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Grossvenediger (m 3666) dalla Neue Prager Hütte


Published by Alberto C. , 31 August 2016, 23h58.

Region: World » Austria » Außerhalb der Alpen » Osttirol
Date of the hike:16 August 2016
Hiking grading: T4 - High-level Alpine hike
Mountaineering grading: PD-
Waypoints:
Geo-Tags: A 
Time: 4 days
Height gain: 3384 m 11100 ft.
Height loss: 3384 m 11100 ft.
Route:1° giorno: Matreier Tauernhaus(1512) - St. Pöltner Hütte (m 2481); 2° giorno: St. Pöltner Hütte (m 2481) - Neue Prager Hütte (m 2796); 3° giorno: Neue Prager Hütte (m 2796) - Grossvenediger, vetta (m 3666) - Neue Prager Hütte (m 2796); 4° giorno: Neue Prager Hütte (m 2796) - Matreier Tauernhaus (m 1512).
Access to start point:Per chi arriva dalla pianura lombarda. Con la A4 (autostrada Torino-Trieste) fino a Peschiera del Garda e, quindi, percorrendo la SR 450 raggingere Affi dove si imbocca la A22 (autostrada del Brennero. Uscire a Bressanone e percorre la Val Pusteria fino a Valdaora, dove si svolta a sinistra per la Valle Aurina. Si percorre l'intera Valle Aurina e, superato il Passo Stalle (percorribile a senso unico alternato e chiuso in inverno), si entra in territorio austriaco. Si percorre l'intera Defereggental, al termine della quale si incrocia la strada che proviene da Lienz. Si svolta a sinistra (direzione nord) e in breve si raggiunge Matrei e si continua sulla Felbertauern strasse per altri km 16. Siamo arrivati a Matreier Tauernhaus. Ampio parcheggio a pagamento.

Gran Veneziano è la traduzione di Grossvenediger. Narrano che il nome sia dovuto al fatto che, in particolari condizioni, dalla sua vetta si possa scorgere la laguna di Venezia: non abbiamo potuto verificarlo, hanno vinto le nubi.
Anche se la vista della laguna ci è stata negata, si è trattato della conoscenza di una zona, gli Alti tauri, veramente interessante. Un ambiente alpino con pochi paragoni, ricco di laghetti e con numerose lingue glaciali dalle linee, tutto sommato, morbide, e con angoli di vera amenità alpina.

Dati complessivi


LOCALITA' DI PARTENZA.  Matreier Tauernhaus(1512)

COMPAGNI:Marco, Susanne, Paolo Vielmo.

QUOTA MASSIMA:  m 3666, la vetta del Grossvenediger.

QUOTA MINIMA:  m 1512, il parcheggio di Matreier Tauernhaus.

SVILUPPO:  km 46,5.

TEMPO DI MARCIA:    23h 05’.
 

1° Giorno (martedì, 16-08-2016)

LOCALITA' DI PARTENZA.  Matreier Tauernhaus(1512).

LOCALITA’ DI ARRIVO.      St. Pöltner Hütte (m 2481). 

DIFFICOLTÀ.  EE (T4). In prevalenza su normale sentiero privo di particolari difficoltà. Nei pressi del St. Pöltner Hütte qualche breve passo di facile arrampicata attrezzato con funi e catene: non richiede attrezzatura da ferrata, per la sua brevità. Sempre la segnaletica e la segnatura del sentiero (bandierine rosse/bianche).
La salita al Messelingkogel si svolge su debole traccia fra pietraie, ma la giusta traccia è, come sempre, segnalata da segnavia (un po’ sbiaditi in questo caso).

SALITA:     m 1245

DISCESA:  m 277

QUOTA MASSIMA:  m 2665, sulla cresta del Messelingkogel.

QUOTA MINIMA:  m 1512, alla partenza.

SVILUPPO:  km 8,5.

