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Cima delle Cicogne (2201 m) (e 2207m) - SKT


Published by tapio , 27 January 2014, 12h17.

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:25 January 2014
Ski grading: AD-
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Portola-San Jorio   CH-GR   CH-TI 
Height gain: 1350 m 4428 ft.
Height loss: 1350 m 4428 ft.
Route:Carena (958 m) – Dosso di Carena – Alpe Croveggia (P.1543 m) – P.1745 – P.1875 – P.1903 – Biscia (1995 m) – P.2045 – Cima delle Cicogne, cresta SW – Cima delle Cicogne (2201 m) – Tetto stazione telecomunicazioni (2207 m) – ritorno per la stessa via con digressione all’Alpe Pisciarotondo (1658 m) e ripellata fino a ~ 1720 – Carena (958 m)
Access to start point:Locarno – Quartino – Giubiasco – Valle Morobbia - Carena
Maps:map.geo.admin.ch

The loneliness of the long distance tracker
 

Nessuna traccia. Siamo a fine gennaio e nessuno si è preso la briga di salire verso quel paradiso. Forse “non fa abbastanza skialper” partire da Carena? O è il tratto con poca pendenza all’Alpe di Gesero che scoraggia gli amanti del D+? O magari perché mancano i canali? O per lo sviluppo abbastanza cospicuo? E dire che stavolta non c’è stato nemmeno portage… cioè, forse 100 metri all’inizio, giusto per uscire dal paese, poi basta. In discesa, nemmeno quelli: sci ai piedi fino alle case. Ah, ma forse ci si aspetta che qualcuno si sobbarchi il tracking? …ebbene, da oggi la traccia c’è…!!!

 

La cresta
 

Dopo un bosco abbastanza “ravanage” e una breve pascolata a sinistra dell’Alpe Croveggia, mi tuffo in un ambiente da favola: i pendii compresi tra l’Alpe Pisciarotondo e l’Alpe di Gesero sono magici. La solitudine ne amplifica l’effetto. Per non dover perdere quota e anche perché, sulla carta, la cresta a Sud della Capanna Gesero sembra facilmente percorribile, decido di intraprenderla. La cosa non è del tutto semplice con tutta questa neve. In un passaggio devo addirittura togliere gli sci, perché i panettoni corniciosi e farinosi non si fanno superare con i legni ai piedi. Oltre ai vari saliscendi, la cresta dal P.1875 fino al P.2045 (sopra Biscia) si caratterizza per la grande ripidità di entrambi i versanti sottostanti: quello a Nord, verso la Capanna Gesero, è roccioso e presenta salti; l’altro, verso Sud, è solo molto ripido ma anche soggetto a valanghe (come l’occhio odierno nota). Affaticato da questa progressione a singhiozzo, e sferzato dal vento, giungo al traliccio dell’alta tensione (~2030 m) dove la cresta termina e comincia la salita alla rampa terminale della Cima delle Cicogne.

 

La rampa finale
 

Trattandosi di rampa, metto i rampanti. Forse non servono, ma 200 metri di dislivello in tal guisa non mi causeranno alcun danno. La guida del CAS qualifica questa salita come AD-. Io naturalmente mi adeguo, ma c’è un solo punto  in cui faccio davvero fatica ad effettuare l’inversione. Per la verità salgo molto più a destra di quanto dica la guida. Se mi fossi spostato sulla sinistra, sarebbe stato più facile, come la discesa confermerà. Però preferisco non tagliare il pendio, per cui salgo sempre lungo la dorsale, allineato al filo spinato. Se di là si parla di 34° - 36°, di qui si tratterà almeno di 36° - 38°. Al massimo potevo togliere gli sci, ma alla fine non è stato necessario. In breve raggiungo la costruzione di vetta con il suo corredo “parabolico”. Non sarà molto bello trovare simili cose sulle vette delle montagne, però poi ci fa comodo stare “sempre-connessi”… Faccio per andare a raggiungere la vicina cima principale (avevo già aggirato la casupola dell’AET e stavo scavalcando la transenna a SW) ma poi mi ricordo delle parole del Gabuzzi: “tramite una scaletta si può salire sul tetto piatto dello stabile così da rendere questa cima più alta di quella principale quotata 2206”. Salgo sulla scaletta ed eccomi sul punto più alto della Cima delle Cicogne. Nonostante il manufatto umano e la vicina costruzione sul Corno di Gesero, il paesaggio di cui si gode è selvaggio e solitario. La dorsale Nord della Cima di Cugn ricorda addirittura il Basodino…

Scendo sulla terrazza in legno alla base della casupola e cambio assetto. Poi giù.

