cap. Gana Rossa m.2270 e capanna Prodor m.1745: grande giornata!


Publiziert von Alberto , 9. Januar 2015 um 13:18. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:21 Dezember 2014
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT2 - Schneeschuhwanderung
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo Molare 
Zeitbedarf: 2:15
Aufstieg: 648 m
Strecke:Carì m.1622 - Cassinello - Carì di dentro - alpe Vignone 1970 - capanna Gana Rossa m.2270 - capanna Prodor m.1740 KM. 5,640 minuti effettivi 121 fino alla capanna tot. KM. 11,580
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Milano - Chiasso - Lugano - Bellinzona - seguire per il Gottardo - uscita Faido/Carì - sulla cantonale prendere a sinistra per Faido e poi a destra per Carì [p ]
Unterkunftmöglichkeiten:capanna Gana Rossa m.2270: locale per pranzare con cucina a gas e a legna - locale dormitorio con 12 p.l. - acqua e wc all'interno (chiuso da metà ottobre circa nel caso acqua a 20 metri quando non è sepolta la sorgente che ghiaccia) legnaia capanna Prodor m.1740: 2 locali refrettorio con cucina a legna ed elettrica (elettricità in capanna), forno a microonde, acqua corrente in tutta la struttura anche in inverno (bagni e docce comprese) luce e legnaia interna, 50 p.l. servizio trasporto carichi tramite teleferica, a piedi circa 15 minuti
Kartennummer:CNS n° 266 val Lavizzara / val Blenio

Vista da Alberto: Come è di mia consuetudine,formulo alcune proposte,con orario SUPER ELASTICO dovuto anche dal fatto di passare una serata tra amici,quindi,ancor più abbordabile per chi non dovesse fare le ore piccole.

Anche questa volta cerco di proporre qualcosa con neve (al momento scarseggia al di sotto dei 1500/1800 m.) e nel limite del possibile per chi non ne è a conoscenza.

Dando uno sguardo alle webcam,oltre al bollettino nivometeo,sono propenso di optare per la capanna Gana Rossa m.2270,così alle ore 8,00 ci troviamo in 3 a Grandate (è stata dura dopo essere andati a dormire alle 2,00 di notte,ma...si viene appagati,sicuramente).

Alle 9,30 siamo a Carì dove un paio di addetti della società funivie,ci indirizzano a parcheggiare,poi,evitando di scivolare sul ghiaccio del parcheggio,riusciamo a prepararci e a partire alle ore 9,45 con le ciaspole in spalla.

Entrati nel bosco,nei tratti innevati,riscontro che vi sono impronte fresche di qualcuno che è già salito: Lorenzo quando è davanti,riesce a perdere pure le impronte nella neve che prontamente il Bradipo,sollevando lo sguardo a monte,riesce a trovare il sentiero (percorso già effettuato con marasma di neve anni or sono) e riprendiamo il cammino.

Poi,sempre con Lorenzo in testa,le tracce vanno verso un albero abbattuto: il Bradipo senza l'ausilio di GPS,cartine e chi più ne ha ne metta,comincia a pensare che chi è passato ha sbagliato o andava altrove.

Infatti,sguardo alto ed ecco che ritrovo il percorso originale che più avanti viene raggiunto da chi ci precedeva,probabilmente accorgendosi di essere troppo basso.

All'alpe Vignone m.1970 il sole si fa sentire e il Gian è euforico,felice di scoprire un altro posticino adatto anche alle famiglie (in estate) ed in inverno ai pochi disperati!

Suggerisco che le ciaspole potrebbero essere utili,ma solo il Bradipo le mette per evitare slittamenti: strano che il tracciato si inerpica così tanto,mi ricordavo che si faceva un po di piano e poi diagonalmente in salita si perveniva a superare il canalino....infatti dal dossetto spiego dove si sarebbe dovuti andare.

