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I Rodond


Published by Califfo , 25 August 2019, 09h32.

Region: World » Switzerland » Grisons » Misox
Date of the hike:16 July 2019
Hiking grading: T4- - High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Zapporthorn   CH-GR   Gruppo Arbeola-Molera 
Time: 7:00
Height gain: 1221 m 4005 ft.
Height loss: 1221 m 4005 ft.

Prima di fare l'escursione ho verificato la copertura di rete della Swisscom visto che oggi sono di picchetto e devo rispondere alle chiamate. Swisscom promette che su tutto il territorio dove avevo intenzione di camminare prende il 2G. Allora si parte da San Bernardino alle 7:40 verso l'alp di confin salendo la pista da sci. Arrivando a quel punto decidiamo di prendere il sentiero ufficiale fino all'alp de confin alto. Il tempo è bello ma c'è un vento freddissimo e cominciamo ad avere mani e orecchie "congelate". Alla partenza a San Bernardino erano comunque 10°C.
Arrivando alla stazione sopra della seggiovia lasciamo il sentiero ufficiale e ci dirigiamo su un miscuglio di prato e sassi verso il passo Omenitt.
Le promesse della Swisscom si sono rilevate bugie e il telefono NON prende. Per fortuna sono già le 8:30 passate e il telefono suona in ufficio e non più da me. La salita in se non presta particolari dettagli a parte che sotto i Omenitt si presentono dei detriti e la salita si fa decisamente più ripida. Non ci impedisce comunque di salire sul passo e arrivando ci rendiamo conto che uno dei Omenitt è quasi completamente caduto in se stesso. Magari vandali o una tempesta?
Dopo una breve pausa saliamo ulteriormente verso la cima I rodond passando dalla "promineza" sulla cresta. Sarebbe comunque possibile di evitare passando dal versante calanchino pure se da lontano non sembra possibile. Ora la cresta e ancora alcune volte fatta di rocce lisce ma per fortuna non troppo ripide e al nostro valutare non abbastanza pericolosi da non fare. al punto 2683 ci si apre una bella vista sul lago dei Stabi e in poco tempo arriviamo anche in vetta (2 ore 58min dalla partenza pause comprese). Facciamo una bella pausa di un ora e mezza ma visto le nuvole sopra la cima e il vento non ci permette di assonnecchiarci. La discesa facciamo su un altro percorso scendendo prima verso nord e poi verso sud sui detriti per raggiungere la cresta sud-est. Questo è una via selvaggia ma allo stesso tempo bella. La cresta la seguiamo però poco e in breve tempo ci dirigiamo perso il centro della valle dov'è ancora presente un nevaio di grossa dimensione. Visto che non c'è altra possibilità che passando sopra, evitiamo la neve il più lungo possibile e scendiamo poi delicatamente sul ripido nevaio ghiacciato. Tutta la prudenza però non era sufficiente e siamo entrambi scivolati e slittati giù dal nevaio per almeno una decina di metri. Vabeh, per fortuna i detriti sono ora caldi dal sole e possiamo riscaldarci le mani su quest'ultimi.
Passando per i detriti e altri nevai ma questa volta meno ripidi arriviamo ai laghetti dell'alp di confin per poi raggiungere il sentiero che ci conduce al pass dei passit.
A questo punto seguiamo il sentiero ufficiale per il lago d'isola e allunghiamo il giro passando per Bosch de San Remo e sulla sponda del lago d'isola e san Bernardino villaggio. Arriviamo al parcheggio già alle 15 del pomeriggio ma possiamo comunque dire di aver fatto una bella gita.

Hike partners: Califfo


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