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Traversata Devero - Formazza (spettacolo assicurato)


Published by Vatar , 20 August 2013, 18h06.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:18 August 2013
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Height gain: 1050 m 3444 ft.
Height loss: 1320 m 4330 ft.
Route:24 Km su ottimi sentieri e ottima segnaletica
Access to start point:Dalla superstrada del Sempione uscire allo svincolo Valle Antigorio/Valle Formazza e percorrere la S.S. fino a Baceno all'altezza del tornante dx svoltare a sx e continuare fino al parcheggio a pagamento dell'Alpe Devero euro 5,00.
Access to end point:Scesi all'abitato di Ponte in Formazza a piedi oppure con la seggiovia del Sagersboden è possibile usufruire della corriera della ditta Comazzi (di fronte al municipio) e scendere a Baceno poi si risale a Devero con il servizio navetta a recuperare l'auto.
Maps:Swiss map Helsenhorn/Bosco Gurin 1:25.000

Una delle più belle e rinomate escursioni delle Alpi riguarda la traversata Veglia-Devero-Formazza, siccome l'anno scorso abbiamo percorso la tappa iniziale, oggi io e Angela andiamo a solcare la parte finale, questa a differenza della prima, caratterizzata da un percorso obbligato, offre la possibilità di scegliere due soluzioni: valicando la Scatta Minoia oppure la Bocchetta della Valle, considerando la qualità e la particolarità dell'ambiente non ho dubbi scelgo la seconda.
 

Dopo aver valutato attentamente i bollettini meteo italiani e svizzeri decidiamo di partire il più presto possibile per anticipare i possibili piovaschi previsti già da metà giornata.
Ore 7:20 iniziamo la sgroppata dalla piana di Devero immersa in una bassa nebbiolina irreale con una temperatura di 11° il cielo appare di un blu inaspettato.
Ci dirigiamo verso Crampiolo che raggiungiamo in circa 30', dal grazioso borgo avvolto in un silenzio a cui non siamo abituati, saliamo al Lago di Devero percorrendo brevemente la sponda orientale per poi imboccare il sentiero che si stacca sulla destra che sale all'Alpe della Valle.
Valicato il ponticello di cui avete già sentito parlare quest'anno, ci aspetta la lunga percorrenza della...“valle della Valle” che toccando l'Alpe Naga ci condurrà alla Bocchetta della Valle (2574 m) punto più elevato dell'escursione.
Sono trascorse due ore dalla partenza e le condizioni meteo son già mutate dall'Alpe Naga osserviamo che la Bocchetta di Valle sud è immersa nelle nebbie che salgono da Vova, fortunatamente il nostro punto di passaggio (la nord) è ancora libera, sulle cime più alte sono apparse le prime formazioni cumuliformi, mentre sulla nostra perpendicolare regna ancora sovrano l'azzurro.
Arriviamo in bocchetta senza problemi su comodo sentiero con l'attraversamento di un solo e facile nevaio con il tempo preventivato di 3 ore, Angela è felicissima non avendo mai percorso questo valico, la visuale da questo elevato passo è di prim'ordine: versante ovest le magiche distese di Devero che ho tanto osannato nelle relazioni precedenti, versante est l'ammaliante ambiente antigoriano-formazzino dei laghi del Busin dominati dal Monte Giove.
Scendiamo in picchiata sul Lago del Busin sup. dove andiamo a percorrere il sentiero che costeggia la sponda settentrionale, perdendo quota verso il Lago del Busin inf. alle indicazioni (vedi foto) abbiamo due possibilità: 1° scendere a dx alla casa dei guardiani e con lungo aggiramento risalire al P.so del Busin con una risalita di 100 m 2° scendere a sx tagliando a mezza costa su tracce di sentiero con risalita di soli 25 m, non abbiamo dubbi sulla scelta...
Appena prima del valico troviamo un nevaio che quest'anno ha creato parecchi problemi agli escursionisti, grazie all'apporto solare considerevole ora si è ridotto ad un fazzoletto bianco che ci offre il lasciapassare verso il Lago Vannino il quale ci appare in direzione nord con una differenza cromatica evidente rispetto ai laghi osservati questa mattina.
Stranamente, solo ora dopo 4 ore di cammino incrociamo le prime presenze umane, cosa anomala considerando il periodo e l'alta frequentazione di questa zona, mi viene il dubbio che le cattive previsioni abbiano dato i loro frutti.
In pieno relax perdiamo quota verso il rifugio Margaroli alla ricerca di un angolino adatto ad una meritata tappa ristoratrice che troviamo appena sopra il lago, con tanto di sottofondo musicale creato dai campanacci delle mucche.
Dopo un'ora di stop considerata l'accentuata copertura nuvolosa, non ci rimane che la percorrenza della Valle Vannino fino all'arrivo della seggiovia del Sagersboden che ovviamente non utilizziamo, oggi vogliamo esagerare, così decidiamo di scendere a Ponte utilizzando il sentiero proveniente da Canza dove, a quota 1540 (ind. Ponte) svoltiamo a dx su eccellente sentiero (mai percorso) che ci porta a destinazione.

Ora non ci rimane che recuperare l'auto a Devero con l'ausilio dei mezzi pubblici.
 

P.S. Volete sapere chi ha azzeccato le previsioni meteo? ...come sempre Meteo Svizzera!


