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Cogn 2166mt - ciaspolata di prima classe


Published by giorgio59m (Girovagando) , 4 March 2013, 15h37. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike: 3 March 2013
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Snowshoe grading: WT4 - High-level snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo Molare 
Time: 6:00
Height gain: 1060 m 3477 ft.

Una ciaspolata da ricordare e da ripetere

 

Weekend con meteo spettacolare, almeno per noi era da molto tempo che non si trovava una giornata del genere, devo trovare una proposta interessante,

tale da non far rimpiangere troppo l’ ultima avventura alla Cristallina.

Nella lista delle proposte, ci metto anche il Cogn.

L’ escursione è presa dal libro “Ticino e Mesolcina, 60 proposte di itinerari a Sud delle Alpi, Escursioni con racchette, di Roger Welti, edito da Salvioni, Pag.174:  Cogn indicata come WT4”.

 

Il Cogn, questo sconosciuto, sono certo che a parte gli assidui frequentatori della zona, questo nome non dice proprio nulla.

In vetta non c’e’ proprio niente, forse un ometto che la neve nasconde per bene.

 

E’ la prima elevazione significativa a N-O del Matro, da cui dista 1K su sentiero in cresta, e fa parte della lunga cresta che sale proprio dal Matro, facendo da spartiacque tra la Leventina e la Valle di Blenio, nella parte iniziale, poi la Valle di S.Maria e la Leventina, e poi deviare verso la val Piora, toccando vette decisamente più conosciute come il Pizzo Erra, il Molare, il Pizzo del Sole, Pecian, Pecianet, ecc

 

Si parte da Sobrio a 1126mt ultimo paese sotto la vetta del Matro, il parcheggio più libero è quello a fianco al Municipio, poco sotto la strada principale.

Da Sobrio si seguono subito le indicazioni per Usc.

 

Devo subito aprire una parentesi, per spiegare che non abbiamo seguito il perscorso suggerito dal libro, ci sono infatti molti modi per portarsi in quota ed una sola via invernale per salire in vetta.

I punti chiave della salita sono due:

·         Puscett 1680mt, stupendo gruppo di baite con un laghetto, su un pianoro con una vista spettacolare.

·         Lago 1925mt, è un laghetto di piccole dimensioni, chiaramente ghiacciato ed innevevato d’inverno, che si trova sotto il Cogn e poco distante dal Matro, i suoi antennoni sembrano vicinissimi.

 

La salita a Puscett può avvenire da almeno 3 vie, anche al Lago ci si arriva almeno in due modi.

Per le condizioni di innevamento, ho fatto rifermento all’ escursione adrenalinica  del gruppo di Flavio  (cappef) al vicino Matro.

 

A Sobrio, alle 8:10, prendiamo subito la mulattiera per Usc, sale ripida con molti gradini in sasso, interessante a Q1340 una cappella votiva.

In breve si ragguinge Usc Q1460 (9:07), dove si incontra la strada che sale da Sobrio, non è pulita d’ inverno e viene usata dalle motoslitte.

Da Usc il libro proseguiva lungo la strada raggiungendo Cascine, poi Fòpa, quindi Predanass, e Lago.

Noi invece prendiamo una via più diretta e molto ripida, attraversiamo la strada e risaliamo un evidente canalone pratoso che passa da Puscett di Sotto Q1590 e raggiunge “da sotto” Puscett.

Arriviamo alle 9:44, sosta merenda di oltre 10min vicino al laghetto parzialmente ghiacciato, un luogo veramente troppo bello.

Riprendiamo la salita, ed iniziano i dolori …

La via giusta, percorsa al ritorno, parte poco più in alto della evidente croce di legno a Puscett, si sale un canalone e su una pianta si trova il cartello giallo del sentiero, verso destra.

Esiste una via più diretta, dietro la baita più a monte, un cartello giallo indica il sentiero, ma dopo non ci sono più indicazioni …

Siamo ancora con le ciaspole nello zaino, il bosco è molto-molto ripido, tratti pelati, tratti ghiacciati ed alcuni con neve al bacino.

Con molta fatica e grazie al gps ritroviamo in alto il sentiero giusto, non è battuto e non ci sono segnali (probabilmente sono sui sassi, è quindi un sentiero estivo), calziamo le ciaspole perché la neve comincia ad essere tanta.

Alle 10:54 siamo al Lago, Q1925. Il posto è affascinante, un po’ di bosco misto di larici e pini, una gran quantità di neve tutta immacolata e le cime che finalmente si mostrano.