TEMPO TOTALE, comprese le soste:   5h 05’

TEMPO DI MARCIA:4h 25’

NOTE SUL PERCORSO. Dalla Tauernhaus si segue per alcune centinaia di metri la strada, per poi risalire il ripido pendio di destra (senso di marcia) ed inoltrarsi nel bosco. Si prosegue la salita per circa  200 metri, fino a congiungersi con una stradina sterrata (circa m 1980). A questo punto si hanno due possibilità: continuare lungo la stradina fino a portarsi poco sotto al  St. Pöltner Hütte; oppure si prosegue sul sentiero, che sale sul lato opposto della strada, in direzione del Grünsee e dell’omonomo rifugio. Raggiunto il lago (m 2245), si prosegue in direzione nord, attraversando una zona ricca di laghi (Schwarzsee, a quota 2350, e il Grausee a m 240) sono fino a raggiungere la Messelingscharte (m 2534). Da qui, con una breve deviazione, si può salire al Messelingkogel (m 2694); noi ci abbiamo provato, ma raggiunta quota 2665, tuoni in lontananza ci hanno fatto optare per un rapido rientro alla forcella per cercare di raggiungere il rifugio prima dell’arrivo del temporale: illusione, arriveremo al rifugio bagnati.
Dalla Messelingscharte, si perde leggermente quota per poi mantenendosi in quota (un susseguirsi di brevi salite e discese) fino allo Alter Tauern (m 2516). Da qui si arriva ad  un breve tratto attrezzato che permette i superare uno sperone, poi un tratto di cresta e la discesa al  St. Pöltner Hütte (m 2481).

METEO.  Poco nuvoloso; poi al Grünsee la nuvolosità aumenta fino a saturare il cielo. A metà pomeriggio è arrivato anche un temporale.
 

2° Giorno (mercoledì, 17-08-2016)

LOCALITA' DI PARTENZA.  St. Pöltner Hütte (m 2481).

LOCALITA’ DI ARRIVO.      Neue Prager Hütte (m 2796).  

DIFFICOLTÀEE (T4).        

SALITA:     m 1000.

DISCESA:  m 700.

QUOTA MASSIMA:  m 2796, al Neue Prager Hütte.

QUOTA MINIMA:  m 2224, al ponte sullo Schlatenbach.

SVILUPPO:  km 15,1.

TEMPO TOTALE, comprese le soste:   7h 35’

TEMPO DI MARCIA:6h 50’

NOTE SUL PERCORSO.     Si tratta di una lunga traversata in quota. Si inizia perdendo un centinaio di metri di quota; dopo un tratto mantenendo sostanzialmente la quota, si perdono altri 150 metri. Da questo punto si risale dolcemente fino a raggiungere i 2540 circa in corrispondenza del termine della lingua glaciale. Nuova perdita decisa di quota inizialmente su prato, poi fra pietraie, fino a raggiungere il punto più basso della giornata: il ponte sullo Schlatenbach (m 2224), che nasce dal ghiaccio. Ora ci aspettano 550 metri si salita per arrivare, prima al Alte Prager Hütte (m 2489), poi alla nostra meta di giornata.

METEO.         Cielo coperto per tutta la giornata. Nubi alte che hanno garantito sempre ottima visibilità. Qualche goccia di pioggia fra lo Alte Prager Hütte e il Neue Prager Hütte.
 
 

3° Giorno (giovedì, 18-08-2016)

La conquista del Grossvenediger


LOCALITA' DI PARTENZA E ARRIVO.  Neue Prager Hütte (m 2796).

DIFFICOLTÀ F+.    Il percorso si svolge quasi interamente su ghiacciaio: primo tratto ripido e con assenza di copertura di neve, al termine del quale si attraversa una zona crepacciata; poi una semplice passeggiata glaciale. L’ultimo tratto si svolge su cresta abbastanza affilata. Il resto del percorso si svolge fra pietraie e nevai; numerosi segnavia indicano la strada da seguire.
Indispensabili corda, piccozza e ramponi.

SALITA:     m  977.

DISCESA:  m  977.

QUOTA MASSIMA:  m 3666, la vetta del Grossvenediger.

QUOTA MINIMA:  m. 2750, nelle vicinanze del Neue Prager Hütte.

SVILUPPO:  km 9,8.

