Ciaspolata all'Alpe Giumello 1594m
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Lunga ciaspolata nella Valle Morobbia, seguendo il percorso della Via del Ferrro.
Siamo partiti da Carena 958m perchè la sterrata che porta fino ai Monti di Ruscada è chiusa nel periodo invernale, sono un paio di chilometri in più da fare!
All'inizio la neve è battuta da altri ciaspolatori e non facciamo troppa fatica, dopo Ruscada lasciamo perdere la scorciatoia fra i boschi di Costa del Laton e proseguiamo sulla strada; superata Cassina Nova davanti a noi solo una flebile traccia fino al tornante di Q1097: scopriamo che è stata lasciata da due signori che stanno tornando indietro perchè impossibile andare avanti per la slavine! Li ringraziamo per l'informazione e decidiamo di proseguire almeno fin dove è possibile.
Senza più traccia cominciamo ad affondare nella neve farinosa, incontriamo diverse slavine che superiamo più o meno facilmente, un paio sono in ombra e ghiacciate, ma la situazione, nonostante il caldo che sta crescendo è sicura.
Il passo adesso è molto più lento, ci alterniamo a preparare il percorso e intanto il panorama intorno comincia ad aprirsi.
Speravamo che da Q1243, continuando il percorso sul versante N del Mottone di Giumello, di trovare neve più dura ma niente da fare, continuiamo ad affondare almeno una ventina di cm, la strada sembra interminabile e cominciamo a sentire stanchezza e fame, stiamo camminando senza sosta da tre ore.
Finalmente arriviamo al tornante a Q1623, da qui vediamo il Passo san Jorio di fronte a noi, acceleriamo per arrivare all'Alpe ... delusione: l'Alpe Giumello è in ombra!!!
Il sole è sulla cima della collina di fronte a noi: non possiamo mica fermarci a mangiare qui! Ancora uno sforzo di una decina di minuti e finalmente a Q1681 troviamo il posto ideale per fermarci: sole e panorama stupendo. Siamo stanchi morti ma lo spettacolo che ci circonda ci ripaga di tutto.
Purtroppo non possiamo fermarci molto a godere lo spettacolo, sono già le quindici e riprendiamo la strada del ritorno: chi ha detto che in discesa si fatica meno?
Impieghiamo più di due ore e mezza per tornare indietro, godendoci nel frattempo un tramonto dai colori vellutati.
Arriviamo a Carena con il buio e una fame da lupi: diamo fondo a tutte le scorte di mandarini, frutta secca e cioccolatini prima di ritenerci soddisfatti! Adesso una birretta non mi sarebbe dispiaciuta!
Percorso: 16 km circa
Difficoltà: WT2 fino a Q1097 - poi WT3
Dislivello effettivo: 911m
Tempo di salita: 4,00h
Tempo di discesa: 2,40h
Siamo partiti da Carena 958m perchè la sterrata che porta fino ai Monti di Ruscada è chiusa nel periodo invernale, sono un paio di chilometri in più da fare!
All'inizio la neve è battuta da altri ciaspolatori e non facciamo troppa fatica, dopo Ruscada lasciamo perdere la scorciatoia fra i boschi di Costa del Laton e proseguiamo sulla strada; superata Cassina Nova davanti a noi solo una flebile traccia fino al tornante di Q1097: scopriamo che è stata lasciata da due signori che stanno tornando indietro perchè impossibile andare avanti per la slavine! Li ringraziamo per l'informazione e decidiamo di proseguire almeno fin dove è possibile.
Senza più traccia cominciamo ad affondare nella neve farinosa, incontriamo diverse slavine che superiamo più o meno facilmente, un paio sono in ombra e ghiacciate, ma la situazione, nonostante il caldo che sta crescendo è sicura.
Il passo adesso è molto più lento, ci alterniamo a preparare il percorso e intanto il panorama intorno comincia ad aprirsi.
Speravamo che da Q1243, continuando il percorso sul versante N del Mottone di Giumello, di trovare neve più dura ma niente da fare, continuiamo ad affondare almeno una ventina di cm, la strada sembra interminabile e cominciamo a sentire stanchezza e fame, stiamo camminando senza sosta da tre ore.
Finalmente arriviamo al tornante a Q1623, da qui vediamo il Passo san Jorio di fronte a noi, acceleriamo per arrivare all'Alpe ... delusione: l'Alpe Giumello è in ombra!!!
Il sole è sulla cima della collina di fronte a noi: non possiamo mica fermarci a mangiare qui! Ancora uno sforzo di una decina di minuti e finalmente a Q1681 troviamo il posto ideale per fermarci: sole e panorama stupendo. Siamo stanchi morti ma lo spettacolo che ci circonda ci ripaga di tutto.
Purtroppo non possiamo fermarci molto a godere lo spettacolo, sono già le quindici e riprendiamo la strada del ritorno: chi ha detto che in discesa si fatica meno?
Impieghiamo più di due ore e mezza per tornare indietro, godendoci nel frattempo un tramonto dai colori vellutati.
Arriviamo a Carena con il buio e una fame da lupi: diamo fondo a tutte le scorte di mandarini, frutta secca e cioccolatini prima di ritenerci soddisfatti! Adesso una birretta non mi sarebbe dispiaciuta!
Percorso: 16 km circa
Difficoltà: WT2 fino a Q1097 - poi WT3
Dislivello effettivo: 911m
Tempo di salita: 4,00h
Tempo di discesa: 2,40h
Communities: Hikr in italiano, Schneeschuhtouren
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