In fondo alla Val Codera...Brasca finalmente


Published by numbers , 6 May 2021, 23h15. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:24 April 2021
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 7:00
Height gain: 1150 m 3772 ft.
Height loss: 1150 m 3772 ft.
Route:come waypoints-
Access to start point:Da Lecco la SS36 in direzione Valtellina. Arrivati a Colico, proseguire per Chiavenna. Superata Verceia si arriva a Novate Mezzola. Poco dopo la stazione FS imboccare sulla destra la Via Ligoncio (nei pressi di un supermarket), dritto fino al parcheggio di Mezzolpiano.
Accommodation:Locanda Codera / rifugio Bresciadega/ rifugio Brasca

numbers

Quando torniamo bambini è un po come ritrovare Noi stessi, il nostro io piu' profondo, genuino...spontaneo...ingenuo e indifeso...
A volte ci spiazza...ci sorprende...l'onda immensa e potente dei ricordi ci investe...come uno...Tsunami.....
Ci invade, ci travolge con la potenza di cio' che riemerge, impetuoso e incontrollato...come un flashback improvviso che scatena l'onda delle sensazioni sopite, dimenticate, dei ricordi,
quelli dentro di Noi, quelli che ci dicono forte chi siamo e perche' ,
e che credevamo persi...
E invece sono li...dentro l'anima...per Noi... con Noi, non ci hanno mai lasciato,
hanno solo bisogno di essere Riaccesi.
E vissuti...


Da tempo il Brasca e la valle oltre Codera erano nei miei pensieri. Così quando parlandone con Sabrina anche Lei mi dice di volerlo fare da tempo, capisco che forse è ora di estrarre quest'escursione dal cassetto dei "to do" . La conferma venerdi che il rifugio sia ancora chiuso è l'incentivo finale. 
Godersi questa valle selvaggia e stupenda, quasi in solitudine Non ha prezzo...
Ed è anche Covid compliance.

Ritrovo Bione 7.15 con Max, Beppe, Tiziano, Sabrina ormai "adottata" a tutti gli effetti, e con Christian e la sua amica Simona, non allenatissima, ne attrezzatissima, ma che ci vuol provare, sapendo di potersi fermare. Alle 8.25 partiamo da Mezzolpiano, ci godiamo i panorami sulla lunghissima scalinata in assoluta solitudine; si chiacchera e ogni tanto si ricompatta il gruppo. Arrivati a Codera, salutiamo Christian e Simona, che si fermano a godersi la giornata, e Noi proseguiamo decisi. 
La "stradaccia" sterrata che solca adesso la valle a tratti è davvero noiosa...Non fosse per gli splendidi panorami che si aprono via via, non verrebbe davvero voglia di percorrerla. 
Passiamo alcune baite, poi Stoppadura, nel bosco comincia qualche residuo di neve, poi la bella piana del Bresciadega con le tante baite, e infine  un lungo tratto nel bosco nel quale la traccia passa su cospicui residui su neve...E qui la lotta x Non sfondare si fa durissima...
Ovviamente, il Big con il suo peso specifico perde...
Il Brasca ci appare da lontano, dopo l'ultimo ponte invaso dalla neve, nella magnificenza della sua stupenda posizione, circondato dai pini, e da uno stupendo anfiteatro di montagne.
Un posto che appare subito...magico, con il quale sapevo sarei stato in sintonia ancor prima di vederlo...

Ci arrivo insieme a Sabrina, mi aveva detto di volerci tornare, quello che Non mi aveva detto è che qui ci è praticamente cresciuta, ci ha lasciato un pezzo di infanzia, e tanti tanti ricordi...

L'emozione è tanta, palpabile, e il fiume deborda... 
Ma di questo parlera' Lei.  
   
Noi ci impadroniamo del posto, il tavolone all'ombra dei pini è comodo, ma al sole vicino alla porta del rifugio si sta mooooolto meglio... e diamo il via al Nostro solito mitico pranzo...

