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Alta Verzasca Bike – EMTB


Published by siso , 18 October 2018, 15h00.

Region: World » Switzerland » Tessin » Locarnese
Date of the hike:16 October 2018
Mountain-bike grading: F - Easy
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo Barone   Gruppo Madöm Gross 
Time: 5:15
Height gain: 428 m 1404 ft.
Route:Piee (740 m) – Bivio Piee (734 m) – Sofcalasca (740 m) – Chiosso (753 m) – Alnasca (757 m) – Fromighera (808 m) – Lorentino (815 m) – Cortasc (835 m) – Sgerbi (858 m) – Torbola – Cascata d’Efra (882 m) – Frasco (885 m) – Cantone – Mora – Sonogno (918 m) – Ticc (921 m) – Pinell (937 m) – Rescadèla (976 m) – Secada (992 m) – Vald (1028 m) – Cabiòi (1079 m) – Sonogno (918 m) – Alnedo (895 m) – Frasco 885 m) – Sgergi (858 m) – Bivio Piee (734 m) – Piee (740 m) – Ponte Scuro (769 m) – Brione Verzasca (756 m) – Piee (740 m).
Access to start point:Autostrada A2, uscita Bellinzona Sud – Riazzino – Gordola – Valle Verzasca – Brione Piee.
Accommodation:Sonogno, Brione.
Maps:C.N.S. No. 1272 – P. Campo Tencia - 1:25000; C.N.S. No. 1292 – Maggia - 1:25000.

Bellissimo itinerario in mountain bike, adatto a tutti e in particolare agli amanti della fotografia. In piena estate suppongo che pochi resistano alla tentazione di un bagno nelle acque color smeraldo della Verzasca, che in questo tratto normalmente non dovrebbe presentare delle correnti pericolose.

 

Inizio dell’escursione: ore 9.00

Fine dell’escursione: ore 14.10

Pressione atmosferica, ore 9.00: 1021 hPa

Temperatura alla partenza: 11°C

Isoterma di 0°C, ore 9.00: 3200 m

Temperatura al rientro: 20°C

Velocità media del vento: 0 km/h

Sorgere del sole: 7.43

Tramonto del sole: 18.36

 

Gli spunti fotografici in questo tour sono innumerevoli: è difficile resistere alla tentazione di immortalare dei vecchi rustici, soprattutto quelli non ancora riattati, poveri ma ricchi di un’architettura semplice, lineare, fatta solamente di pietre e legno antico. La stagione ideale credo che sia l’estate, non tanto per i fiori, ma soprattutto per la luce solare diretta e per l’opportunità di fermarsi lungo il percorso per una rinfrescata nelle limpide acque della Verzasca. In autunno una parte dell’itinerario è adombrata dalla Cima di Rierna, dalla Cima di Gagnone, dalla Cima d’Efra, dal Pizzo Cramosino, dal Madom Gröss e via dicendo. Come contropartita, in autunno si incontrano sul sentiero meno persone, così che la pedalata è sicuramente più agevole.

Lasciata l’auto ai parcheggi di Piee (740 m), circa 560 m prima del centro di Brione, torno verso sud, sulla strada cantonale, per circa 250 m fino alla nuova passerella che supera il fiume. All’inizio del ponte una ricca segnaletica dà informazioni ai ciclisti, ai pedoni, agli amanti del bouldering o sassismo e agli escursionisti che desiderano visitare la “Lüéra di Alnasca”, ossia la trappola per i lupi.

La destinazione prevista è Cabiòi (1079 m), in Val Vegornèss. A piedi la meta è raggiungibile in 3 h e 35 min, in bici, con tutte le soste nonché la visita al museo etnografico di Sonogno, impiegherò 2 h e 45 min.

Valicato il ponte svolto a sinistra, ai margini della Verzasca su un piacevole saliscendi, che mi porta in pochi minuti ad un’area di sosta munita di una bella capanna di legno massiccio.

Sul sentiero si affacciano anche delle cappelle votive, riccamente affrescate. Visito dapprima l’agglomerato di Alnasca (757 m), in seguito Fromighera (808 m) e più avanti  Lorentino (815 m): sono tutti piacevoli. Tuttavia, il casale che più mi affascina è Cortasc (835 m): un vero gioiello urbanistico! Non ci sono parole per descriverlo; è da vedere a tutti i costi!