 

La discesa
 

La discesa dalla vetta al traliccio, prima su polvere, poi su crosta portante, e sempre su buone pendenze, è molto godibile. Per non dover ripellare (scelta contraddetta poi dalla realtà dei fatti) evito di scendere alla Capanna Gesero e ripercorro la cresta di cui sopra. Naturalmente ora, senza pelli e senza dovermi preoccupare dei salti di neve, è più facile, anche se naturalmente, qualche breve risalita a scaletta non me la toglie nessuno. Dalla fine della cresta (P.1875) al successivo punto di minima (P. 1745) (dove tra l’altro mi ricordo di avere anche una birretta…) è polvere pura! Sono così elettrizzato da queste condizioni che piego a SW per continuare la discesa ancora per un centinaio di metri, tanto l’Alpe Croveggia, passaggio obbligato, è ancora più bassa di altri 100 metri. Sì, peccato però che in mezzo ci siano passaggi rocciosi; per cui, prima a scaletta, poi ripellando, recupero il dislivello perso, aggiro le rocce, e riguadagno, dopo un cinquantina di m/disl., la traccia mattutina. Arrivo così sul dossetto presso l’A. Croveggia e successivamente scendo sotto i pali dell’elettricità, che aprono una lingua bianca nel bosco. Qui si tratta di un magnifico sulz rimollato, una favola. Per un breve tratto (dove i fili elettrici superano una gola boscosa) devo seguire lo stretto sentiero. Poi nuovamente in picchiata su Carena sotto le linee elettriche. L’ultimo pendio sul prato prima delle case è addirittura superlativo. Eccomi così all’auto con una fantastica giornata di montagna negli occhi. Grazie Cicogne!

 
 

Soundtrack:
Iron Maiden - The loneliness of the long distance runner

http://www.youtube.com/watch?v=N_U7G25pr8g

 
 

Tempi (soggettivi e indicativi): salita 5 h – discesa 2 h

 


Hike partners: tapio


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Comments (16)


Post a comment

Amedeo says:
Sent 27 January 2014, 14h28
Vai sempre in luogi fantatici, senza traccia poi...!!
Belle anche le foto
Ciao
Amedeo

tapio says: RE:
Sent 27 January 2014, 18h22
Ciao Amedeo, grazie per il messaggio e i complimenti! I "luoghi fantastici" sono a disposizione di tutti, basta andarci :-) Comunque anche il Gazzirola è bello: natura, neve e libertà sono presenti anche lì. O no?
Ciao, Fabio

Amedeo says: RE:
Sent 27 January 2014, 18h39
Certo, conosco anche le zone dove sei stato tu, ma andarci con la neve intonsa, anche se un pò faticoso, è uno veramente uno spettacolo!!
Ciao
Amedeo

tapio says: RE:
Sent 27 January 2014, 18h44
Sono d'accordo! Infatti mi stupisco sempre di come certe zone ricevano centinaia/migliaia di visite al giorno (vedi Val Bedretto, ma non solo) e altre, anch'esse stupende, lasciate deserte per la maggior parte della stagione.
Ciao, Fabio

Simone86 says:
Sent 27 January 2014, 21h02
dal titoletto iniziale pensavo ad una coincidenza e invece intendevi proprio quella canzone!
grande!

tapio says: RE:
Sent 27 January 2014, 21h14
Mi è venuto naturale:
1) fan degli Iron da decenni
2) ho letto il libro "la solitudine del maratoneta"
3) la gita è stata davvero solitaria (e tutta da tracciare...)