Il Matro sembra vicinissimo, le sue antenne sembrano proprio a due passi, evidente è anche la croce di vetta della Croce di Sasso Q2132, che è a N del Cogn, e che non si vede.

La cima del Cogn è spostata verso la Valle di Blenio, e sarà visibile solo dalla cresta finale.

Come già detto, non esistono indicazioni, ma si intuisce il percorso, sapendo che si deve prendere il costone SO del Cogn per raggiungere la cresta, e quindi in direzione O raggiungere lo sperone che precipita sulla valle di Blenio.

Un po’ a naso, un po’ seguendo una foto che indica il percorso (che vi ripropongo nella mia versione), un po’ seguendo una vecchia traccia, iniziamo la salita di questi ultimi e faticosi 250mt di dislivello, tutti con una bella pendenza, ma certamente meglio dei fianchi scoscesi del Cogn e del Matro!

Paolo e Roberto avanti, il Barba (si è offerto di farmi da badante oggi, grazie!) mi aspetta, perché queste pendenze, fatte poi alla fine mi stroncano.

Ma il panorama è così bello e vedere gli amici prossimi alla meta (arriveranno alle 11:30) proseguo anche se lentamente.

La neve è abbastanza portante, ma le temperature sono alte e al ritorno non sarà così semplice.

Alle 11:52 raggiungo gli amici, fa decisamente caldo (il Barba è in manica corta a 2166mt), ci attestiamo su una grossa roccia pulita per pranzare.

Prima un giretto in vetta, come ho già detto la vetta è un sperone spostato verso E, ed il lato verso Blenio fa veramente impressione, praticamente verticale.

La sottile cresta che sale allo sperone va percorsa con attenzione per non sprofondare verso sinistra (verso Blenio appunto), scarse le possibilità di ritornare …

Vista mozzafiato a 360°, che bello poter riconoscere e dare un nome a tante delle tantissime cime che possiamo ammirare. Il Barba ha portato il binocolo per poter meglio curiosare e riconoscere tanti dei posti dove siamo già passati.

Pranzo con aperitivo, panini, cioccolato, vino, caffè, grappa, liquore al cioccolato, al solito non ci facciamo mancare proprio nulla.

Si sta troppo bene, e rimaniamo appollaiati come corvi su quella roccia per oltre 1 ora e mezza, poi foto e discesa, sono le 13:22.

Roberto, in testa alla fila, sprofonda in una voragine, la neve non ha più la stessa portanza, e sui fianchi ripidi saranno sciovoloni sul posteriore e numerosi sprofondamenti, da cui faticosamente ci si tira fuori da soli o con l’ aiuto dell’ amico più vicino.

Con qualche difficoltà dovuta appunto alla pendenza ed alla qualità della neve, scendiamo al Lago, poi seguiamo il sentiero giusto fino a Puscett, ci arriviamo dopo 1:10, e ci fermiamo per una bella sosta al sole su panche in sasso di una baita.

Il laghetto si è completamente sghiacciato, e l’atmosfera ed i panorami sono vermente notevoli.

 

Dopo 20minuti scendiamo, tolte le ciaspole, decidiamo di rifare il costone erboso e ripido fino a Usc, il terreno è ora così molle che gli scarponi si riempiono di fango, mentre questa mattina il terreno era duro come pietra.

 A Usc, anzicchè scendere dal sentiero diretto e gradinato, decidiamo di seguire la strada, sicuramente più lunga ma tranquilla, ci permette di chiacchierare e di scoprire un diverso percorso.

Alle 16:12 siamo a Sobrio, fermata dissentate ad un bar per una bella birretta, il caldo della giornata merita una fresca conclusione di questo tipo!

 

Sono molto soddisfatto, la vetta ed il percorso meritano la fatica, un posto poco conosciuto ma bello per una ciaspolata in avventura.

Le vere difficoltà, oltre alle pendenze sostenute, sono la mancanza di segnali, il gps ci ha aiutato più volte nel trovare dove passare e la direzione giusta.

 

Se pensate di utilizzare la nostra traccia, consiglio per il tratto Puscett – Lago, di usare quella di discesa.
Il WT4 non è tanto per le pendenze, comunque importanti, ma per la mancanza di segnali, ho tenuto la segnalazione del libro.

 

Una giornata da annoverare tra le migliori racchettate ….

