Fuldauer Hohenweg


Published by paoloski Pro , 9 August 2016, 12h41.

Region: World » Austria » Zentrale Ostalpen » Ötztaler Alpen
Date of the hike: 2 August 2016
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: A 
Time: 7:30
Height gain: 600 m 1968 ft.
Height loss: 1050 m 3444 ft.
Access to start point:Mandarfen si trova nella Pitzal, valle tirolese che prende avvio da Imst, è l'ultimo centro abitato della valle e da qui parte la funivia che sale al Riffel See.
Access to end point:Gita ad anello.
Accommodation:Riffelsee Hütte, Taschachhaus.
Maps:Alpenvereinskarte 30/3 Ötzaler Alpen Kaunergrat

Oggi decidiamo di fare una bella gita alla testata della Pitztal, Anna quest'anno ha qualche problema per cui il dislivello non potrà essere eccessivo, la scelta cade quindi sulla Fuldauer Hohenweg: un bel sentiero che ci permetterà di percorrere la Taschachtal e raggiungere un rifugio avendo davanti agli occhi un fantastico scenario glaciale.
Alle 7,45 saliamo sul Post Bus che da Jerzens ci porterà a Mandarfen da dove parte la funivia per il Rifflsee.
Alle 8,15 siamo a destinazione, la funivia apre alle 8,30. Cerchiamo invano un posto dove prendere un caffè, in Austria sembra proprio che l'abitudine italiana di svegliarsi con una buona dose di caffeina sia sconosciuta.
Saliamo con la funivia e ci dirigiamo verso la Sunna Alm, con qualche difficoltà otteniamo i nostri caffè (non sono evidentemente abituati a clienti tanto mattinieri) e ci avviamo quindi verso il lago sottostante.
Dalla riva breve risalita per prendere il nostro sentiero. Ci fanno compagnia diversi altri escursionisti, alcuni saliti con la funivia, altri provenienti dalla vicina Riffelsee Hütte.
Il percorso è un continuo alternarsi di brevi saliscendi, il tempo non è bellissimo: nuvole con qualche sprazzo di sereno ma la temperatura è decisamente piacevole.
Facciamo numerose soste per ammirare e fotografare i tantissimi fiori. Ve n'è una grande varietà ma, stranamente, a parte una Gentiana lutea poco sotto la Sunna Alm non vedo neppure una genziana.
Procediamo tranquillamente, ad un tratto veniamo anche seguiti da un piccolo gregge di pecore che ci accompagna per almeno dieci minuti.
Arriviamo ad un cavo che segna l'inizio del tratto attrezzato, nel 2012 infatti una frana ha completamente travolto un bel pezzo del fianco della montagna costringendo quindi ad una variante che risale il versante per un centinaio di metri. La salita è abbastanza ripida e con qualche breve passaggio un po' esposto ma non presenta alcuna difficoltà. Rapidamente ne siamo fuori ed arriviamo ad un magnifico balcone panoramico da cui possiamo vedere bene la Taschachhaus. Decidiamo di fare qui la nostra sosta pranzo, dopodichè riprendiamo la discesa fino al ponte sul Sexegerten Bach, quindi una risalita di una cinquantina di metri e siamo al rifugio. Decidiamo di prendere un the, l'interno è veramente bello e, come detto in una relazione da siso veramente di una pulizia ed ordine impeccabile.
Sul ghiacciaio prospiciente il rifugio vi sono numerose cordate impegnate in un'esercitazione, vediamo arrivare un terzetto di militari tedeschi, uno di questi si è infortunato e viene accompagnato dagli altri due.
Noi iniziamo a scendere: la frana non ha solo sconvolto il percorso della Fuldauer Hohenweg ma anche l'accesso al rifugio: il vecchio sentiero risaliva il crinale della morena ma oggi percorre il ripido fianco di questa. Il lavoro fatto è comunque egregio e, nonostante la ripidità, si scende senza problemi.
Raggiungiamo la stazione di partenza della teleferica per i materiali, da qui il sentiero diviene una strada forestale.
Lungo il percorso vediamo numerosi cacciatori intenti ad osservare gli animali con i binocoli...finita la stagione turistica iniziera quella della caccia alta. Veniamo superati da una jeep con i militari tedeschi che accompagnano a valle il loro compagno infortunato, il poveretto ha una faccia veramente sconsolata!
Percorrendo la strada forestale abbiamo modo di leggere i molti pannelli illustranti il regresso del fronte glaciale nel corso di oltre un secolo e mezzo. È veramente incredibile quanto si sia ritirato il ghiacciaio, cent'anni fa lo spettacolo doveva essere veramente impressionante.
Raggiungiamo la Tscachach Alm ed il bivio che risale al Riffel See, proseguiamo sulla strada fino a Mandarfen, alle 16,45 in perfetto orario arriva il bus che ci riporterà a casa.

Bella gita, senza difficoltà, che permette di conoscere una valle laterale della Pitztal ricchissima di fiori e di scenari grandiosi.

Hike partners: paoloski, annna


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