Quota m 3565 nei pressi del Rifugio Capanna Gnifetti il giorno del Trofeo Mezzalama.
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C’è il Trofeo Mezzalama, gli impianti di risalita per l’occasione non saranno più gratuiti ma a buon mercato (solo € 5,00 fino a Punta Indren), perché non approfittarne? Magari pernottando in zona, per evitare la levataccia del 2017, e magari si fa la Punta Giordani?. Le previsioni danno tempo buono, freddo e ventoso: azzeccate in pieno.
Dati complessivi
LOCALITA' DI PARTENZA. Staffal di Gressoney La Trinité (m 1832).
COMPAGNI:Andrea.
QUOTA MASSIMA: m 3588, nei pressi del rifugio Capanna Gnifetti.
QUOTA MINIMA: m 1832, a Staffal.
SVILUPPO COMPLESSIVO: km 17,30.
TEMPO COMPLESSIVO DI MARCIA: 5 ore 05’.
ATTREZZATURA: Normale da scialpinismo.
FREQUENTAZIONE:Molta gente, con ogni genere di attrezzi: sci, snowboard, racchette da neve, rampini. Ma molta meno rispetto al 2017, forse per le difficili condizioni meteo.
1° giorno, 27-04-2019
da STAFFAL al GABIET
LOCALITA' DI PARTENZA. Staffal (m 1832).
L OCALITA' DI ARRIVO. Gabiet, Albergo Del Ponte (m 2351 da CTR, m 2387 da gps).
DIFFICOLTÀ. Facile. Si risalgono piste da sci chiuse.
SALITA: m 558.
DISCESA: m 3.
QUOTA MASSIMA: m 2351, all’Albergo Del Ponte.
QUOTA MINIMA: m 1832, a Staffal.
SVILUPPO: km 4,20.
TEMPO DI MARCIA EFFETTIVO: 1 ora 50’.
NOTE SUL PERCORSO. Dal parcheggio si raggiunge il punto terminale della pista Moos (classificata nera) e la si risale fino al Gabiet.
METEO. Poco nuvoloso. Vento leggero (in quota più sostenuto). Temperatura alla partenza 7°.
NEVE.Abbiamo calzato subito gli sci: sul tracciato della pista la neve è presente fin dall’abitato. Lungo il primo tratto (la stradina) qualche scoperto, ma il più lungo è di una trentina di metri. Il manto nevoso si fa continuo intorno ai 2000 metri, dove è abbondante.
RIFUGIO. Si tratta di un vero albergo, con bagno in camera, e dotato di ogni comfort.
2° giorno, 28-04-2019
da PUNTA INDREN a STAFFAL per il Canale dell’Aquila
LOCALITA' DI PARTENZA. Punta Indren, stazione a monte della funivia (m 3275).
DIFFICOLTÀ. PD+/AA- (BS) (S3) - La salita al Rifugio Città di Mantova e il seguito fino al rifugio Capanna Gnifetti non presenza particolari difficoltà tecniche. In discesa ci sono un paio di canali, quello dell’Aquila è piuttosto stretto e ripido, che richiedono attenzione e alzano il livello di difficoltà. Nel complesso l’escursione, per quanto riguarda la discesa, è abbastanza impegnativa: pendenze massime intorno ai 35° con qualche passaggio tecnico; la parte in salita è facile.
SALITA: m 400.
DISCESA: m 1850.
QUOTA MASSIMA: m 3588, nei pressi del Rifugio Capanna Gnifetti.
QUOTA MINIMA: m 1832, a Staffal.
SVILUPPO: km 13,10.
TEMPO DI MARCIA EFFETTIVO: 3 ora 15’.
TEMPO DI SALITA: 1 ora 35’.
TEMPO DI DISCESA: 1 ora 40’.
NOTE SUL PERCORSO. Abbandoniamo subito l’idea di salire alla Punta Giordani: vento forte, freddo polare e visibilità scarsa: non è la giornata giusta per un 4000, anche se facile. Le condizioni meteorologiche hanno comportato la modifica del tracciato del Trofeo Mezzalama: salteranno il Lys e quindi non passeranno dal Rifugio Città di Mantova. Pazienza!
