Cresta di Piancaformia ( tentativo )


Published by Laura. , 10 December 2012, 20h01.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 8 December 2012
Hiking grading: T5 - Challenging High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 

Come di consuetudine il venerdì è il giorno in cui si decide se andare o meno a fare la gita del sabato, con Domenico ci sentiamo e verificate le condizioni della cresta decidiamo di andare...le previsioni danno vento moderato al mattino, in aumento nel pomeriggio.
Partiamo prima dell'alba, ma già a Cainallo ci rendiamo conto che il vento è tutt'altro che moderato, decidiamo di  salire per un pò e valutare cosa fare strada facendo; al limite si può passare  per il Bogani...
Finchè restiamo sul versante protetto il vento non è molto, ma arrivati alla bocchetta di Piancaformia le cose cambiano...proviamo a salire per un centinaio di metri, ma le raffiche sono fortissime e si fa fatica a restare in piedi, in più, la neve gelata che picchia sul viso ed entra negli occhi fa male...Con Domenico ci guardiamo e in meno di un secondo decidiamo di scendere...arrivati a riparo del vento, valutiamo che neanche salire per il Bogani sarebbe sicuro...nell'ultimo tratto ci sarebbe il canale da risalire e con quel vento sarebbe comunque molto pericoloso...No, andare avanti significherebbe rischiare inutilmente.
Iniziamo la discesa, sul traverso incontriamo una coppia che sale, lui ci chiede perchè torniamo indietro...gli diciamo che vista la tipologia di percorso e le condizioni è pericoloso salire, che la cresta è sottile, che ci sono passaggi esposti, che perdere l'equilibrio è un attimo...consigliamo di tornare indietro...vanno avanti.
Poco più sotto incontriamo altri tre escursionisti...stesso dialogo...stesso consiglio, come risposta otteniamo un : "in cima ci si arriva, dipende da quanto si ha voglia di rompersi le palle con il vento"...io e Domenico continuiamo a scendere, facendo quasi la figura dei "cagasotto".
Arriviamo all'auto e andiamo a prenderci una cioccolata calda sul lungo lago di Lecco, meditando sulla ritirata e programmando la prossima uscita.
Alla sera, su internet, la triste notizia, la notizia che non si sarebbe voluto leggere..."incidente mortale sulla Cresta di Piancaformia"...
Al di là dell'ovvio cordolio, una riflessione sul perchè...il vento in montagna non è una rottura di palle, è un grave pericolo e in condizioni come quelle di sabato la cresta non si doveva fare...un incidente è qualcosa che capita, che non è prevedibile...ma voler a tutti i costi fare qualcosa sapendo bene che le conseguenze potrebbero essere fatali, no, questo non è un incidente.

Normalmente non è mia abitudine pubblicare i tentativi o le escursioni a metà; in questo caso lo faccio perchè in molti leggono questo sito e sapere ciò che è accaduto potrebbe servire ad evitare di rifare lo stesso errore.
La prudenza non è paura, l'imprudenza non è coraggio.

Grazie Domenico per essere il compagno di cordata che sei.

Hike partners: Laura., lunari
Communities: Hikr in italiano


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Comments (10)


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camo62 says:
Sent 10 December 2012, 20h23
Brava Laura.Sono d'accordo con te.In certe situazioni la montagna va rispettata e non sfidata.

Barbacan says:
Sent 10 December 2012, 20h38
Condivido in pieno il tuo pensiero Laura e mi dispiace un sacco per quello che è successo. In piccola misura, anch'io ho rinunciato una volta alla piancaformia, per via del ghiaccio, perchè ero solo e perchè non conoscevo benissimo il percorso. Mollare, a volte, fa parte del gioco. Anche rinunciare è saper andare in montagna.
Frase banale ma valida: le cime non si spostano, c'è sempre tempo per tornare.

tignoelino says: la cima a tutti i costi (zzate)
Sent 10 December 2012, 20h54
chapeau, sempre con la testa sulle spalle.
ne abbiamo tante da fare!!
roby

igor says:
Sent 10 December 2012, 21h10
avete fatto bene la pelle e' una sola,
ciao

ciolly says: Giusto così
Sent 10 December 2012, 21h35
In montagna si va per passione non per sfida.
Soffrire e rischiare per una "conquista" rinviabile non mi pare proprio il caso...

Ciao

gbal says: A dire quello che....
Sent 10 December 2012, 21h56
...si deve o non deve fare agli altri si puo' peccare di presunzione. Sicuramente non si devono ignorare le proprie valutazioni e a volte i presentimenti sono la propria salvezza.

brown (Girovagando) says: imprudenza
Sent 11 December 2012, 07h47
complimenti per la giusta scelta.So che dispiace girare i tacchi e tornare ma se il pegno da pagare e' questo ...Conoscendoti se avete deciso di rientrare vuole dire che la situazione era veramente estrema.Inoltre la grigna e' piena di voragini gia' insidiose senza il vento.E' veramente un brutto momento per tutti noi che andiamo in montagna.

Montanaro says:
Sent 11 December 2012, 08h16
Sante parole, c'è un detto che quando lo dici a molti ti prendono subito in giro: Le montagne sono sempre li, mica scappano....
Se proprio non ce la fai a stare fermo e ci vuoi andare anche con il cattivo tempo scegli un itinerario facile e breve dove una ritirata è possibile.... ma non voglio entrare nella polemica e nella retorica, ma voglio solo dire che a volte è meglio rinunciare che tentare, sopratutto quando hai quella vocina che ti dice lascia stare, vai a farti una birra al bar oggi.... Io per natura sono un po' fifone e spesso rinuncio anche quando magari è possibile, ma quando devo fare qualcosa che va un po' al di la della mia portata devo essere ispirato e ci devono essere le condizioni buone.....

Amedeo says: Bravi.
Sent 11 December 2012, 18h48
"Raggiungere la cima è facoltativo, tornare indietro è obbligatorio".
(Ed Viesturs)


massimo61 says:
Sent 13 December 2012, 20h32
Ciao bravi a tornare indietro non è una sconfitta in montagna si va per divertirsi non dobbiamo timbrare il cartellino non si va per aumentare la propria autostima
Ciao Massimo61


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