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Sodadura dal Culmine di San Pietro


Published by NrcSlv , 19 October 2018, 08h07.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:14 October 2018
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 6:00
Height gain: 1000 m 3280 ft.
Height loss: 1000 m 3280 ft.
Access to start point:In auto da Lecco al colle di Balisio, da qui deviazione per Moggio e salita al Culmine di San Pietro (scarsità di parcheggio)

Il monte Sodadura sovrasta i piani di Artavaggio con la sua sagoma piramidale, lo può salire agevolmente per le tre cresta, più frequentata quella nord ovest, in circa un ora.
Per raggiungere i piani di Artavaggio dalla Valsassina, escludendo la funivia che sale da Moggio, diverse sono gli itinerari:
1)  un sentiero da Moggio percorre il Vallone che inizia poco dopo la stazione di partenza della funivia
2)  una strada sterrata che inizia a poco più di un chilometro prima del culmine di San Pietro
3) dal culmine di San Pierto il sentiero basso (invernale) si ricollega al 2 dopo la Casera Maesimo gia in vista di Artavaggio
4) dal culmine di San Pietro il sentiero alto (estivo) percorre tutta la dorsale che culmnina con lo Zucco di Maesimo per poi scendere a collegarsi con il precedente poco prima della Casera Maesimo

Il primo è il più diretto ma poco panoramico, il secondo una lunghissima strada lunga e faticosa, senz'altro preferibili sono i due sentieri che salgono direttamente dal Culmine di San Pietro, e che fanno parte della DOL (dorsale Orobica Lecchese).
Purtroppo è abbastanza difficile trovarli e seguirli: nel corso di un primo tentativo, lo scorso anno, in salita, siamo riusciti a raggiungere il sentiero alto solo a monte dello Zucco della Mersa dopo aver seguito delle tracce su prati ripidissimi, mentre per la discesa abbiamo dovuto rinunciare e risalire alla casera Maesimo perchè le tracce ci hanno portato in un bosco impraticabile.
Questa volta siamo partiti dal sentiero basso che, dopo Roncaiola, è stato risegnalato da poco, forse a seguito della pubblicazione su Orobie di un articolo sulla DOL.  Le nuove segnalazioni si interrompono sotto la Casera di Maesimo, ma a questo punto basta salire. 
Per la discesa, saliti quasi in cima allo Zucco di Maesimo, si segue il crinale deviando sui ripidi prati del versante est prima dello Zucco della Mersacrinale.

Per salire al Sodadura, dopo la Casera di Maesimo ci si ricollega alla sterrata che in breve porta ad Artavaggio presso l'ex Albergo degli Sciatori.
Seguendo la cresta sud ovest abbiamo raggiunto la vetta per poi scendere lungo la cresta est fino al passo Sodadura, da qui per tracce giù alla Casera Aralta ad intercettare il sentiero che dal Rifugio Gherardi riporta ad Altavaggio.

Ripercorrendo questo itinerario la scelta ovvia è comunque quella di salire per il sentiero Alto e scendere per quello Basso, noi, vista la precedente esperienza e non avendo trovato tracce GPS, abbiamo ritenuto opportuno fare il contrario.
Sarebbe auspicabile che una maggiore percorrenza renda più evidenti questi sentieri.

Hike partners: NrcSlv


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Geodata
 42311.gpx Sodadura dal Culmine di San Pietro

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Comments (2)


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cristina says:
Sent 19 October 2018, 10h34
C'è qualcosa che non va nelle date :-)

Non penso abbiate fatto Sodadura e Devero nella stessa giornata :-P

NrcSlv says: RE:
Sent 19 October 2018, 14h34
Grazie, corretta la data
ciao


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