Corna Trentapassi (m 1244) e Monte Vignole (m 1095) da Cusato


Published by Alberto C. , 4 May 2024, 21h41.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:13 November 2023
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 3:15
Height gain: 675 m 2214 ft.
Height loss: 675 m 2214 ft.
Route:km 7,4
Access to start point: Si percorre la SP510, che costeggia la sponda orientale del Lago d’Iseo, in direzione nord (verso Boario e la Valle Camonica), che si abbandona all’uscita per Zone. In fondo alla rampa d’uscita si svolta a destra e si segue la strada (via Zone) per circa 5,5 chilometri, arrivando a Zone. Si prosegue per Via Aldo Moro fino al termine, dove si trova un parcheggio a pagamento; non molto capiente. Non consiglio di andare oltre intrufolandosi fra le strette stradine del borgo; in caso il parcheggio fosse pieno è meglio ripercorrere a ritroso via Moro.

      Il Cono Trentapassi, affrontato da Cusato, è una facile escursione che permette di raggiungere un ottimo belvedere sul Lago d’Iseo. Si trova sulla sponda est del Sebino e la sua morfologia è caratterizzata dalla presenza di tre cime: la principale (m 1244, secondo la cartografia della Regione Lombardia, altre riportano m 1248) e due anticime. È raggiungibile anche dal versante del lago (versante nord) partendo da Toline, con un dislivello ben più impegnativo (circa 1000 metri), e, sempre da Toline, con una ferrata.  
      L’itinerario descritto in questa relazione è un anello che, con un panoramico e aereo percorso, tocca anche le cime del Dosso Tondo (m 1079) e del Monte Vignole (m 1095).
       E’ un’escursione da affrontare in autunno e primavera e, con lo scarso innevamento di questi ultimi anni, anche in inverno. Sconsigliabile in estate a causa della bassa quota e delle conseguenti alte temperature.
  
      Circa l’origine del curioso nome “Trentapassi” ho trovato due ipotesi. Secondo la prima, alla quale do maggior credito, si tratterebbe dell’italianizzazione del termine dialettale “tre tapasch”, cioè di “tre ceppi”, che indicherebbe le tre cime che lo caratterizzano.
      La seconda ipotesi è più fantasiosa e tira in ballo una leggenda, secondo la quale: “… un giorno (quando ancora non c'era la strada che collegava i due paesi), si presentò a Vello uno straniero con un lungo soprabito, che voleva essere traghettato fino a Pisogne. Una volta arrivato ai piedi del Corno, il forestiero si tolse gli abiti e mostrò il suo vero aspetto: era il diavolo in persona. Con soli trenta passi il diavolo giunse in cima al corno”; da qui il nome. 
 
     E se si termina presto l’escursione, è consigliata farne un’altra visitando il Parco naturale delle Piramidi di Zone. Si tratta di piramidi di terra, dalla caratteristica forma di fungo, formatesi a causa dell’erosione di un deposito morenico.
 
 


LOCALITA' DI PARTENZA. Zone (BS), località Cusato (m 686).
 
ATTREZZATURA.  
     Quella standard da escursionismo.
 
DIFFICOLTÀ.    
     Nel complesso l’escursione non presenta particolari difficoltà ed è classificabile come T2 o E, secondo la catalogazione CAI. Fino alla cima della Corna Trentapassi il sentiero è ben marcato e segnalato; maggiori difficoltà (ma nulla di particolare) si incontrano lungo la cresta per il Dosso Tondo e il Monte Vignole, dove il sentiero diventa, in alcuni tratti, una semplice tracce c’è più esposizione, comunque molto mitigata dalla vegetazione. Il tratto di sentiero che scenda dal Monte Vignole al Forcellino del Gadol è piuttosto ripido.
     Nella prima parte, fino alla cima del Trentapassi, il percorso è ben segnalato, sia da cartelli che dai segnavia in vernice; mentre nella seconda parte scarseggia.
 
QUOTA MASSIMA:  m 1244, alla cima del Corna Trentapassi .
 
QUOTA MINIMA:  m 686, al parcheggio di Cusato.
 
SVILUPPO:  km 7,4.
 
TEMPO EFFETTIVO DI MARCIA:ore 03:20.
 
