traversata Piz Martel 2450 m - Pizzo Caurga 2419 m - Pizzo Campanile 2458 m


Publiziert von Gianluca , 24. September 2008 um 23:40.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:20 September 2008
Hochtouren Schwierigkeit: WS+
Klettern Schwierigkeit: III (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Val Cama   CH-GR   I 
Zeitbedarf: 12:30
Aufstieg: 1700 m
Abstieg: 1700 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Gravedona-Dosso Liro-Caiasco (limitate possibilità di parcheggio).
Kartennummer:CNS 1:25000 n° 1314 Passo S. Jorio

Da Caiasco di Sotto 1003 m, seguire l’ottima mulattiera che si inoltra semi pianeggiante nella Valle del Dosso. Si passa dal nucleo di Cucchetta 1100 m e dalle case a quota 1093 m di Cascinotta (proseguendo sulla mulattiera principale). Una piccola discesa conduce poi a La Foppa; raggiungere in seguito il Ponte di Madri 1185 m. Attraversato il torrente si sale fino alla caratteristica Alpe Madri 1293 m (lasciandola però al di là del torrente). Qui termina la mulattiera. Si prosegue poi su tracce di sentiero, sempre però piuttosto evidenti. Attraversare il torrente verso quota 1340 m; costeggiarlo fino alla quota di 1440 m circa per attraversarlo nuovamente riportandosi alla sua destra idrografica. Salire all’ Alpe Mugium 1582 m per traversare poi in leggera salita fino alle rive del torrente principale a 1740 m circa. Percorrere ora il dorso del ripido costolone delimitante sulla sinistra il torrente (alcuni segnavia rossi) a raggiungere il poggio con la diroccata Alpe Caurga 1946 m. Traversare a destra entrando nel canalone della Caurga che si rimonta facilmente fino alla Bocchetta di Cama 2272 m.
 
Dalla bocchetta, costeggiando il filo della cresta W sempre sul versante meridionale, si sale senza difficoltà in vetta al Pizzo Martello 2450 m. Scendere ora per la cresta, dapprima facilmente poi con più difficoltà. Un ultimo tratto di una decina di metri (II°-) conduce all’intaglio con il Pizzo Caurga 2419 m. Salire poi alla vetta di quest’ultimo per la cresta NW, ripida ma piuttosto facile. Dal Pizzo Caurga, seguire la cresta E di divertenti roccette; si scavalca poi un gendarme arrivando ad un salto verticale. Lo si scende con una corda doppia di circa 15 m. Salire poi ad una crestina affilata ed orizzontale (II° +) per scendere nuovamente con una paretina munita di buoni appigli, alta una decina di metri (III°). Ora si lascia il filo di cresta tenendosi sul versante meridionale per ottime cenge, evitando così il caratteristico (e difficile) gendarme, denominato “Fil dal Martel”. Subito oltre il gendarme, si riprende la cresta salendo un evidente diedro dal fondo erboso. Percorrere la cresta affilata fino a che essa cala verso un ulteriore intaglio (Bocchetta Brusoni). Discenderla leggermente sul fianco S del filo per fessure arrotondate (III°-) raggiungendo la bocchetta. Questo è il tratto più delicato della traversata: eventualmente attrezzare una corda doppia. Sempre sulla cresta si scavalca una ulteriore elevazione (I°, II°) arrivando ad una breccia. Per le facili rocce della cresta si sale alla vetta del Pizzo Campanile 2458 m.
 
DISCESA: dalla vetta scendere per balze erbose sul versante SW per una quarantina di metri. Traversare allora verso sinistra avvicinandosi alla cresta SSE. Nei pressi di un piccolo intaglio si origina un canale alto circa 60 m sul versante orientale della montagna. Scenderlo su facili ma ripide roccette fino a raggiungere un largo cengione. Seguirlo senza difficoltà verso destra; esso poi si trasforma in canalone detritico calante nel circo sommitale della Valle del Dosso. Proseguire la discesa fin verso i2080 m circa ad intercettare l’ Alta Via del Lario. Seguire questo sentiero verso destra ed in breve si giunge nuovamente ai ruderi dell’ Alpe Caurga 1946 m. Con il percorso già descritto per la salita si fa ritorno a Caiasco di Sotto 1003 m

 

Tourengänger: Gianluca, rovedatti

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