                                                        Cortasc (835 m)

Alcune baite sono pericolanti, è bene quindi essere prudenti e limitarsi a fotografarle dall’esterno. Mi auguro che un eventuale recupero sia rispettoso della povertà e del materiale naturale che attualmente le contraddistingue. In altri abitati ci sono inevitabilmente anche degli interventi che urtano il senso del buon gusto e stridono con l’ambiente, a cominciare dalla presenza massiccia della plastica, nonché delle indispensabili antenne paraboliche. D’altra parte, i tempi cambiano: non è possibile conservare tutta la valle come se fosse un museo all’aperto. Già balzano all’occhio del visitatore occasionale alcuni addobbi sulle case di Sonogno: cedono un pochino al kitch, ma è anche questione di gusti individuali.

Il percorso è ben segnalato e ben tenuto. I manutentori hanno addirittura ricoperto alcune passerelle di legno con una fine rete metallica, per renderle meno scivolose: è una chicca che non avevo ancora visto, nemmeno in Tirolo.

Non seguo comunque fedelmente la via segnalata. Desidero infatti visitare Frasco: in particolare la Cascata d’Efra e il vicino mulino, costruito nel 1880, casualmente in funzione.

Da Frasco a Sonogno impiego una decina di minuti.

Sonogno (918 m) è un tipico villaggio turistico, con i ristori che si affacciano sulla stradina pedonale, con i negozietti di souvenir, dove si vendono cartoline illustrate, lana di pecora cardata, filata e tinta nel paese, i prodotti artigianali derivati come maglioni, giacche, sciarpe, ecc. C’è persino una pista di pattinaggio scoperta e in inverno una pista di sci di fondo.

Nel paesino è in corso la quinta edizione del Verzasca Foto Festival, 23 artisti locali e internazionali espongono le loro opere sui muri delle abitazioni. Il tema di quest’anno è “il bosco interiore”. Sorprendentemente incontro numerosi turisti tedescofoni, che animano ancora la località, come se fosse alta stagione. Molti hanno lo zaino in spalla e percorrono a piedi i sentieri della valle. Decido di visitare velocemente anche il Museo di Val Verzasca, un museo etnografico che in questo periodo pone l’accento sugli spazzacamini verzaschesi, la loro migrazione stagionale e lo sfruttamento del lavoro dei bambini.

Alle 11:20 riprendo la bici e parto verso la Val Vegornèss. In circa 25 minuti arrivo a Cabiòi (1079 m): è il capolinea odierno; ho percorso finora 13,5 km.

Anche in questo agglomerato mi soffermo a fotografare le baite, la chiesetta e le acque verde smeraldo del fiume Verzasca.

Dopo un pasto frugale a Sonogno, riprendo la via di ritorno lungo la sponda destra del fiume.

 

Interessantissima passeggiata in bici, ricca di spunti fotografici, culturali e naturalistici su un percorso molto ben segnalato e tenuto. L’Alta Verzasca Bike mi ha permesso di visitare alcuni insediamenti rurali di pregevole fattura, irraggiungibili con l’auto.

 

Tempo totale: 5 h 10 min

Tempo di salita: 2 h 45 min

Dislivello in salita: 428 m

Quota massima: 1078 m

Quota minima: 734 m

Sviluppo complessivo: 32,5 km

Difficoltà: F

Consumo batteria: 37%

Coordinate Cabiói: 704'396 / 137'278

Copertura della rete cellulare: Swisscom buona

Hike partners: siso


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Comments (3)


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Sent 18 October 2018, 15h11
Complimenti per i tuoi gran bei giri con la Ebike...

Quanti km. e quando dislivello hai fatto dalla tua prima uscita...?

Ciao

Angelo

siso says: RE:
Sent 18 October 2018, 15h57
Grazie Angelo!
Non molti, a tutt'oggi 951 km, non è come con la bici da strada. Non posso pubblicare tutte le uscite, in quanto passerei tutto il tempo a fare rapporti...
È un mezzo ideale per visitare paesini e luoghi non raggiungibili con l'auto, inoltre è molto più veloce che a piedi, "diminuendo" le distanze.
Ciao,
siso.

GIBI says:
Sent 28 October 2018, 23h43
Molto bella anche la Verzasca vista in questo modo, di sicuro si scoprono luoghi e curiosità che non vedresti mai in auto ma che rimangono anche al di fuori degli itinerari percorsi per raggiungere cime e rifugi ... comunque la Val Verzasca comunque la si voglia vivere rimane sempre il Top !

ciao Giorgio


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