Camona de Maighels m.2314 e Piz Cavradi m.2614: giornata indimenticabile!


Published by Alberto , 2 January 2012, 10h25. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Grisons » Surselva
Date of the hike:27 December 2011
Snowshoe grading: WT3 - Demanding snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR   Gruppo Piz Blas   CH-UR 
Time: 3:30
Height gain: 981 m 3218 ft.
Route:Oberalpass m.2044 - Milex m.1860 - Plidutscha m.2152 - camona de Maighels m.2314 - Piz Cavradi m.2614
Access to start point:Milano - Chiasso - Bellinzona - seguire per il Gottardo - superare il tunnel - uscita Andermatt - Andermatt [p ]
Maps:CNS n° 256 Disentis/Mustér - n° 5001 Gotthard

Vista da Alberto: Con Andrea e Giuseppe ci troviamo a Grandate alle 6.00 (dovevamo trovarci prima ma per causa mia 15 minuti dopo) e raggiungiamo Andermatt...molto incasinata con la neve e sfiga vuole ci imbattiamo con un operatore del parcheggio a cui rispondiamo che non dobbiamo sciare ma andare in stazione...e ci manda al parcheggio superiore dove vi sono gli impianti di risalita.

E va be pazienza,o noi non ci siamo spiegati o lui non ha capito una mazza cosa molto probabile (si vedeva bene che non avevamo sci a bordo): comunque ci prepariamo e scendiamo verso la stazione e vediamo che alcune macchine parcheggiano in zona e la cosa ci fa girare i due mondi.

Magari la differenza di lingua può comportare disguidi...però girano neee e alla grande!

Alla stazione avviso Andrea di fare il biglietto per la sola andata: per il ritorno lo si fa sul treno (la stazione a monte non funge da biglietteria) sempre che i controllori vogliano farcelo...alle 8,27 partiamo e alle 9,00 cominciamo la nostra escursione...in discesa,luuuuunga discesa dove,giunti ad incrociare la stradina per la val Maighels,ecco che i poco più dei 180 metri persi bisogna recuperarli.

Che strano: non vedo la battuta della motoslitta e nemmeno i paletti che di solito sono già in vista e segnalano la pista...qualche traccia di una motoslitta c'era ma...terminava presto poi una semplice traccia fatta da altri ciaspolatori.

La giornata si presenta stupenda e al sole si cuoce: temperatura elevata,incredibile!

Giunti in capanna breve sosta e poi si riparte alle 12,00,ancora un'oretta buona...già ne vediamo due che salgono...prendiamo la pista battuta e la ribattiamo allargandola come si sovviene per la nostra sicurezza.

La neve è farinosa e perché non ceda sotto il nostro peso,bisogna schiacciarla bene per assestarla oltre a rendere il passo sicuro di chi segue (e di chi fa ritorno): quindi il bradipo ha il suo da fare,alcuni tratti sono un poco ostici e bisogna prestare attenzione causa buchi,poi...ecco scendere i due che hanno battuto la pista con le ciaspole (senza allargarla più di tanto...troppo lavoro fa male) mentre Andrea è in testa,poi...hai hai hai! Un traverso a quota 2560 circa che prende a tagliare il fianco della cima verso destra (il sentiero estivo scavalca dei grossi massi ed è più diretto) ed è esposto: Andrea e Giuseppe non sono sicuri.

Passo avanti e tasto la neve...siiiii,si può fare e proseguo allargando un po di più il tracciato e curvando,il tracciato diviene meno insicuro: Giuseppe rinuncia e ci attende da quel punto,noi proseguiamo e giungiamo in vetta dove lo spettacolo è vasto.

Foto,firma del libro di vetta e visto l'orario è meglio scendere,anche se il bradipo non ha ancora fatto un pranzo a modo...ma non è un problema...meglio evitare di perdere il treno delle 17,00: così,recuperato Giuseppe,scendiamo alla capanna (strapiena di gente) dove alcuni con la tavola salivano per il Cavradi e alle 14,20 proseguiamo per il passo.

Oramai la valle è all'ombra e ci fa anche piacere visto il soleggiamento più che anomalo della giornata ci aveva "stancati".

Non manca di fare qualche fuori pista e raggiunta la quota più bassa...dobbiamo risalire,il lungo tracciato fino all' Oberalpass che raggiungiamo alle 16,40 mentre arriva il nostro treno: saliamo e finalmente mangio qualcosa di sostanzioso: questo treno pensavo di trovarlo pieno,ma giustamente non era ne sabato ne domenica e quindi era nella norma...il biglietto del ritorno...il controllore non ha voluto farcelo,nonostante il nostro avviso (ci ha chiesto lui se eravamo a posto,mha!)...comunque quando ti offrono la corsa gratis...mai rifiutarla!

Giunti ad Andermatt ci attende la lunga camminata fino all'auto e gli accidenti che abbiamo tirato a quel tizio del parcheggio...speriamo facciano il loro effetto!  Mentre ci dirigiamo all'uscita ecco che arriva una fresa...come farà entrare con davanti all'entrata un'auto (messa appositamente perchè la sbarra non funzionava) era un mistero,ma mentre ci avviciniamo...ecco che la sbarra che bloccava il nostro passaggio si alza,senza che mettessimo l'obolo: che sia stato quello della fresa che ci ha pagato l'uscita? In questo caso lo ringraziamo!

Ringrazio per la compagnia gli amici Andrea e Giuseppe e...alla prossima,ciao a tutti!

Vista da Gonzo: ottimi giornata compagnia e meta; dover risalire quei 200mt scarsi che riportano al Pass Oberalp, come precedentemente letto, in effetti pesa; probabilmente è 1 mix di fatica & psicologia


Hike partners: Alberto, gonzo


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