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Anello in Val Morobbia


Published by paoloski Pro , 20 November 2011, 20h53.

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:20 November 2011
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Portola-San Jorio 
Time: 6:00
Height gain: 1100 m 3608 ft.
Height loss: 1100 m 3608 ft.
Access to start point:Autostrada N2, uscita di Bellinzona Sud, dirigersi verso Nord, all'altezza della grande rotonda di Giubiasco, riconoscibile per la chiesa e le sculture, seguire le indicazioni per la Val Morobbia, a Carena non ci sono normalmente difficoltà di parcheggio. Il sentiero inizia di fronte all'edificio della Dogana Svizzera.
Access to end point:Giro ad anello.
Accommodation:Capanna Gesero, sempre aperta.
Maps:CNS 277 Roveredo

Molti anni fa ero salito alla Cima delle Cicogne, alla Cima di Cugn ed al Marmontana partendo dalla Capanna Gesero; oggi invece voglio ritornare in zona ma partendo dalla, per me sconosciuta, Valle Morobbia.
Siamo in due: io e Francesca; Daniela deve lavorare e Monica è, fortunata lei, in ferie in Baja California.
Partiamo da Carena dove Franci non può che invidiare i fantastici gerani esposti alle finestre delle case. Di fronte alla dogana iniziamo a salire: per l'andata decidiamo per il ripido sentiero che porta ai Monti del Dosso, i primi 200 metri sono decisamente in piedii ma poi la pendenza si fa più accettabile, il sentiero è molto bello e ben percorribile anche se i segnavia dipinti sugli alberi sono molto scoloriti.
I Monti del Dosso sono posti in una posizione veramente eccezionale: vista di prim'ordine sul Lago Maggiore e sui 4000 del Vallese, forse per questo sono in ottime condizioni e trasformati in residenze di vacanza.
Il sentiero prosegue con diversi leggeri saliscendi fino all'Alpe Fossada, composta da tre edifici in buone condizioni anche se solo uno conserva il tetto in pietra.
Decidiamo di prendere il sentiero che sale verso il Boschetto di Pisciarotondo, i segnavia su questo tratto sono molto più radi e più scoloriti tanto che al primo tornante proseguiamo dritti per quelle che sembra una traccia (in effetti dalla carta dovrebbe portare a Giggio) ma ci troviamo immersi in un intrico di alberi abbattuti e rami tagliati ed abbandonati, torniamo indietro e la giusta traccia ci appare evidente: sale verso Ovest e vi sono anche alcuni gradini in legno!
Il sentiero prosegue bello e con larghi zig-zag per circa 500 metri di dislivello finchè, usciti dal bosco, siamo sulla cresta, appena sopra l'Alpe Biscio. Facciamo sosta qui per il pranzo, c'è il sole ma l'aria è decisamente fredda, Dalla Cima delle Cicogne partono due parapendii, le correnti ascensionali però non sembrano essere un granchè e si abbassano rapidamente verso Bellinzona. Dopo pranzo la voglia di salire ulteriormente fino alla Cima delle Cicogne o alla Cima di Cugn non è molta: decidiamo per la discesa ma non per la via di salita bensì per la larga cresta Ovest , la scelta si rivela felice: ottimi scorci panoramici, un sentiero molto ben segnato fra prati costellati di radi pini. Nei pressi di una bozza incontriamo due escursioniste confederate dirette alla Capanna Gesero, da qui la discesa si fa più ripida e ben presto i pini lasciano il campo ai faggi, incontriamo una coppia in salita diretti alla capanna da cui scenderanno a Bellinzona, vista l'ora mi auguro abbiano delle torcie con loro.
Il sentiero arriva finalmente sopra Carena, un'ultima sosta su una panchina panoramica sovrastante l'abitato per mangiare un po' di frutta e in un attimo siamo all'auto.

Bella gita in una valle vicina ma sconosciuta che offre magnifici scorci sul lago e sulle montagne. Nessuna difficoltà anche se per la salita la CNS è decisamente stata utile per orientarsi.  Ho portato con me anche il foglio 3 della Charta Itinerum della Regione Lombardia...l'ennesimo esempio di come vengono buttati i soldi dei contribuenti italiani: una schifezza inservibile!  


Hike partners: paoloski


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