Grazie mille e buone gite anche a te,

ciao, Fabio

veget says:
Sent 27 January 2014, 21h02
Ciao Fabio,
Quando leggo i nomi di alcune cime del Ticino, spesso indovino chi la effettuata, e questo è uno di quei casi... Ambiente di prim'ordine , per grandi conoscitori ed intenditori, quale Tu sei... aggiunto al tuo "solismo" ti pone per i miei valori(seppur modesti), tra i più seguiti..
Le foto come al solito, sono d'ammirare.... Bravo!!! .
Continua .... e divertiti.....
A presto
Eugenio

tapio says: RE:
Sent 27 January 2014, 21h26
Ciao Eugenio,
senza dubbio Tu sei dotato di gran "naso" per queste cose, unito al fatto che la tua conoscenza della Montagna (e degli uomini) ti porta ad intuire quello che seguirà fin dalle prime parole... cosa dico, parole? Lettere!!!
Ti ringrazio molto per la tua gentilezza e per il riguardo che sempre mi riservi e auguro anche a Te di proseguire la stagione invernale nel migliore dei modi. A presto,
Fabio

pm1996 says: Fabio
Sent 27 January 2014, 21h23
... bene, bene ...hai tastato il territorio ... Ottimo !!!

CI sentiamo...

Ciao
Paolo

tapio says: RE:Fabio
Sent 27 January 2014, 21h41
Un gran bel territorio... e la neve non manca!!!

Grazie e a presto,

Ciao, Fabio

bigblue says:
Sent 27 January 2014, 22h04
Bella cima....e questo nome, noi che scegliamo per nome e non risonanza (eco??:())) ecc.......è assolutamente intrigante! Se il riferimento canale, era dedicato a me, vero.....sono la mia passione e dopo tre uscite senza.....sento la mancanza....sono umana e imperfetta.....piena di vizi in-canalati :())))
Bel volo questa Cicogna.....up!
Comply
Pia

tapio says: RE:
Sent 27 January 2014, 22h27
Ciao Pia, grazie mille! Sì, il nome ha anche qui la sua importanza, ma più che altro ero curioso di vedere se la cima fosse alla mia portata; non ci avevo mai messo piede qui, d'inverno.
Riguardo ai canali, la cosa era un po' più generalistica: piacciono anche a me, ma non vado a cercarli apposta. Però noto che piacciono un po' a tutti... A proposito, ce n'è uno che ho sempre in mente, almeno da due anni: che quest'anno sia la volta buona? Però lì non ci vado da solo... you know...
Siamo tutti umani e imperfetti, io poi...
Grazie ancora, ciao,
Fabio

skiboy1969 says: che salita il Gesero!!
Sent 29 January 2014, 13h13
Ciao Fabio. Bravo nel scegliere percorsi inusuali che si allontanano dai soliti report che vedi sul web.....avanti così!!
Ps anch'io ne ho trovato uno che mi piacerebbe fare, sono più di 2000 m con un bel portage, se vuoi si organizza.
ciao
M

tapio says: RE:che salita il Gesero!!
Sent 29 January 2014, 13h36
Ciao Marco, grazie mille! Ma dopo queste tue parole ("i soliti report"), chissà che delusione quando vedrai il mio prossimo...
Riguardo al percorso a cui ti riferisci: quando la WG chiama, io rispondo (ben sapendo che sono una tartaruga). Non è il portage che mi spaventa, semmai è tutto il resto, vostro ritmo incluso. Comunque aspetto solo la chiamata...
Ciao, Fabio

gbal says:
Sent 29 January 2014, 18h46
Hai avuto il tuo daffare ma anche la tua soddisfazione. I ripetitori dovrebbero ringraziarti se.....non fosse che la neve che viene giù ora.....renderà vana buona parte del tuo lavoro.
Ciao

tapio says: RE:
Sent 29 January 2014, 20h38
Inizialmente per "ripetitori" avevo inteso questi, poi ho capito... Eh sì, la traccia verrà seppellita sotto altra neve; quest'inverno sembra davvero molto bianco. Forse ci eravamo abituati "male" negli anni passati.
Grazie Giulio per il messaggio,
ciao, Fabio


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