Cominciavo a pensare che chi ha tracciato la pista,avesse avuto un motivo valido per rampare subito così (tra l'altro allungando di parecchio il percorso in diagonale su pendio ripido) in alto: considerando che ha già scaricato e non sussisteva la possibilità di ulteriori scariche data la scarsità di neve su quel versante,si procede...a rilento per quanto riguarda il Bradipone (standard,come al solito) mentre i soci vedevo che non soffrivano (quando ci sarà da battere neve ne terrò presente he he he) beati loro!

Superato il canalino ed effettuato l'ultima salita,ci attende il traverso che senza problemi ci conduce alla capanna che raggiungiamo alle ore 12,15 dove Gianluigi e Lorenzo ne rimangono pienamente soddisfatti: Gian proporrebbe la salita al colle ma....poi gli passa anche a lui la voglia...

Io entrerò per ultimo dopo aver girato un filmato,appena metto la testa dentro....UEEEEEEEE il Bradipooooo....Gimmy, Amedeo, Paolo, Giogio, Angelo e Luciano,cuoco provetto del gruppo Girovagando che ci offre la polenta: ottima,complimenti!!!!!

 

E' un grande piacere (una delle rarissime volte che mi capita) trovare la stufa già in funzione,il tepore e il pranzo già pronto: che cù!!!!

Ovviamente anche all'allegra compagnia degli amici di Girovagando che ringraziamo per tutto ciò che ci offrono e per la traccia: ho spiegato a Gianluigi e Lorenzo che andare con questo gruppo,sicuramente non muori di fame ne di sete,ma si rischia di soffrire di sovrappeso he he he....ma l'idea piace!

Paolo mi chiede dov'è l'ascia....di solito sta in capanna....vuoi vedere che qualcuno la lasciata nella legnaia? (in autunno in effetti l'avevo vista in legnaia,ma vista la scorta che han fatto all'interno della capanna pensavo avessero anche riportato al suo interno l'ascia....qualcuno provvederà).

Nel frattempo fiumi di alcolici arrivano sulla nostra tavola dove il Boz non disdegna l'assaggio,poi la sazietà arriva,mentre il Bradipo si trova ad essere lento anche nel mangiare un piatto di polenta....diciamo anche due: per un lungo periodo devo cercare di restare a stecchetto evitando ciò che sarebbe gradevole al mio palato,ma la salute è una,quindi sarà l'unico sostentamento di oggi!

 

Giorgio mi spiega il giro che faranno al rientro....magari ne seguiremo le tracce,poi ci salutiamo mentre nel frattempo 4 svizzero-tedeschi arrivano,poi anche noi ripartiamo per far visita alla capanna Prodor.

Giunti al bivio,seguiamo le tracce che scendono il ripido pendio che decisamente rende più corto il tracciato rispetto all'andata andando a sbucare sulla curva della strada che a breve ci conduce a Carì di dentro e dopo prendiamo il sentiero che in 10 minuti ci fa pervenire alla capanna Prodor che è sempre chiusa.

Non sono mai riuscito a vedere questa capanna al suo interno,sia nella vecchia versione che in quella nuova ma poco dopo....abbiamo il piacere di conoscere il presidente della capanna che ha le chiavi e grazie a lui mi è stato possibile fare questo reportage fotografico e venire a conoscenza della funzionalità di tale capanna a 5 stelle.

Una struttura raggiungibile in inverno anche dalle famiglie anche se non attrezzati di ciaspole visto che occorrono una quindicina di minuti a piedi (fatica immane he he he).

 

Bene,dopo aver preso atto di molte cose interessanti,ritorniamo al parcheggio,soddisfatti e con progetti per eventuali due giorni,mentre lungo la strada di ritorno ad un tornante una bella volpe sembra mettersi in posa per una foto....ma la macchina fotografica è nel baule,peccato!

 

 

Ciao a tutti ed alla prossima!


Tourengänger: Alberto, gianluigi


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