L'altra sorpresa di giornata è fare la conoscenza di Elisabetta, la giovane rifugista, che ci ha superato in salita, e che è qui x controllare alcuni problemi. Quando inquadra Sabrina, x tutte e 2 è un turbine di emozioni...
Parlare della sua esperienza qui, delle nostre storie, del Covid experience, e della vita in generale è il plus vero di questa giornata qui ...nella pace assoluta di questo posto magico.
Restiamo con Lei a chiaccherare fin quasi dopo le 15.30 , e Non vorremmo piu' andar via... 

La lunga discesa, con la variante del piccolo borgo ....,  e sosta caffè da asporto alla locanda di Codera, scorrono via tra chiacchere allegre, discorsi seri, e silenzi a goderci la magia di questa valle, sperduta e magnetica.  

Un'altro tassello che va al suo posto. Un'altra giornata da incornicare. Un'altra esperienza che non dimenticheremo. Un'altro sogno da portare per sempre...nel cuore.
Compagnia al top. Piu' che Soddisfattissimo.
Alla prossima.

Studiare il passato ci serve a capire il presente e progettare il futuro. 
Ricordare chi eravamo, come eravamo, ci serve a comprendere chi siamo oggi, e chi saremo forse domani.


wondertsu

Se vuoi sapere dove si nasconde la gioia cercala con chi come te AMA e RISPETTA la montagna.
Ma la verità è che non sai mai cosa ti aspetta quando ai piedi hai un paio di scarponi.


Con il gruppo da cui ormai mi sento adottata si decide con immensa gioia di andare al Rif. Brasca permettondomi di esaudire un desiderio che da ben 23 anni custodisco nel cuore.

L'emozione mi pervade sin dalla sera prima.
So che la Val Codera mi aspetta e lo percepisco dalla grinta con cui intraprendo la salita. Sono carica e in prima fila.

E chi lo sa se sono io la distratta che non ha mai osservato e ascoltato abbastanza bene la natura fino ad ora ...o se oggi la natura ha qualche minuto in più per ascoltare me..

A volte il vento ruba i pensieri, li prende con se e li porta per chissà quale direzione. 
A volte pensi che direzione non ci sia, tremi e temi vadano persi.. A volte invece semplicemente presta loro le ali per arrivare dove tu non avresti osato sperare di tornare...


Uno TSUNAMI di emozioni mi travolge subito dopo aver girato l'angolo in compagnia di Mario e mi appare lui, il rifugio Brasca. 
Che cosa mi rapisce lo sguardo? L'idea che ci sia qualcuno che per me da qualche parte. Per sempre.
Loro, i miei nuovi amici Max, Tiziano, Mario e Beppe NON SANNO.
Non sanno che questa per me è stata casa.
Non sanno che qui mio papà Elio con il vecchio gestore Luis mi hannp regalato momenti di gioia offrendomi la meravigliosa opportunità di vivere la magia della vita da rifugista.
Non sanno che l'essere con me e condividere tutte le emozioni che questa giornata mi offre è un dono prezioso.

Cerco la targa dedicata a lui,il caro Luis portato via troppo presto a tutti i suoi cari.
"Ad un amico: in questa valle hai portato il Tuo sorriso e con la tua umiltà ci hai insegnato il valore della vera amicizia. Grazie, ciao Luis".
e riconosco, fra le lacrime di commozione, il tratto del pennello, un dipinto di mio papà. 
Elio Vitali.
Lo sussurro ai ragazzi e da li la magia inizia con la conoscenza di Elisabetta, l'attuale giovane rifugista che mi dice di conoscerlo molto bene. Mi regala la possibilità di vedere i dipinti che ha fatto alle pareti  mi mette in contatto con Ecle, la moglie di Luis.

Tutti i sogni che ti sembrano così lontani da farti alzare lo sguardo per cercarli adesso li ho di fronte, ci volo in mezzo.

Di questa giornata devo solo dire GRAZIE.
Ho ritrovato un tesoro nascosto solo perchè altri lo hanno rubato per me.




Hike partners: Massimo, numbers, wondertsu


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Comments (2)


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Sent 9 May 2021, 12h44
Bello e ricco di emozioni il racconto.
Molto bello il posto, per me tutto da scoprire, e scoprire è tra le cose che più mi piace in montagna.
bravi a tutti

numbers says: RE::):):):):)
Sent 9 May 2021, 19h08
Grazie Giorgio,
si giornata emozionante.
E posti belli da scoprire.

A presto
Mario


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