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capanna Gana Rossa m.2270: giornata più che mai azzeccata!


Published by Alberto , 9 October 2013, 11h36.

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike: 6 October 2013
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo Molare 
Time: 2:00
Height gain: 628 m 2060 ft.
Route:Carì m.1642 - Cassinello m.1706 - Carì di Dentro m.1742 - attraversare il torrente - Alpe di Vignone m.1970 - Segna m.2079 - Piotte della Segna - capanna Gana Rossa m.2270 - sella di Or Languosa m.2359
Access to start point:Milano - Chiasso - Lugano - Bellinzona - seguire per il Gottardo - uscita Faido/Carì - sulla cantonale prendere a sinistra per Faido e poi a destra per Carì [p ]
Accommodation:capanna Gana Rossa
Maps:CNS n° 266 valle Leventina

A metà settimana Mauro mi chiede se ho intenzione di fare qualcosa: mi sorprende dato che le previsioni sono nefaste,(Previsioni per il sud delle Alpi e l'Engadina, valide fino a sabato 12 ottobre.

Aggiornamento 05.10.2013, 11.00

Oggi nuvoloso con brevi schiarite, locali rovesci non esclusi.

Temperatura massima 15 gradi. Isoterma di zero gradi a 3400 metri.

Domani molto nuvoloso e a tratti un po' di pioggia, verso le Alpi possibili schiarite.

Temperatura minima 11 gradi, massima 15. Isoterma di 0 gradi a 3000 metri.

In montagna vento moderato da est.)

probabilmente non si fa il problema che può piovere,basta che si arrivi ad una struttura dove poter stare per qualche ora al caldo. Gli rispondo che si può andare ugualmente,basta adattarsi a ridurre dislivello,ore di cammino e tipologia di percorso,(anche dal fatto che il Bradipo ha un problema fisico che potrebbe rendere difficoltoso il camminare,oltre a renderlo più lungo del normale). Quindi,vorrei sperimentare un tracciato "semplice" per vedere come reagisce in salita e in discesa il mio fisico.

Propongo 3 mete: capanna Al Legn - capanna Garzonera - capanna Foisc che possono essere raggiunte in 2 orette su percorso facile anche in caso di pioggia abbondante: ovviamente vi erano altre possibilità,ma stando a METEOSVIZZERA più a nord era probabile avere qualche schiarita o come METEOCENTRALE che dava asciutto anche se coperto. Mauro mi dice della Bardughè.....è vero che il percorso è bello ma arriviamo a quasi 1000 m. di dislivello e non so bene se riuscirò a sopportare nel caso che si aggravasse il dolore sia per la salita che la discesa.

Mi dice pure che Mimmo sarebbe dell'idea di andare alla Falk salendo dalla val Varrone (lanciato alla grande) ma,a parte il dislivello e il mio problema fisico,se diluvia non puoi permetterti di stendere la biancheria e farla asciugare in un rifugio gestito,anche perché,nonostante la meteo pessima,di escursionisti ne circolano abbastanza,quindi è meglio optare per un rifugio in autogestione dove possiamo cucinare noi oltre a non trovare il solito affollamento.

Mauro mi chiede quale preferirei.....la Garzonera è l'ideale,ma lui vorrebbe anche avere la possibilità,nel caso che la meteo lo permetta,di camminare un po di più: infatti,tutte le mie proposte offrono questa possibilità!

Ovviamente io sono sempre del parere di partire in un orario "normale" ma Mauro con tira e molla riesce a spuntarla e ci troviamo a Saronno alle ore 8,00 e partiamo alla volta della Svizzera dove in alcuni tratti di autostrada piove,mentre altri sono asciutti e dopo Biasca,guardando verso il Gottardo sembra che la meteo stia migliorando e giunti nei pressi dell'uscita per Faido vedo che il cielo è decisamente bello,quindi a sorpresa dico a Mauro di uscire,proponendo un'escursione nuova per loro due.

Capanna Gana Rossa: 2 orette di cammino su percorso che non dovrebbe creare problemi visto che il tempo è in via di miglioramento. Certo,la sicurezza che non peggiorerà non c'è,però tentiamo e speriamo in bene....ad ogni modo l'arrivo è una capanna che sa accoglierti e rendere confortevole il soggiorno (dopo aver lavorato ovviamente).