 

Giorgio

 

 

 

 

 

Vista da Roberto  - (roberto59)

Come sempre Giorgio propone parecchie mete, sempre tutte molto attarenti ed affascinanti.
Oggi la maggioranza decide, siamo in 4 e tutti concordi per il Cogn, la giornata e' spettacolare, non una nuvola, temperatura primaverile, davvero una ciaspolata bella, tanta neve ultimo tratto, panorami incantevoli.

Non una passeggiata comunque, le pendenze sono notevoli e con la neve cosi' pesante si faceva parecchia fatica.

Bella uscita, grazie ai ragazzi per la piacevole compagnia, per la giornata passata in allegria con gli amici, a Giorgio che utilizzando sempre la sua autovettura mi permette dei gran pisolini durante il tragitto
Ciao dal vostro 

Robi, Eze anche conosciuto come l'abuelo  ..........


 

 

Vista da Paolo  - (brown)

 

Si e' conclusa un'escursione veramente bella...

Nonostante il nome della cima poco conosciuto, i panorami visibili in vetta sono a 360°, con la possibilita' di vedere tante montagne conosciute e non.
Abbiamo portato le ciaspole sullo zaino fino a quota 1800 mt. ma dopo sono diventate indispensabili. 

La neve alta ma soprattutto pesante sotto il sole di mezzogiorno e pendenze notevoli fino alla vetta hanno reso la salita finale veramente impegantiva.

Il sole e la temperatura primaverile ci hanno permesso una lunga sosta in vetta (grazie a Giorgio per la crema solare),risate e cibarie a volonta'...
Auguro ad  Angelo e Gimmy un veloce recupero per gli acciacchi invernali, e quindi per essere ancora con la Girovagando su qualche pendio al piu' presto.
 

Paolo 

 

 

Vista da Luciano  - (barba43)

Una grandissima giornata, con un'altra grandiosa ciaspolata, molto faticosa per l' ascesa di 1060 metri soli 2 ore e 20 per circa 4 km.di movimento ,dati dal mio gps.
Oggi eravamo solo in quattro, siamo partiti da Sobrio, un bel paesino molto pulito e ben accogliente , il sentiero si innalzava subito vertigionosamente , dopo, a circa 1800 metri, abbiamo messo le ciaspole, perchè la neve col sole cominciava a sgelarsi, e sempre con questa ascesa repentina si faticava non poco a salirla.
Arrivati in cima si era abbastanza stanchi, ci siamo messi a guardare tulle le vette con il mio cannocchiale portato apposta per il Giorgio, che da buon intenditore ci catalogava tutte le cime.
Poi ci siamo messi a mangiare qualcosa come sempre, e dopo un'oretta siamo scesi abbastanza tesi, causa la neve e la pendenza che aiutava le nostre cadute di c...  (sedere).

Arrivati giù a Puscett ci siamo fermati ancora un'altra oretta, per poi scendere in paese dalla strada e non dal bosco.

Una degna conclusione con una birretta e chiudere la giornata tornando a casa,felici e contenti.
ciao belli

Barba

 

 

Il solito riassuntino:

Percorso:  

9.7 Km totali, 8h:20m totali, 5:00m di cammino

Andata: 3.9Km, 3:42 lorde, 40m soste

Ritorno: 5.8Km, 2:50 lorde, 45m soste

 

Dislivello:  

1040 di assoluto, 1084 mt di relativo                   

 

Partecipanti:  Giorgio, Roberto, Paolo, Luciano

 

 

 

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 154




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Comments (6)


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beppe says: Bravi
Sent 4 March 2013, 16h16
bella e inedita escursione.
Ciao
Beppe

Sent 4 March 2013, 16h40
Grazie Beppe, sei sempre molto gentile!
Ti confesso che l' idea dell' inedita stuzziacava molto.
Questa volta posso dirtelo io che merita ...
Se ci andate, meglio sul presto per trovare neve un pò portante.
Ciao

Francesco says:
Sent 4 March 2013, 19h00
...Cari amici, complimenti a tutti !!!
Mi son perso una gran bella gita vero????
Mi spiace tanto, come anticipato a Giorgio,era mia intenzione cogliere il Vs. invito, purtroppo sabato da Widnau sono rientrato molto tardi,ero distrutto.
Sara' per la prox.
Ciao a tutti.

Sent 5 March 2013, 08h59
ciao Francesco.........peccato meritava alla next allora

Sent 5 March 2013, 11h43
Un peccato, questa volta meritava proprio, sia il posto che la giornata.
Alla prochaine ... ciao

Sent 5 March 2013, 14h39
Grazie Francis, dai che ci metteremo daccordo per una prossima.
ciao


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