Hike partners: Vatar


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 17494.gpx Traversata Devero-Formazza

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Comments (18)


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Amedeo says:
Sent 21 August 2013, 12h05
Bella traversata che non ho mai fatto!! Ci penserò!!?
Ciao
Amedeo

stefano58 says: RE:
Sent 21 August 2013, 12h48
Da fare!!!
Magari facendo anche l'Alta Via dell'Ossola.
Ciao
Stefano

Vatar says: RE:
Sent 21 August 2013, 16h43
Ciao Stefano

grazie anche a te, l'Alta via dell'Ossola in questo tratto Devero-Formazza mi sa che attraversa la Scatta Minoia per poi scendere al Vannino, che poi sarebbe la prima opzione che ho scritto nell'introduzione della relazione, tra l'altro è anche quella più scelta dagli escursionisti, a me sinceramente questo valico non piace, troppo sassoso mentre la Bocchetta della Valle è spettacolare anche se meno frequentata.

Adry

stefano58 says: RE:
Sent 22 August 2013, 13h42
Avevo fatto anch'io la Scatta Minoia, ed avevo visto i Laghi Busin in un'altra occasione; se ne capiterà un'altra farò di sicuro la Bocchetta della Valle, mi piace sempre variare i percorsi.
Ciao
Stefano

Vatar says: RE:
Sent 22 August 2013, 15h47
Ciao Stefano

te la consiglio vivamente, ne vale veramente la pena, molto bello anche il concatenamento con la Bocchetta di Scarpia, purtroppo in questa occasione ho dovuto scegliere la via più diretta.

Grazie

Adry.

Vatar says: RE:
Sent 21 August 2013, 16h27
Ciao Amedeo

grazie per l'intervento, ti assicuro che è una traversata bellissima in un ambiente unico e su sentieri ben segnalati, volendo in due giorni potresti fare: Veglia-Devero e Devero-Formazza.

Pensaci!

Adry

Amedeo says: RE:
Sent 21 August 2013, 16h56
Una due giorni adesso non posso....ma almeno il giro che hai fatto tu si!! Avendo due macchine poi!!
Ciao
Amedeo

Vatar says: RE:
Sent 21 August 2013, 17h31
Noi siamo riusciti ad utilizzare i mezzi per il recupero dell'auto a Devero, purtroppo i tempi si allungano ulteriormente...abbiamo preso la corriera a Ponte alle 16:20 arrivata alle 17:05 a Baceno e la navetta a da Baceno a Devero alle 18:00.
Consigliabile avere due macchine.

Adry.

rochi says: RE:
Sent 21 August 2013, 17h58
Salvo quella a Binn, le grandi traversate in Devero mi mancano, Adry, pur avendo toccato "a spot" molte zone da te descritte.
La tua relazione risulta dunque uno sprone a darmi da fare.
Complimenti a tutti e due.
Ciao.
R.

Vatar says: RE:
Sent 21 August 2013, 18h24
Ciao Rocco

grazie mi fanno molto piacere le tue parole...questa traversata la devi assolutamente fare è magnifica, l'unico taratto antipatico riguarda il ripido tratto di sterrata finale che scende alla seggiovia del Sagersboden, quindi 500 metri su 24 Km da percorrere, direi che si può sopportare...

Adry

rochi says: RE:
Sent 21 August 2013, 19h57
Quel tratto lì lo conosco bene: fatto in occasione della discesa dal monte Giove.
http://www.hikr.org/tour/post39885.html
Ciao.

Vatar says: RE:
Sent 22 August 2013, 16h00
Ciao Rocco

me lo ricordo benissimo il tuo report, stupendo itinerario accuratamente descritto, anche tu ti sei sciroppato il grosso brecciame finale della strada del Vannino.

Adry


Sent 21 August 2013, 21h05
Alla faccia del ginocchio zifulo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Gran bel giro, non si accettano più scuse.
roby

Vatar says: RE:
Sent 22 August 2013, 16h05
Ciao Roby

da quanto ho capito il ginocchio mi permette anche lunghe percorrenze, l'importante è che siano su buoni sentieri altrimenti il piede appoggia male e si ripercuote sull'articolazione, andatura lenta e possibilmente evitare pendenze sostenute, comunque nel tratto finale di sentiero che scende dal Sagersboden gridava AIUTO!!!!!!!!!!!!

Grazie 1000!

Adry.


gbal says:
Sent 21 August 2013, 21h39
Complimenti Adry & Angela. Come promesso davvero "spettacolo assicurato". E vi siete goduti anche il meglio della meteo!
Ciao

Vatar says: RE:
Sent 22 August 2013, 16h08
Ciao Giulio

grazie tante anche da parte di Angela, grande gita e meteo azzeccato, a volte ci vuole anche un po' di cu... fortuna!

Adry.


veget says:
Sent 23 August 2013, 12h05
Ciao Adry ,
Complimenti!!!! la scelta del percorso più.... suggestivo.rispetto la Scatta Minoia..... Tutta per Voi!!!! che soddisfazione... Avevo scelto lo stesso itinerario con Giancarla nel 2011, proseguendo il giorno successivo verso il P.sso Nefelgiù, Cascata e Canza.... Ambienti unici !!!
A presto
Eugenio

Vatar says: RE:
Sent 27 August 2013, 09h50
Ciao Eugenio

mi fa piacere che anche tu apprezzi più questo valico della Scatta Minoia, pienamente d'accordo ambienti unici, il massimo che possa pretendere un escursionista raffinato.

Adry.


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