Per andare al Rifugio Città di Mantova basta mettersi in coda. Si attraversa la lingua del ghiacciaio di Indren, perdendo qualche metro di quota. Raggiunto il versante opposto, con un traverso si aggira la costa rocciosa e si prende a salire fino a Raggiungere il Rifugio Città di Mantova (m 3498, secondo CTR m 3454, registrata dal gps m 3464). Dopo una breve sosta riprendiamo a salire il facile pendio verso la Capanna Gnifetti, lottando contro forti raffiche di gelido vento. Giunti poco sotto la Capanna, per evitare il traffico decidiamo di battezzare come nostra meta di giornata uno spuntone roccioso, quotato dalla CTR (carta tecnica regionale) Valdostana m 3564, lungo la costa rocciosa che separa il ghiacciaio del Lys dalla lingua del ghiacciaio di Indren.
Discesa. Seguiamo il tracciato segnato da paline che porta a imboccare la valletta che conduce dritta al Canale dell’Aquila. Un passaggio suggestivo, abbastanza breve, ma stretto e con pendenza decisamente accentuata: è il punto chiave dell’escursione, che comunque superiamo senza danni.
Usciti dal canale, in breve, si raggiunge l’Orestes Hütte, dove ci fermiamo qualche minuto ad assistere al passaggio degli atleti ormai molto sgranati.
Da qui Proseguiamo la discesa seguendo il percorso di gara che, giunto all’Alpe Endre, segue la linea del torrente Moos fino a quota m 2420 circa, per poi deviare a sinistra e giungere al Gabiet.
Dal Gabiet abbiamo proseguito seguendo la pista Moos, già percorsa il giorno precedente in salita, fino a Staffal. Un breve tratto siamo stati costretti a percorrerlo con gli sci in spalla a causa della mancanza di neve.
METEO. Nubi basse attestate intorno ai 3000 metri, in dissolvimento nella seconda parte della mattinata. Temperatura -23°. Vento da nord-ovest forte (km/h 65, con raffiche anche più sostenute fino a km/h 90).
NEVE. Ottima e abbondante sopra quota 2000.
Dati complessivi
LOCALITA' DI PARTENZA. Staffal di Gressoney La Trinité (m 1832).
COMPAGNI:Andrea.
QUOTA MASSIMA: m 3588, nei pressi del rifugio Capanna Gnifetti.
QUOTA MINIMA: m 1832, a Staffal.
SVILUPPO COMPLESSIVO: km 17,30.
TEMPO COMPLESSIVO DI MARCIA: 5 ore 05’.
ATTREZZATURA: Normale da scialpinismo.
FREQUENTAZIONE:Molta gente, con ogni genere di attrezzi: sci, snowboard, racchette da neve, rampini. Ma molta meno rispetto al 2017, forse per le difficili condizioni meteo.
da STAFFAL al GABIET
LOCALITA' DI PARTENZA. Staffal (m 1832).
L OCALITA' DI ARRIVO. Gabiet, Albergo Del Ponte (m 2351 da CTR, m 2387 da gps).
DIFFICOLTÀ. Facile. Si risalgono piste da sci chiuse.
SALITA: m 558.
DISCESA: m 3.
QUOTA MASSIMA: m 2351, all’Albergo Del Ponte.
QUOTA MINIMA: m 1832, a Staffal.
SVILUPPO: km 4,20.
TEMPO DI MARCIA EFFETTIVO: 1 ora 50’.
NOTE SUL PERCORSO. Dal parcheggio si raggiunge il punto terminale della pista Moos (classificata nera) e la si risale fino al Gabiet.
METEO. Poco nuvoloso. Vento leggero (in quota più sostenuto). Temperatura alla partenza 7°.
