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Venezia giorno 1


Published by paoloski , 7 May 2020, 17h05.

Region: World » Italy » Veneto
Date of the hike:27 December 2019
Hiking grading: T1 - Valley hike
Waypoints:
Time: 7:00
Access to start point:La stazione di Venezia Santa Lucia è ottimamente servita dalla rete ferroviaria italiana. Con i treni ad alta velocità la si raggiunge in meno di tre ore da Milano.

Anche quest'anno io ed Anna abbiamo deciso di passare il nostro anniversario a Venezia, d'altronde è una città che amiamo moltissimo e, nonostante entrambi la si conosca per esserci stati decine di volte, c'è sempre tanto di nuovo da scoprire e di già visto da rivedere.
Arriviamo con un Frecciarossa a Santa Lucia poco dopo le 12,30 e ci avviamo verso Cannaregio, purtroppo quest'anno non abbiamo trovato una stanza presso la Locanda del Ghetto, il nostro albergo preferito, ma poco lontano in Fondamenta Diedo presso Campo Santa Fosca.
Prendiamo possesso della nostra stanza, sbrighiamo le formalità e siamo pronti ad uscire. Senza esitare ci dirigiamo verso Nord Ovest fra i rii paralleli al Canale di Cannaregio, percorriamo le Fondamenta San Girolamo, mangiamo una pizza in un locale e raggiungiamo quindi il bel Ponte dei Tre Archi, uno dei più caratteristici di Venezia. Percorriamo le larghe fondamenta che fiancheggiano il canale di Cannaregio, per la sua importanza l'unica via d'acqua a portare il nome di canale insieme al Canal Grande, torniamo alla stazione di Santa Lucia ed attraversiamo il Ponte della Paglia per raggiungere i sestrieri meridionali. Prima sosta in Campo San Giacomo dell'Orio, uno dei più animati della città, per visitare l'omonima chiesa, qui decidiamo di acquistare il pass per visitare diciotto chiese veneziane, non avremo certamente il tempo di vederne tante ma almeno ci evitiamo un po' di noie per il reperimento della moneta e contribuiremo alla manutenzione dei monumenti veneziani.
San Giacomo dell'Orio è una delle chiese più antiche di Venezia, risale infatti al X secolo, come testimoniato dalla pianta basilicale a tre navate, del 1200 è la torre campanaria, di epoca gotica il soffitto a carena di nave che rivela la maestria dei costruttori ed una tecnica in uso anche nell'Arsenale. La chiesa ha poi subito una serie di rifacimenti nelle varie epoche ed ha oggi un aspetto perlopiù barocco con notevoli opere fra cui la pala d'altare di Lorenzo Lotto, tre tele di Paolo Veronese nella Sacrestia Nuova ed una tela di Giovanni Buonconsiglio.
Usciamo e ci dirigiamo verso la non lontana Ca' Pesaro che però troviamo chiusa, forse in conseguenza dell'eccezionale acqua alta di qualche giorno fa. Ci dirigiamo allora verso Ca' Rezzonico dove ha sede il Museo del '700 Veneziano, validiamo il nostro pass per i Musei di Venezia ed iniziamo la visita, come Ca' Pesaro e la Basilica della Salute l'edificio è opera dell'architetto Baldassarre Longhena e nel corso del tempo ha subito varie vicissitudini che l'hanno portato a diversi passaggi di proprietà e ad essere spogliato di tutti gli arredi originali, fra gli ultimi inquilini del palazzo vanno ricordati il poeta inglese Robert Browning, che vi morì nel 1889, ed il musicista Cole Porter che visse qui un paio d'anni fra il 1926 ed il 1927.
Finalmente nel 1935 Ca' Rezzonico venne acquistata dal Comune di Venezia per ospitarvi le collezioni d'arte del '700 veneziano. Vi si trovano arredi, fra cui capolavori di Andrea Brustolon, di cui l'anno scorso avevamo potuto ammirare l'opera in una delle sinagoghe di Venezia, affreschi strappati da altri palazzi cittadini, arazzi, dipinti, fra questi opere del Tiepolo ed i pastelli di Rosanna Carriera, tutto inserito in un ambiente che ci trasporta nell'epoca di massima gloria di Venezia.
Quando usciamo è già abbastanza tardi, decidiamo di rientrare per poi andare a cena. Raggiungiamo il Ponte dell'Accademia e da questo attraverso Campo Santo Stefano, Campo Sant'Anzolo e Campo Manin raggiungiamo il Ponte di Rialto poi guadagniamo Strada Nuova cercando di evitare le masse che affollano costantemente queste zone ed in breve siamo al Campo di Santa Fosca.
Una rinfrescata e siamo pronti per andare a cena, non avendo voglia di sperimentare cose nuove ci rechiamo in Fondamenta degli Ormesini, alla Locanda del Mariner, un locale che frequentiamo da anni e che per noi è una garanzia di qualità.
Rientriamo da Campo di Ghetto Novo per vedere il grande Hannukha e poi...a nanna.

Hike partners: paoloski


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