TEMPI PARZIALI:
     
da Cusato a Forcella occidentale Trentapassi: 35 minuti;
da Forcella occidentale Trentapassi a Anticima est Corna Trentapassi: 35 minuti;
da Anticima est Corna Trentapassi a Corna Trentapassi, cima: 10 minuti;
da Corna Trentapassi, cima a Forcellino del Zuf: 20 minuti;
da Forcellino del Zuf a Monte Vignole, cima: 40 minuti:
da Monte Vignole, cima a Cusato: 1 ora.
 
 
DESCRIZIONE PERCORSO.
      Dal parcheggio ci si incammina in direzione nord, dove troviamo subito l’inizio della stradina con l’indicazione per Corna Trentapassi, anche con un cartello di tipo stradale, ma sconsiglio di azzardarsi ad imboccare la stretta stradina in auto. Percorrendo la stradina di sfilano gli ultimi edifici di Cusato, prima fra prati e poi nel bosco, si arriva a Cascina Coloreto (m 900). Qui trascuriamo il ripido sentiero sulla sinistra, e si prosegue sul largo, ma ripido, sentiero arrivando in breve tempo alla Forcella Occidentale Trentapassi (m 964), dove si incociano diversi sentieri. Noi prendiamo quello di sinistra, seguendo l’indicazione riportata dalla palina segnaletica, e, dopo un breve tratto di bosco, si sbuca all’aperto e, seguendo il sentierino di sinistra, abbastanza pianeggiante, si arriva al Forcellino del Zuf (m 1050), altro punto di incrocio di diversi sentieri.  Dal Forcellino svoltiamo a destra per il ripido sentiero che, una serie di tornanti, ci permette di guadagnare velocemente quota raggiungendo il crinale e, percorrendolo, porta ad un bivio: stando a sinistra si arriva direttamente ad una selletta che divide la vetta del Corna Trentapassi dalla sua anticima est; noi prendiamo quello di destra che, con una breve deviazione, porta all’anticima (m 1192), individuata da una croce metallica, e dalla quale già si può godere di un vasto panorama. Dall’anticima si scende alla sella dove riprendiamo il sentiero principale che, dopo un’ultima salita, ci porta alla vetta principale (m 1248), individuata anch’essa da una grande croce metallica.  Da questo punto il panorama è decisamente grandioso: il lago è visibile quasi nella sua interezza; sulla Valle Cavallina; sulle Alpi Orobiche con il Pizzo della Presolana a ovest; sul Monte Guglielmo e le Prealpi bresciane a est; l’inizio della Valle Camonica a nord; ben visibile anche l’Anticima nord Corna Trentapassi, raggiungibile dal lago (Toline) con una ferrata.    
     Per effettuare l’anello programmato, facciamo ritorno al Forcellino del Zuf (m 1050) e prendiamo il sentierino a destra (palina segnaletica), meno marcato dei precedenti e un minimo di attenzione in alcuni passaggi, che percorre la linea di cresta, inizialmente in ambiente boscoso. Trascurato un sentiero che scende nel bosco alla nostra sinistra, si prosegue lungo la cresta su prato raggiungendo la cima tondeggiante del Dosso Tondo (m 1079). Si prosegue per l’evidente traccia che continua lungo la cresta, in discesa fino a raggiungere una sella, per poi riprendere a salire fino a raggiungere la piccola croce metallica che indica che siamo giunti in vetta al Monte Vignole (m 1095); altro punto panoramico sul Lago d’Iseo e dal quale possiamo visualizzare l’intero percorso fatto dalla cima del Corna Trentapassi.
     Dalla cima del Vignole scendiamo attraverso un sentiero piuttosto impervio che, mantenendosi lungo la linea di cresta, ci riporta nel bosco poco prima di raggiungere lo stretto Forcellino del Gadol (m 937). Da qui, avendone voglia, si può proseguire raggiungendo la cima del Monte Cunicolo, che una palina segnaletica indica a 15 minuti, ma, avendo intenzione di fare una capatina alle Piramidi di Zoe, che si trovano sulla strada del rientro, desistiamo scendendo direttamente a Cusato, che raggiungiamo in circa 35 minuti di discesa su comodo sentiero.
 
 
METEO. 
     Cielo sereno con qualche velatura a metà giornata, in particolare verso nord. Vento assente. Temperatura alla partenza 8°, in vetta al Corna Trentapassi 12°, al termine 14°.
 
 
FREQUENTAZIONE.
     Deve essere una meta molto frequentata; nonostante fosse un giorno lavorativo gli incontri sono stati diversi. Quasi affollata la cima.
 
COMPAGNI:  Paolo.
 
 
Note sitografiche:
 

Hike partners: Alberto C.
Communities: Hikr in italiano


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