Monte Campòndola


Published by cai56 , 5 October 2018, 20h20. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 2 October 2018
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 3:30
Height gain: 1365 m 4477 ft.
Height loss: 1327 m 4353 ft.
Route:Circolare 15,53 km
Access to start point:Da Milano a Chiuro lungo le statali 36 e 38; all'inizio del paese si svolta a sinistra e si sale fino a Ponte in Valtellina. Da qui, seguendo le indicazioni, dirigersi in Val Fontana: pochi metri dopo la chiesa di San Rocco svoltare a sinistra e salire fino a San Bernardo. Tralasciando la deviazione per l'osservatorio astronomico, si raggiunge un ampio parcheggio al termine della strada aperta al pubblico.

La gita, di per sè stessa, è semplice e piacevolissima per il comodo percorso e per il grandioso panorama che si apre all'arrivo. Il Rifugio ADM (Amici Della Montagna) non è una normale struttura di accoglienza alpina, ma la sede tecnica dell'omonima associazione podistica di Ponte in Valtellina: e questo introduce alla particolarità che può presentare questa escursione. [Qui, nella bella stagione, soggiornavano atleti del mezzofondo e della corsa in montagna per allenamenti in quota.] Dal rifugio stesso e nelle sue immediate vicinanze si sviluppano due percorsi di allenamento precisamente cadenzati nelle distanze progressive: un "vertical" di quasi 400 metri di dislivello positivo con meno di 1500metri di sviluppo e un velocissimo tracciato ("Sentiero Campo") - a saliscendi con discesa prevalente - di 2300 metri. Escursionisticamente quest'ultimo è una deviazione illogica dal percorso alla vetta, ma vale la pena di essere percorso per la bellezza ambientale e l'affaccio selvaggio sulla bassa Val Fontana.


Dal parcheggio di S.Bernardo si prosegue lungo la cementata che sale fra un agriturismo e un ex-albergo in cima al prato; appena possibile si devia a destra lungo un ripido sentiero che funge da scorciatoia: infatti, dopo aver attraversato la pista S.Bernardo-Masarescia, prosegue nel bosco fino ad affacciarsi sui pascoli di un secondo agriturismo in località Strefòdes. Da qui si segue verso destra per poche decine di metri la sterrata: oltrepassato un grosso casello dell'acquedotto, in breve si trova la ripresa del sentiero che da qui, con bel percorso nel fitto bosco, risale fino alla radura di Masarescia, rudere di baita e piazzale di termine della pista percorribile a pedaggio.

Sentiero Campo: Masaresia - Urtighera
A monte del piazzale, vicino al cancello che vieta il proseguimento verso la Valle di Ron (via di ritorno), chiare indicazioni agonistiche indirizzano verso un bellissimo sentiero che si avvia ad attraversare, ai limiti del bosco, la fascia di pascoli dell'Alpe Campo; poi, ben allargato e spianato dai lavori di adattamento degli anni '90, si addentra nella fitta foresta. Superata la dorsale che volge in Val Fontana, il sentiero, prevalentemente a saliscendi, supera alcuni canaloni diventando sempre più tecnico: stretto, esposto e con qualche irregolarità del fondo. Termina nei poveri pascoli di Urtighera, ai limiti di un profondo canalone impraticabile. Il ritorno è per la via di andata. Per chi volesse correrla, il record è di M.de Gasperi con 7'19''.

Da Masarescia si imbocca il sentiero agonistico e, subito dopo un rudere, fra le indicazioni progressive dei 300 e 400metri, si rimonta a sinistra fra gli abeti e subito si raggiunge uno slargo nel bosco che ospita la bella baita del Rifugio ADM. Presso la fontana riparte la traccia verso il Monte Campòndola: con costante ed uniforme salita a tornanti nel bosco si raggiunge una radura, da cui è visibile la croce di vetta. Si prosegue senza tregua in progressivo traverso verso destra, fino a raggiungere una conca a nord della cima, dove il sentiero diminuisce di pendenza andando a raggiungere il Monte Campondola (la croce è posta all'estremità panoramica del ripiano dell'Alpe Campondola). Per chi volesse correrla, il record è di E.Benedetti con 13'45''.
Per il ritorno, non volendo scendere per la stessa via, è possibile seguire il sentierino "Livio Motti" indicato per il "Guado" in Val di Ron; dopo un traverso in lieve discesa disturbato da alcuni alberi crollati attraverso il passaggio, tenendo la destra ad un bivio non indicato, ci si avvia ad una velocissima discesa che termina nella pista della Val di Ron presso un casello dell'acquedotto. La sterrata, verso sinistra, scende sconnessa e talora esposta con un lungo percorso fino a Masarescia; da qui, per neutralizzare l'acido lattico accumulatosi nelle corse e nella discesa a picco, non è male seguire la strada forestale fino a S.Bernardo: qua e là le poche scorciatoie diluiscono la monotonia.

Hike partners: cai56, chiaraa


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