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15 luglio 2017 - Punta Alta Luce / Hochliecht m.3184 (AO): giornata favolosa!


Published by Alberto , 22 July 2017, 16h37. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Val d'Aosta
Date of the hike:15 July 2017
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 4:00
Height gain: 1344 m 4408 ft.
Route:Gressoney/Staffal m.1840 con il segnavia n° 7 - Alpe Courtlys m.1982 - bivio quota 2200 (da qui le indicazioni danno ore 2,10 per Colle Salza/Soalzecoll e 3,05 per Punta Alta Luce) dove si prende il segnavia 7C - ore 10,33 Colle Salza/Soalzecoll m.2882 (da qui le indicazioni danno ore 1,20 alla loc. Gabiet m.2320 con il 6B e ore 2,00 a Staffal con il 7C ) fin qui sono km. 5,700, 147 minuti effettivi e 1042 m. di dislivello - si prende a salire la dorsale a sinistra,che per i primi 50/80 metri sono su sentiero erto - a quota 3030 si trova anche dell'acqua - ore 11,40 giungiamo alla Punta Alta Luce / Hochliecht m.3184 Km. 7,170, minuti effettivi 183, disl.+1344 RITORNO: da Punta Alta Luce / Hochliecht m.3184 - Colle Salza/Soalzecoll m.2882 - si segue il segnavia 6B (a quota 2800 possibilità di rifornirsi di acqua) - a quota 2580 vi è il bivio per il lago BLU e lago Verde m. 2689 (le indicazioni danno 0,20 e per la Punta Telcio/Teltschospétz m.2833 ore 0,55 con il 7B ) - quota 2453, deviamo a destra prendendo il segnavia 7B (le indicazioni danno ore 1,15 a Staffal - Colle Salza/Soalzecoll) - Welfsch Gaveno - Jatza - Moos m.2000 - Tschaval m. 1825 - Staffal m.1840 (qui le indicazioni danno ore 3 per Punta Telcio/Teltschospétz m.2833) km. 9,00
Access to start point:Milano - prendere l'autostrada A4 per Torino - poi la A4/5 per Ivrea - prendere la A5 per Aosta monte Bianco - uscita Pont St. Martin - prendere per Ivrea e successivamente seguire le indicazioni per valle di Gressoney fino a raggiungere la località Gressoney/Staval dove vi sono i parcheggi e la partenza degli impianti di risalita
Accommodation:rifugio del Gabiet

Per questo sabato propongo a Giuseppe un 3000 con dislivello considerevole,quindi si deve partire presto anche perché la zona di Staffal credo che sia frequentata,puntualmente confermato dal grande affollamento di auto nonostante non sia giorno festivo e la notevole capacità di parcheggio (sia a pagamento che non) era quasi arrivata al limite: alle ore 7,45 partiamo,seguiamo il segnavia 7 poi al successivo bivio prendiamo il 7C deviando a destra.

Al momento siamo all'ombra,un po per l'esposizione e un po per il sole nascosto dalle nuvolette: la salita verso il Colle Salza/Soalzecoll è a nord che raggiungiamo alle ore 10,33 dopo km. 5,700 e un dislivello di ben 1042 m.mentre il restante percorso è al sole come il tracciato che sale dal Gabiet che è quello scelto per il rientro.

Lungo il sentiero ecco un bel gruppo di stambecchi che riposano,alcune foto a questi magnifici esemplari e proseguiamo su sentiero che procede con pendenza più moderata e con alcuni traversi fino a giungere ai ruderi di un vecchio rifugio e poco dopo alla cima che vi giungiamo alle ore 11,40 dopo 7,170 km. - un dislivello di 1344 m. e quasi 4 ore di marcia compreso le soste (il cartello a valle da ben 3 ore e 55).

Panorama di grande fascino e spettacolo che consiglio nonostante il sacrificio della levataccia che ci ha consentito di ammirare le lontane cime del monte Bianco e del Gran Paradiso senza nubi,l'incontro con gli stambecchi,mentre coloro che salivano verso le 13,00 avevano le nubi che ostruivano questo spettacolo montuoso che la natura sa regalare.

Nel caso che non ci si sente di affrontare un tale dislivello,vi è la possibilità di usufruire dell'ovovia scendendo al Gabiet.

Il tracciato più impegnativo è dopo la spianata per risalire al colle e un piccolo tratto dopo il colle,inerente alla pendenza del sentiero sempre visibile che non comporta altre difficoltà.

RITORNO: considerando che la vetta si stava affollando,si opta per la discesa e,giunti al colle prendiamo a sinistra: questo percorso è un bel po più lungo ma ci consente di verificare il tracciato nell'eventualità si decida per salire da questo versante più esposto al sole e che consente di approvvigionarsi di acqua a poche decine di metri dal colle.

Giunti al bivio dove termina la sterrata per il controllo del bacino,chi vuole può decidere di prendere codesta (che allunga ulteriormente il tragitto) o il sentiero che dopo un poco raggiunge la strada che conduce al Gabiet (meno lunga della precedente) oppure,come abbiamo fatto noi,il sentiero che per un buon tratto rimane in quota per poi scendere con brevissimi traversi tramite una vecchia mulattiera inerbata.

Secondo il mio parere se si predilige un percorso più scorrevole è meglio prendere la sterrata ed eventualmente accorciarne un tratto con un altro sentiero che abbiamo visto dall'alto,il quale passa sotto l'impianto di risalita.

 

Alla prossima!


Hike partners: Alberto, clotilde


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