Fimbaalp (2123 m) – Fimbertal (Skitour)


Published by siso Pro , 13 December 2011, 00h17.

Region: World » Austria » Zentrale Ostalpen » Silvretta
Date of the hike: 9 December 2011
Ski grading: F
Waypoints:
Geo-Tags: A   Paznaun 
Time: 4:30
Height gain: 200 m 656 ft.
Route:Stazione a monte del Pardatschgratbahn (2624 m) – Idalpe (2320 m) – PaznauerThaya (2000 m) – Stazione a monte dell’Höllspitzbahn (2635 m) – Stazione a valle della Gampenbahn (1925 m) – Fimbaalp (2123 m).
Access to start point:Feldkirch – Tunnel dell’Arlberg – Autostrada A12 – Pians – Ischgl
Accommodation:Heidelbergerhütte
Maps:Panorama-Skitourenkarte Silvretta – Edizioni Sirio

Escursione transfrontaliera con le pelli di foca tra Austria e Svizzera, più precisamente nei comuni di Ischgl (Paznaun) e Ramosch (Engiadina bassa).

 

Inizio dell’escursione: ore 9:50

Fine dell’escursione: ore 14:25

Temperatura media: -2°C

 

Parto da Ischgl, la località tirolese da me preferita per la pratica dello sci alpino, che mi ha attirato in questo lungo ponte di dicembre.

Oggi metto in cantiere un’uscita con gli sci da escursionismo. Il percorso per raggiungere il punto di partenza nella Fimbatal (detta anche Fimbertal o Val Fenga) è piuttosto complesso. I puristi che pernottano alla Heidelbergerhütte partono direttamente da Ischgl con le pelli di foca (circa 13,5 km). Gli escursionisti di giornata, visto le notevoli distanze, sono costretti ad accorciare il percorso avvalendosi degli impianti di risalita: è il mio caso.

Raggiunta la stazione a monte della Pardatschgratbahn (2624 m), posso ammirare dall’alto buona parte della valle che intendo conoscere. È ancora parzialmente all’ombra; sul suo versante sinistro si ergono delle bellissime cime innevate. La provvidenziale nevicata di mercoledì scorso ha permesso ai gestori degli impianti sciistici di aprire un considerevole numero di piste.

In pochi minuti scendo verso l’Idalpe (2320 m), il crocevia delle piste di Ischgl, il centro più importante dell’arena sciistica. È qui che nella festa di fine stagione si tengono dei concerti con artisti di fama internazionale. Proseguo passando da Höllboden, dove mi avvalgo di una seggiovia: dalla stazione a monte posso raggiungere la Paznauer Thaya (2000 m), dove una seconda seggiovia mi porta di nuovo in quota, fino ai 2635 m della stazione a monte dell’Höllspitzbahn. Da qui, con una bella discesa su pista,  posso finalmente raggiungere l’autentico punto di partenza dell’escursione con le pelli di foca: la stazione a valle della Gampenbahn (1925 m).

 

Monto le pelli, sotto lo sguardo incuriosito di decine di sciatori; tolgo il casco e parto alla scoperta della Fimbertal.

Dopo poche decine di metri mi rendo subito conto che sarà una faticaccia immane. Non c’è traccia; la neve caduta l’altro ieri ha uno spessore variabile dai 20 cm al mezzo metro nelle conche. Dopo circa 300 m, superato il primo strappo, mi si presenta un paesaggio incantevole. Scompaiono dalla vista tutti gli impianti di risalita; mi trovo solo soletto in questa lunghissima valle in un manto incontaminato di neve fresca. Alla mia destra scorre lentamente l’Aval Val Fenga. Delle paline mi consentono di individuare con facilità il percorso che, sulla carta, avrebbe dovuto portarmi fino alla Heidelbergerhütte. Sono costretto a procedere molto lentamente: poco male, la prendo come un’uscita di perlustrazione. Ne approfitto per scattare delle foto sia alle tracce che ho lasciato alle spalle che al paesaggio incontaminato che mi sta davanti.

 

La parte alta della valle è in territorio svizzero, più precisamente nei comuni di Sent e Ramosch. In pratica, si tratta di un'exclave del comune di Ramosch. Il motivo di questa stranezza del confine risale al Medioevo, quando i comuni della Bassa Engadina furono costretti ad una spasmodica ricerca di alpeggi.

Poco più avanti, a 2300 m di quota, l’archeologo Thomas Reitmaier scoprì nel 2009 i resti di quella che a tutt’oggi viene considerata la baita più antica della Svizzera. La datazione al radiocarbonio conferma che la capanna ha un’età di 2800 anni. La scoperta permette di far risalire l’attività dell’alpeggio, compresa la produzione del formaggio, già a circa 3000 anni fa e non solo al Medioevo, come si pensava finora.

 

Raggiunto l’alpeggio Fimbaalp, decido di non andare oltre. La capanna dista ancora tre chilometri, ciò che richiederebbe parecchio tempo sia per l’andata che per il ritorno. Nel frattempo mi raggiungono due scialpinisti, che hanno sfruttato la mia traccia; loro pernotteranno alla Heidelbergerhütte. Non hanno quindi la necessità di prendere l’ultima corsa della seggiovia per non rimanere isolati per tutta la notte in questo fondovalle.
 

                                                Fimbertal o Val Fenga
 

Riprendo il cammino a ritroso, seguendo la traccia che ho lasciato, senza togliere le pelli: la pendenza molto limitata non consente una discesa veloce. Mi godo pienamente la bella giornata e la pace che solo lo sciescursionismo sa dare.

Sulla via del ritorno non posso fare a meno di fermarmi per qualche istante ad uno dei ritrovi più ambiti dagli sciatori: la Paznauer Thaya. Qui è un altro mondo. Centinaia di sciatori si dissetano con enormi calici di birra. Cantano, urlano, gesticolano e si abbandonano a goffe danze con tanto di scarponi da sci. Si godono la spensieratezza di un lungo fine settimana sulle piste del Tirolo. Lo sballo riprenderà poche ore dopo nei numerosi Eisbar di Ischgl.

In questa località il termine Après-ski ha raggiunto un livello tale da guadagnarsi una foto esemplificativa nella conosciutissima Wikipedia.

 

La mia prima uscita stagionale con le pelli di foca non poteva iniziare meglio: neve fresca, valle selvaggia, sole tiepido e paesaggi incantevoli.

 

Tempo di salita: 2 h

Tempo totale: 4 h 36 min

Dislivello in salita: 200 m

Sviluppo complessivo: 23,1 km

Difficoltà: F

LWD (Lawinenwarndienst Tirol): 2

Copertura della rete cellulare: da sufficiente a buona


Hike partners: siso


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Comments (2)


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gbal says: Dovunque tu vada....
Sent 14 December 2011, 22h05
....ci riporti un sacco di interessanti notizie, storiche, etnografiche, geografiche, ecc oltre al solito ben costruito resoconto del tuo tour. Curiosità: Ramosch dovrebbe essere la località dove vive la ns. "amministratrice" Anna; l'hai incontrata?
Ciao
Giulio

siso Pro says: RE:Dovunque tu vada....
Sent 14 December 2011, 23h03
Ciao Giulio,
piacere di risentirti!
Non ho incontrato la nostra programmatrice informatica, in quanto sono tornato dal versante austriaco. Strano che Anna non abbia mai descritto l'escursione alla capanna del suo comune.
A presto,
siso


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