I Rodond - Cresta ESE (Fallito)


Published by Simone86 , 8 October 2012, 20h00.

Region: World » Switzerland » Grisons » Misox
Date of the hike: 6 October 2012
Hiking grading: T5 - Challenging High-level Alpine hike
Mountaineering grading: F
Climbing grading: I (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Arbeola-Molera   CH-GR   Gruppo Zapporthorn 
Time: 7:00
Access to start point:Da LUGANO prendere l'autostrada in direzione di SAN BERNARDINO. Uscire a SAN BERNARDINO e posteggiare vicino agli impianti di risalita invernali.

Gita inconclusa per mancanza di fiducia in se stessi.  Cresta fattibilissima, gradata come F dal Brenna, basilari difficoltà tecniche su qualche facile passaggio di arrampiacata, spesso evitabile.  Nella prima parte la cresta è stretta e molto aerea da ambo i lati.  Superato questo pezzo la cresta prosegue con tratti tranquilli di camminata ed altri passaggi un po' piu aerei. Nella sua seconda parte non sappiamo, potrebbe essere più ardua e più esposta vista da Google Earth ma bisogna passarci per dirlo.... L'anno prossimo.


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Dal parcheggio della funivia di San Bernardino (Alpe Fracch Q1630 circa) si seguono le indicazioni per il Pass di Passit Q2082 che si raggiunge in poco piu di 1h e mezza su sentiero tranquillo.  NB: si arriverà ad un primo torrentello da valicare  appena usciti dal bosco, proseguire verso S senza risalire la valle del Ri de Confin (pare non vi siano sentieri). 

Giunti al Pass di Passit, molto bello anche in questa stagione, si prosegue a naso verso ENE risalendo il ripido pendio di questo cimotto nominato Q2471 sulla CN.  

 Giunti al suo termine si apre una spendida vista su ciò che ci attende.. Ossia la fantomatica cresta a tratti affilata ed aerea e le 2 cimette da passare, una a Q2595 e una a Q2639.  Un compagno decide di fermarsi prima ancora di affrontare la cresta, ci aspetterà al Pass di Passit.  Dopo diversi minuti di timore mi decido, grazie all'insistenza di Filo (l'altro compagno) a tentare la parte più ostica.  
Affrontiamo la cresta ove possibile su cengette del versante S, molto esposto, ma perlomeno con una sensazione aerea minore rispetto al filo della cresta.

 Proseguiamo con attenzione sui passaggi piu delicati, anche se personalmente mi sento per niente tranquillo, avvertendo tremori alle gambe, un'insensata iperventilazione e sensazioni non belle ad ogni sguardo sui precipizi circostanti, non mi ero mai trovato probabilmente su una cresta dai lati cosi spioventi (soggettivamente parlando..).  
 Decido di fermarmi, sappiamo che comunque non basterà un altra ora di questo passo per arrivare in cima, in più il pensiero di dover rifare tutta la cresta a ritroso oltre a non sapere come sarà più avanti mi hanno abbattuto..
Chiedo a Filo se vuole continuare da solo ma preferisce rinunciare ad una solitaria. Con grande amarezza ritorniamo al Pass di Passit dove ragioniamo sull'accaduto a freddo.

Dopo un oretta di sosta in questo angolo di paradiso ritorniamo alla macchina.

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A freddo ne è uscito che per certe cose probabilmente non è ancora ora. Non è pronta la testa. E' vero, era tecnicamente facilissima come cresta confrontata ad un qualsiasi grado di arrampicata, ma è assurdo il blocco mentale causato della sensazione di vuoto attorno. Non si va avanti più.  

 Rileggendo comunque il libro del Brenna si osserva un più semplice passaggio per la cresta NNE (Escursionista Esperto).   Difatti sarebbe stato sufficiente seguire le piste da sci e salire al Pass di Omenit e da li per semplice cresta arrivare alla vetta..  Però voglio tenerla segnata e riprovarla l'anno prossimo con un anno in più di esperienza, magari gemellando la salita dalla cresta ENE alla discesa dalla NNE.   Vedremo.  Al momento c'è da lavorare sull'autocontrollo.


Hike partners: Simone86, Filosko06


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Comments (6)


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Sent 8 October 2012, 21h02
Non abbatterti, Simo, sai quante ne ho
di incompiute??
boia chi molla. roby

Simone86 says: RE:
Sent 8 October 2012, 21h05
eh lo so.. è che ti gira proprio quando a fermarti non è la neve ne la pioggia, non è la stanchezza ne la difficoltà tecnica, ma è solo la testa..

tignoelino says: RE:
Sent 8 October 2012, 21h15
è proprio sempre solo quella!!
dai che fai delle belle cose.
la prossima volta Ti sembrerà una sciocchezza.
roby

Simone86 says: RE:
Sent 14 October 2012, 20h06
grazie per il conforto. Si l'ho gia segnata per l'anno prossimo!

gbal says: L'amarezza della sconfitta...
Sent 12 October 2012, 16h08
Conosco benissimo le sensazioni che hai descritto minuziosamente Simone perchè tante volte le ho provate (e credo proverò) anche io. Spesso la resa, la fuga indietro hanno vinto su una flebile volontà di proseguire. Cosa vuoi, non sempre la valutazione dei pericoli è oggettiva anzi è più spesso supportata da umore, stato d'animo, problemi casalinghi o scolastici, ecc. Non esisterebbero imprese compiute dai free solo che arrampicano sul IX o X senza alcuna protezione, fidando unicamente in se stessi e di contro le titubanze che ci fanno giudicare non fattibile un percorso se la giornata non è quella giusta. La medicina? Credo sia unicamente il ritentare dopo analisi introspettive sui perchè è successo e cercere una nuova determinazione. Inoltre la frequentazione dei monti con un incremento di difficoltà ed esposizione è sicuramente il vaccino più potente contro queste manifestazioni.
Vedrai....ce la farai!
Ciao

Simone86 says: RE:L'amarezza della sconfitta...
Sent 14 October 2012, 20h30
sapere di non essere l'unico rafforza molto.. eppure l'occhio va sempre verso chi eccelle al meglio, chi riesce senza problemi ad affrontare le cose più incredibili. Alla fine come dici tu, solo l'esperienza maturata negli anni sui terreni piu svariati potrà accrescere il proprio bagaglio di capacità psicofisiche.
grazie del sostegno!


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