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Croix Carrel (2920 m)


Published by siso , 31 August 2017, 12h00.

Region: World » Italy » Val d'Aosta
Date of the hike:29 August 2017
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 6:15
Height gain: 943 m 3093 ft.
Height loss: 372 m 1220 ft.
Route:Parcheggio Seggiovia Cretaz (2016 m) (gratuito) – Chiesetta degli alpini del Battaglione Aosta (2196 m) – Crot de Palet (2268) – Alpe Mont de L’Eura (2544) – Rifugio Duca degli Abruzzi (2802 m) – Croix Carrel (2920 m).
Access to start point:Autostrada A9 (Chiasso-Milano), A4 (Milano-Torino), A5 uscita Châtillon/Saint Vincent, Valtournenche – Breuil Cervinia.
Accommodation:Rifugio Duca degli Abruzzi (2802 m).
Maps:Istituto Geografico Centrale, No. 108 – Cervino, Matterhorn, Breuil Cervinia, Champoluc – Carta dei sentieri e dei rifugi con itinerari di sci alpinismo - 1:25000.

Escursione con partenza da Cervinia (2012 m) fino al Rifugio Duca degli Abruzzi all’Oriondé (2802 m) e alla croce che ricorda il luogo dove il grande alpinista Jean-Antoine Carrel perì, esausto, dopo aver portato in salvo i suoi due compagni di cordata, al ritorno dal Cervino (25.8.1890).

Jean-Antoine Carrel (Valtournenche, 16.1.1829 – 25.8.1890), alpinista, pastore, cacciatore, contadino ed artigiano, fu il primo alpinista a salire sulla vetta del Cervino dal lato italiano.

 

Inizio dell’escursione: ore 8:15

Fine dell’escursione: ore 14:25

Pressione atmosferica, ore 9.00: 1018 hPa

Temperatura alla partenza: 10°C

Isoterma di 0°C alle 9.00: 4400 m

Temperatura al rientro: 19°C

Velocità media del vento: 8 km/h NO

Umidità relativa alle 9:00: 70%

Sorgere del sole: 6.46

Tramonto del sole: 20.13

 

All’imbocco della Valtournenche già si entra nel tema che domina la vallata: al centro di una rotatoria di Châtillon è stato collocato un plastico con la sagoma del Cervino. Più avanti, a metà valle, si presenta davanti agli occhi degli automobilisti l’inconfondibile profilo della montagna che ha fatto la fortuna turistica della regione. Non è ovviamente l’abituale siluetta “a Toblerone”, come siamo abituati a vederlo su diversi prodotti svizzeri, tuttavia è sempre piacevolissimo. La strada è facilmente percorribile, anche se la linea bianca continua non permette di sorpassare i mezzi pesanti che risalgono la valle a 30 km/h. Poco prima di Breuil passo dal Lago Blu, un’area di svago che mi ricorda immediatamente le bellissime gare di bob trasmesse in televisione negli anni ′80, quando in zona esisteva una pista per la pratica di questo sport.

Parcheggio l’auto in prossimità della Seggiovia Cretaz, a due passi dal centro storico, a circa 2016 m di quota.

Alle 8:15 mi avvio seguendo il sentiero 13, che corrisponde in parte alla strada interpoderale, percorsa anche da numerosi ciclisti muniti di mountain bike elettriche. Taglio quasi tutti i tornanti grazie al sentiero che interseca la carrabile: abbrevio così il percorso, a scapito della pendenza. In 25 minuti arrivo alla cappella che ricorda gli alpini sciatori del “Battaglione Cervino”, che con “mirabile spirito di sacrificio opposero tenace resistenza nella tormenta della montagna e nella tormenta del fuoco nemico; 10 gennaio – 23 aprile 1941”.

 

Dal poggio sul quale è ubicata la chiesetta posso osservare il villaggio di Breuil Cervinia. Noto immediatamente che le costruzioni sono meno rispettose dell’ambiente rispetto a quelle della Valle di Gressoney, che ho visitato due volte negli ultimi dieci giorni. I palazzoni, in perfetto stile “condominiale”, stridono con le piccole case valdostane, aventi i tetti a falde ricoperti di pietre, le “lose”.

 

Il Cervino, privo di nubi, mi accompagna per tutta la salita. Il suo fascino mi costringe a continue soste per poterlo fotografare con tutte le angolazioni possibili. Vorrei “messaggiare” i miei pensieri ai famigliari, ma c’è il rischio di cadere nella solita retorica della montagna, intrisa di sentimentalismo, che stimolerebbe i riceventi a dileggi e irrisioni. Inoltre, è impossibile trasmettere a chi è rimasto a casa quel che si prova qui in alto.

                                  Il Cervino visto da Breuil Cervinia

A mezz’ora di cammino dalla cappella, a circa 2350 m di quota, c’è una bella cascata che mi induce ad una sosta. Da questo punto panoramico posso vedere la croce di vetta del Cervino (4478 m) e una ventina di alpinisti che percorrono la sua cresta sommitale. Mi riempio gli occhi di questa meraviglia e di invidia per chi si trova lassù.

Ad oriente, purtroppo in controluce, il panorama abbraccia il Lago Cime Bianche, le piste del Plateau Rosà, il Colle del Teodulo, il Piccolo Cervino, la Gobba di Rollin e il Breithorn Occidentale (4165 m), sulla cui cresta circa 12 alpinisti stanno completando il loro sforzo.