NEVE.Abbiamo calzato subito gli sci: sul tracciato della pista la neve è presente fin dall’abitato. Lungo il primo tratto (la stradina) qualche scoperto, ma il più lungo è di una trentina di metri. Il manto nevoso si fa continuo intorno ai 2000 metri, dove è abbondante.
RIFUGIO. Si tratta di un vero albergo, con bagno in camera, e dotato di ogni comfort.
da PUNTA INDREN a STAFFAL per il Canale dell’Aquila
LOCALITA' DI PARTENZA. Punta Indren, stazione a monte della funivia (m 3275).
DIFFICOLTÀ. PD+/AA- (BS) (S3) - La salita al Rifugio Città di Mantova e il seguito fino al rifugio Capanna Gnifetti non presenza particolari difficoltà tecniche. In discesa ci sono un paio di canali, quello dell’Aquila è piuttosto stretto e ripido, che richiedono attenzione e alzano il livello di difficoltà. Nel complesso l’escursione, per quanto riguarda la discesa, è abbastanza impegnativa: pendenze massime intorno ai 35° con qualche passaggio tecnico; la parte in salita è facile.
SALITA: m 400.
DISCESA: m 1850.
QUOTA MASSIMA: m 3588, nei pressi del Rifugio Capanna Gnifetti.
QUOTA MINIMA: m 1832, a Staffal.
SVILUPPO: km 13,10.
TEMPO DI MARCIA EFFETTIVO: 3 ora 15’.
TEMPO DI SALITA: 1 ora 35’.
TEMPO DI DISCESA: 1 ora 40’.
NOTE SUL PERCORSO. Abbandoniamo subito l’idea di salire alla Punta Giordani: vento forte, freddo polare e visibilità scarsa: non è la giornata giusta per un 4000, anche se facile. Le condizioni meteorologiche hanno comportato la modifica del tracciato del Trofeo Mezzalama: salteranno il Lys e quindi non passeranno dal Rifugio Città di Mantova. Pazienza!
Per andare al Rifugio Città di Mantova basta mettersi in coda. Si attraversa la lingua del ghiacciaio di Indren, perdendo qualche metro di quota. Raggiunto il versante opposto, con un traverso si aggira la costa rocciosa e si prende a salire fino a Raggiungere il Rifugio Città di Mantova (m 3498, secondo CTR m 3454, registrata dal gps m 3464). Dopo una breve sosta riprendiamo a salire il facile pendio verso la Capanna Gnifetti, lottando contro forti raffiche di gelido vento. Giunti poco sotto la Capanna, per evitare il traffico decidiamo di battezzare come nostra meta di giornata uno spuntone roccioso, quotato dalla CTR (carta tecnica regionale) Valdostana m 3564, lungo la costa rocciosa che separa il ghiacciaio del Lys dalla lingua del ghiacciaio di Indren.
Discesa. Seguiamo il tracciato segnato da paline che porta a imboccare la valletta che conduce dritta al Canale dell’Aquila. Un passaggio suggestivo, abbastanza breve, ma stretto e con pendenza decisamente accentuata: è il punto chiave dell’escursione, che comunque superiamo senza danni.
Usciti dal canale, in breve, si raggiunge l’Orestes Hütte, dove ci fermiamo qualche minuto ad assistere al passaggio degli atleti ormai molto sgranati.
Da qui Proseguiamo la discesa seguendo il percorso di gara che, giunto all’Alpe Endre, segue la linea del torrente Moos fino a quota m 2420 circa, per poi deviare a sinistra e giungere al Gabiet.
Dal Gabiet abbiamo proseguito seguendo la pista Moos, già percorsa il giorno precedente in salita, fino a Staffal. Un breve tratto siamo stati costretti a percorrerlo con gli sci in spalla a causa della mancanza di neve.
METEO. Nubi basse attestate intorno ai 3000 metri, in dissolvimento nella seconda parte della mattinata. Temperatura -23°. Vento da nord-ovest forte (km/h 65, con raffiche anche più sostenute fino a km/h 90).
NEVE. Ottima e abbondante sopra quota 2000.
Tourengänger:
Alberto C.

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