Piz de Mucia


Published by paoloski Pro , 15 February 2012, 22h26.

Region: World » Switzerland » Grisons » Misox
Date of the hike:18 March 2007
Climbing grading: II (UIAA Grading System)
Ski grading: PD
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR   Gruppo Zapporthorn 
Time: 5:30
Height gain: 1270 m 4166 ft.
Height loss: 1270 m 4166 ft.
Access to start point:Autostrada A13, uscita di San Bernardino, parcheggiare nei pressi della Capanna Genziana (campeggio), sulla strada per il passo. Qui i posti sono limitati, non trovando parcheggiare nel grande spiazzo all'uscita dell'autostrada.
Access to end point:Gita andata e ritorno.
Accommodation:Alberghi e pensioni a San Bernardino. Possibilità di pernottamento anche presso il Centro Fondo.
Maps:CNS 267S San Bernardino

Normalmente siamo in metà di mille...oggi invece solo io, Gianni e Francesco.
OK la meteo dà brutto per il pomeriggio ma stamattina il tempo è ancora meraviglioso.
Pochi ma buoni, scegliamo un posto a meno di un'ora di macchina ed una salita con dislivello contenuto. Il Piz de Mucia risponde a queste caratteristiche e nessuno di noi l'ha ancora salito...si va!
Parcheggiamo davanti alla Capanna Genziana e mettiamo gli sci in spalla: la strada per il passo è sgombra da neve ancora per un tratto, c'è una sbarra che chiude una sola carreggiata, qualcuno la oltrepassa con l'auto...noi comunque, a scanso di multe, la lasciamo qui: non saranno certo dieci minuti di cammino a cambiarci la vita.
Infatti fatte poche centinaia di metri possiamo calzare gli sci, la traccia per il Piz de Mucia riportata sulla nostra cartina sciistica (edizione 1993) ci farebbe aggirare a Nord il Piz Vigon in senso antiorario...un gran giro, guardiamo sopra di noi e vediamo un gruppo che sale direttamente verso la cima, come scopriremo in seguito provengono da Confin Basso, la stazione intermedia degli impianti.
La pendenza di questo primo tratto in effetti è abbastanza accentuata ma la neve è perfettamente trasformata ed il pericolo per la zona è 2, quindi decidiamo di salire.
Un'ottima scelta: in breve raggiungiamo il ripiano dove, da sinistra, sopraggiungono altri "sportivoni" 
Alla nostra destra il Piz Vigon assume un'aria sempre più arcigna ed imponente, insospettabile dal basso, ma rapidamente lo superiamo in altezza ed arriviamo alla base delle roccette finali della nostra cima. Depositiamo gli sci e scopriamo che il primo risalto presenta una bella placchetta di vetrato, Francesco desiste, io e Gianni invece cerchiamo una via alternativa: risaliamo le rocce un po' più a sinistra, un paio di passaggi di II piuttosto aerei ma senza ghiaccio e arriviamo alla cima Est, la cima 2967 non è lontana ma la cresta è decisamente poco invitante, dagli impianti di San Bernardino ci giunge una musica sguaiata ed orrenda a livelli sonori assordanti (invochiamo il Dio delle montagne perchè gli fulmini l'impianto di diffusione), da Ovest il maltempo avanza velocemente ed  inoltre Francesco è un cento metri sotto di noi ad aspettarci...decidiamo di desistere e scendere. 
Al deposito sci mangiamo qualcosa e poi, giù: la parte alta ci regala una magnifica sciata su neve primaverile perfettamente trasformata, sotto i 2000 metri il sole ha rammollito un po' troppo ma riusciamo comunque a godercela ed alle 13,30 siamo al bar della Genziana davanti ad una magnifica birra.

Bella gita su pendii abbastanza ripidi da assicurare una magnifica sciata che però, essendo esposti ad Est, sono rapidamente in buone condizioni. Le roccette finali e la cresta, quasi piana, di collegamento fra le due cime possono essere un po' ostiche.     

Hike partners: paoloski


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Comments (3)


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tapio says:
Sent 15 February 2012, 22h55
Bella cima, complimenti!

Ma, Paolo, mi togli una curiosità? Come fai, dopo tutto questo tempo, a ricordare tutti quei particolari?
Gli sportivoni, la musica sguaiata, la placchetta di vetrato... Io mi sarei già dimenticato tutto dopo solo una stagione (se non prima)!

Ciao, Fabio

paoloski Pro says: RE:
Sent 16 February 2012, 20h55
Ciao Fabio,
ma sai la memoria è una cosa molto strana: ricordi alcune cose alla perfezione mentre altre non ti restano in testa per quanti sforzi tu faccia. alcuni studi collegano la permanenza del ricordo al coinvolgimento emotivo nello stesso, evidentemente la montagna mi "prende" molto più di altre attività visto che normalmente senza i promemoria del cellulare e la mia agenda sono perduto!
Comunque prima di iniziare a scrivere per Hikr avevo l'abitudine di prendere qualche appunto al termine di ogni gita (o corsa in montagna, gara di fondo, mostra, visita a musei, rappresentazione teatrale...Anna mi prendeva in giro per questo e non aveva tutti i torti).
Ciao, Paolo

tapio says: RE:
Sent 16 February 2012, 22h36
...mitici... gli appunti al termine di ogni gita...

io nella fase pre-hikr al massimo mi segnavo la data e la meta e se c'era stato qualche contrattempo...

Comunque sono d'accordo anch'io con la teoria del ricordo permanente in presenza di coinvolgimento emotivo. Ma quando il numero delle emozioni è rilevante, è pur sempre difficile re-isolare i corrispondenti ricordi!

Ciao, Fabio


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