Ad occidente attira la mia attenzione la punta del Dent d’Hérens (4171 m). Una roccia marrone scuro spicca sul resto delle pareti grigie della Cresta Albertini. All’estremità superiore una coltre di neve segue le forme della montagna e amalgama le due tonalità.

Il sentiero, sempre ottimamente marcato, passa dall’alpeggio Mont de L’Eura (2544), dove non vedo tuttavia degli animali da pascolo. Ancora uno strappo, ed eccomi al Rifugio Oriondé Duca degli Abruzzi (2802 m). Non mi fermo subito; continuo alle sue spalle seguendo il segnavia 13, che mi porta dapprima al laghetto a quota 2808 m e successivamente sulla via normale italiana per il Cervino, lungo la Cresta del Leone.

A causa di un’indicazione sbagliata dell’altimetro da polso (mi dà una quota di 30 m superiore alla realtà) non trovo immediatamente la Croce di Carrel. Ci arrivo comunque con piccole deviazioni, dopo 2 h e 50 min dalla partenza da Cervinia.

È nascosta e protetta in una nicchia e contiene una fotoceramica del famoso alpinista della Valtournenche. Guarda verso Breuil; alle sue spalle si erge la Becca, come chiamavano i valligiani il Cervino.  

 

Mentre scatto delle foto, arrivano dal Cervino i componenti di una cordata serbo-bulgara. Lo hanno scalato ieri e mi informano che le condizioni meteorologiche, a differenza di oggi, non erano molto buone; infatti, ieri solo tre cordate hanno raggiunto l’ambita vetta.

Scendo di nuovo al Rifugio Oriondé, molto animato, e mi gusto una deliziosa torta fatta in casa.

Per la discesa a valle compio un ampio anello lungo il sentiero 65, che mi permette di conoscere la zona estremamente antropizzata del Plan Maison (2545 m), dove posso salire sulla cabina che mi riporta nel nucleo di Breuil Cervinia.

 

Per la prima volta a Cervinia, alla scoperta del versante meridionale del Cervino e delle innumerevoli offerte sportive di questa località turistica: escursionismo, trekking, alpinismo, arrampicata sportiva, arrampicata su ghiaccio, sci, scialpinismo, sci di fondo, heliski, sci fuoripista, sci estivo, kilometro lanciato, sleddog, ciaspole, pattinaggio, rampichino, golf, tennis, equitazione, parapendio, …

 

Percorso in auto

Dogana Chiasso Brogeda – Milano – Tangenziale Ovest – Santhià – Ivrea – Uscita Châtillon/Saint Vincent – Valtournenche – Breuil Cervinia; 25,10 € x 2 di pedaggio autostradale; 214 km dalla dogana di Chiasso Brogeda, 2 h 45 min.

 

Tempo totale: 6 h 10 min

Tempo di salita: 2 h 50 min

Coordinate Rifugio Duca degli Abruzzi: 615.912 / 89.743

Dislivello in salita: 924 m + 19 m = 943

Dislivello in discesa: 372

Sviluppo complessivo: 12,7 km

Difficoltà: T3

Copertura della rete cellulare: Vodafone buona.


Hike partners: siso


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Comments (6)


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Sent 31 August 2017, 14h20
Che posto fantastico e che ricordi!!!! La nostra "avventura" in montagna è iniziata proprio da lì nel lontano 2000...gita a Cervinia e camminatina fino alla cascata verso l'Oriondè...negli anni successivi samo ritornati più volte all'Oriondè, trovandolo sempre chiuso in fase di ristrutturazione, e una volta siamo saliti alla Croce Carrel....era il 2008. Da allora, la voglia di scoprire montagne e località nuove, ci ha portati lontani da quella zona....ci fa piacere ora rivedere quei posti e, soprattutto, vedere l'Oriondè aperto...ambiente unico e fantastico ai piedi di sua maestà, il Cervino....!!!!!
Ciaooo!!
Graziano e Nadia

siso says: RE:
Sent 31 August 2017, 18h12
Ciao Graziano, ciao Nadia!
Mi fa piacere avervi risvegliato dei gradevoli ricordi, rinvigoriti dalla forza delle fotografie. Capita spesso anche a me di confrontare immagini di decenni fa con quelle attuali, ed è sicuramente utile tornare sui luoghi già visitati, magari in un'altra stagione. È innegabile che l'impatto ambientale in questa località è notevole: forse è un male necessario, non sempre evitabile. È pur vero che in altre valli vicine, l'edificazione è stata più rispettosa sia nelle forme sia nelle dimensioni.
Buone gite, a presto!
siso

Francesco says:
Sent 31 August 2017, 16h33
...Gran bella gita e foto amis, complimenti-

siso says: RE:
Sent 31 August 2017, 18h18
Grazie Francesco!
Il fascino che il Cervino esercita è notevole e immutabile.
Anche le altre cime innevate che si elevano più ad est non sono comunque meno interessanti. Anzi sono più fruibili anche dagli alpinisti meno esperti.
Ciao Amis,
siso.

igor says: Foto molto belle
Sent 31 August 2017, 21h37
Bellissime foto ! E anche montagne ! Bravo ! Ciaoo

siso says: RE:Foto molto belle
Sent 31 August 2017, 22h52
Grazie Igor!
Qui c'è molto pane per i tuoi denti...
Ciao,
siso.


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