TEMPO DI SALITA:  3h 35’

TEMPO DI DISCESA2h 30’

NOTE SUL PERCORSO.     Dal rifugio si perde un po’ di quota, per poi risalire per pietraie e nevai fino a raggiungere la lingua glaciale a quota m 2950, circa. Qui bisogna attrezzarsi con ramponi & c. per affrontare il percorso su ghiacciaio. Si inizia superando un tratto ripido di ghiaccio vivo fino a raggiungere una zona crepacciata. Fortunatamente una cordata con bergführer (guida alpina) ci precede e ci batte la giusta via. Terminati i crepaci si raggiunge un plateau, che si attraversa piegando a destra e puntando il Venedigerscharte. Prima di raggiungerlo, si piega a sinistra: il pendio si fa più erto, fino a raggiungere, con una ripida rampa, la cresta sud-est; la si percorre e in breve si arriva alla croce di vetta (m 3666).
La discesa avviene per la stessa traccia della salita.
Marco si è perso la vetta: problemi di vesciche, e di pancia, lo hanno relegato al rifugio.

METEO.    Era iniziate male la giornata: pioggia e nubi basse, accidenti. Intorno alle 9.00 una schiarita via via sempre più ampia e stabile, con veloci passaggi di nubi che ci accompagneranno fino in cima.
 

4° Giorno (venerdì, 19-08-2016)


LOCALITA' DI PARTENZA.  Neue Prager Hütte (m 2796).

LOCALITA’ DI ARRIVO.      Matreier Tauernhaus (m 1512).  

DIFFICOLTÀEE (T3). Brevi tratti attrezzati ma privi di difficoltà.

SALITA:     m 162.

DISCESA:  m 1440.

QUOTA MASSIMA:  m 2796, al Neue Prager Hütte.

QUOTA MINIMA:  m 1512, all’arrivo.

SVILUPPO:  km 13,1.

TEMPO TOTALE, comprese le soste:   7h 25’

TEMPO DI MARCIA:5h 50’

NOTE SUL PERCORSO.     Per il rientro dal Neue Prager Hütte, ci sono diverse possibilità: un piccolo anello che coinvolge la lingua glaciale, il sentiero glaciologico (Gletscherweg Innergschlöss), e la vecchia via di accesso al Alte Prager Hütte. Scegliamo di percorrere il  Gletscherweg.
Quindi si scende al Alte Prager Hütte, lungo sentiero già percorso due giorni prima in senso inverso. A quota 2290 circa, sulla destra (senso di marcia) si stacca il Gletscherweg. Percorso un lungo traverso fra rocce levigate dall’antico ghiacciaio, e sotto qualche goccia di pioggia, si arriva ad un tratto attrezzato con alcune fune, e gradini metallici infissi nella rocce, che permette un’agevole discesa al fronte del ghiacciaio Schlatenkees dove trae origine l’impetuoso torrente. Si prosegue con direzione est, seguendo i numerosi segnavia, su lastroni di roccia levigata fino a ricongiungersi con il torrente che si attraversa su un ponte: siamo sulla Venediger Höhenweg (Alta Via del Venediger).
L’ambiente cambia e si fa più ameno e anche i ghiacciai, prima incombenti e quasi minacciosi, affiorano ora pacifici sullo sfondo. Si prosegue in leggera salita fino a raggiungere la piccola conca dell’Auge Gottes (l’occhio di dio), un piccolo e ridente specchio d’acqua. Ancora un breve tratto di discesa e si arriva ad un secondo laghetto, un po’ più grande del precedente, il Salzbodensee. Si prosegue su un buon sentiero sistemato a gradoni, ma molto ripido e tortuoso, che fa perdere quota velocemente, fino a raggiungere il fondovalle in corrispondenza di un ponte. Mantenedosi sul lato destro orografico del torrente per prati (ma si può percorrere anche la comoda strada sul lato opposto) si raggiunge il caratteristico abitato di Innergschlöss (m 1691). Attraversato l’abitato, abbiamo abbandonato la strada sul lato sinistro, per portarci con una passerella sul lato opposto e seguire il sentiero nel bosco che, con una serie di saliscendi, porta a Tauernhaus.
 
METEO.         Tutto sommato una bella giornata improntata sulla variabilità. Un paio episodi di pioggia, leggera e di breve durata.
 

Hike partners: Alberto C.


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Comments (1)


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danicomo says:
Sent 1 September 2016, 11h58
Difficile legger di italiani in quelle zone....
Bravi e bella scelta...
Daniele


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