Alle ore 9,40 partiamo con la frescura e il sole che ci da speranza per una giornata piacevole: spiego agli amici del mio problema che al momento risulta essere sopportabile. Giunti al grande pianoro si nota che il tempo va peggiorando,il vento ha cambiato direzione e da sud arrivano le nuvole portatrici di acqua: speriamo almeno di arrivare alla capanna in tempo per evitare l'eventuale pioggia.

Con un traverso si giunge al tratto con tornanti che ci fa pervenire ad una sorta di passo dove a sinistra era ben visibile la stazione di monte della seggiovia che sale da Carì,mentre noi prendiamo a destra percorriamo il tratto in falsopiano che ci conduce alla capanna Gana Rossa dove vi giungiamo alle ore 11,32: possiamo vedere che verso sud le nuvole stanno rilasciando acqua e man mano che passava il tempo,si sono spostate verso il Gottardo ma quassù di pioggia non se ne vista,in compenso abbiamo goduto della variabilità repentina tra sole e nuvole che ad ogni modo ci hanno regalato immagini particolari.

Gli amici al momento rinunciano ad un eventuale proseguimento,dandomi una mano: Mimmo a tagliare legna,Mauro a pelar patate e io....all'accensione della stufa che parte alla grande.

Oggi abbiamo gustato della pasta con sugo di pomodoro e pancetta,poi del taleggio spalmato su fette di pane messe a scaldare sulla stufa (una delizia) ed infine,le patate rosolate con aglio abbondante,il tutto annaffiato dal vino che Mauro ha portato fin lassù,poi come tradizione viene il caffè con la grappa offerta dall'astemio Bradipo.

Visto che la meteo è buona,gli amici si sentono di fare quattro passi e quindi gli suggerisco,visto l'orario,di salire al passo per ammirare la val di Blenio e se sono fortunati l'Adula. Così partono mentre io comincio a lavare le stoviglie e a rigovernare a modo la capanna in attesa che tornino.....giusto per godersi un buon bicchiere di liquore alla liquirizia che mi son ricordato di portare: con grande soddisfazione mi spiegano lo spettacolare panorama che si sono goduti e dell'incontro ravvicinato di un'aquila. Purtroppo come sempre,vien l'ora di partire e alle 15,45 ci rimettiamo in cammino e già penso di fare al ritorno un giro ad anello andando a prendere la sterrata di servizio agli impianti di risalita,che sembrava più vicina di quanto sembrasse,ma....era ben lontana.

Giunti a questa sorta di passo,percorriamo un altro sentiero che mette alla prova il mio stato fisico....e la sofferenza si fa sentire in questa lunga discesa,quindi devo prestare molta più attenzione,mentre la nuvolaglia dal fondo valle si presta a salire: finalmente raggiungiamo la strada sterra inghiottiti dalla nebbia o nuvole basse che dir si voglia.

Mauro nota che il mio modo di camminare non è di uno che sta bene e gli confermo che purtroppo è così....e alle 17,45 siamo all'auto,immersi nel totale grigiore.

Partiamo e a metà della discesa cominciamo a vedere l'asfalto bagnato: deve aver scaricato parecchia acqua quaggiù e per tutto il tragitto ma noi,fortunati è andata più che bene. Quando la meteo è incerta e salire una cima per non vedere nulla non ha senso ma,riuscire a far qualcosa senza pretendere che vada bene a tutti non è difficile: basta un poco di conoscenza,un pizzico di adattamento e 0 egoismo,il tutto condito di buon affiatamento e collaborazione dal quale nasce sempre più,quella voglia fare,sempre per gli amici che la sanno apprezzare e che amano contraccambiare!


 

Ciao a tutti e alla prossima!


Hike partners: Alberto


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Comments (2)


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Sent 10 October 2013, 10h34
Alberto va che se vai sempre su tè,quel rifugio si consuma! lascia andare un pò anche gli altri, e il tuo fisico alla prova che ti a detto?
ciao Albi

Alberto says: RE:
Sent 11 October 2013, 10h36
....al momento sono in attesa delle lastre....poi si passa dall'ortopedico per decifrare ciò che io non capisco e dopo si spera per il meglio.....sperem! Ciao Luciano


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