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Dos Bilii e Punta Campione


Published by Andrea! , 11 February 2014, 22h37.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 9 February 2014
Ski grading: PD+
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Height gain: 1750 m 5740 ft.
Route:14,4 km a/r
Access to start point:Gaggio (Sondrio-Valtellina).

Oggi partiamo con grandi propositi, poi il meteo sembra non volgere al bello nei tempi previsti e le enormi quantità di neve ci fanno "deviare" verso il più tondo Dos Bilii. In realtà non proprio una vetta ma un punto leggermente più alto di una dorsale, a cui è stato dato un nome, giusto per renderlo una meta un po' più "ufficiale".

Un pochino delusi di aver fatto tutto il viaggio per raggiungere "solo" il Dos Bilii (che comunque è un percorso che si svolge in fantastici boschi) decidiamo di fare almeno una ripellata, giusto per fare un po' di dislivello e goderci questa bella neve. Quindi scendiamo un po' a caso fino a quando le moderate pendenze non ci fanno più proseguire.

Cambio assetto e si risale.

Tracciare oggi è molto faticoso però ritorniamo presto sulla comoda via di salita di stamane. Mentre saliamo ci balza agli occhi la vicina Punta Campione (scoperta questa mattina sulla cartina). Il tarlo della vetta incomincia a girare nella testa e ogni tre passi ci fermiamo per valutare eventuali vie di salite:

1,2,3 si potrebbe fare quel dosso ... 4,5,6 ma forse se stiamo sulla dorsale .... 7,8,9 si però in alcuni tratti è ripido e pericoloso ... 10,11,12 ... va bè andiamo a dare un'occhiata e poi valutiamo...

Così ci stacchiamo dalla traccia ben battuta per inoltrarci in neve nuova e candida. Ci diamo spesso il cambio a battere per la notevole fatica a procedere.

Arrivati "sotto" al monte, ben distanziati, superiamo un breve canalino per poi affrontare la ripida dorsale che ci dovrebbe portare ai più semplici pendi sommitali.

Questo tratto lo affrontiamo con moltissima circospezione: il terreno è ripido e la neve davvero tanta anche se non sembrano esserci piani di scorrimento veramente pericolosi. Però la prudenza ci fa scegliere sempre per il percorso, magari meno agevole, ma che passa più vicino agli alberi.

Raggiunto un albero il tracciatore va avanti mentre gli altri due aspettano dietro. Ogni pochi passi rivalutiamo la situazione e il tratto prima dell'uscita ci impegna parecchio. Le orecchie sono ben drizzate ad ogni minimo rumore o movimento sospetto.

Ma finalmente usciamo in alto e la soddisfazione è tanta. Affrontiamo l'ultimo bel pendio per raggiungere la vetta. Vediamo in basso il Dos Bilii e qualche local che ci osserva, forse un po' stupito del nostro itinerario.

Non vediamo l'ora di poter scendere in questa neve straordinaria. Le firme sul pendio sommitale la dicono lunga sull'ottima qualità della neve. Poi, come all'andata, affrontiamo la dorsale sempre distanziati.

Continuiamo a scendere su enormi quantità di soffice neve che permettono di scegliere qualsiasi traiettoria, fino a ricongiungerci con la traccia che sale al Bilii. Quindi ripelliamo e di nuovo su al Dos.

Questa volta per scendere seguiamo le indicazioni di un signore incontrato in vetta che ci suggerisce di sciare verso il rifugio Alpini e poi da questo, con una comoda strada battuta, di nuovo a Gaggio e alla macchina.



 


Hike partners: Andrea!


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