Cima Ghez - Dolomiti del Brenta


Publiziert von atal , 30. August 2014 um 20:08.

Region: Welt » Italien » Trentino-Südtirol
Tour Datum:27 August 2014
Wandern Schwierigkeit: T4 - Alpinwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 7:30
Aufstieg: 1914 m
Abstieg: 2153 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da San Lorenzo in Banale (raggiungibile dall'autostrada del Brennero, per maggiori dettagli si veda la relazione "Monte Piz"), oppure dalla Valle del Chiese (autostrada A4, uscita Brescia Est, prendere come riferimento prima Salò, poi Madonna di Campiglio, quindi Trento, fino a Ponte Arche - Terme di Comano, dove si trova l'indicazione per San Lorenzo). Da San Lorenzo, usciti da paese in direzione Molveno, si sale a sx verso il rifugio Alpenrose (indicazioni). Parcheggio libero poco prima del rifugio.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:
Kartennummer:Ed. Tabacco- N° 053 Dolomiti Di Brenta

La Cima Ghez (2715m) è il punto culminante della dorsale che sovrasta l'altopiano del Banale, nel zona sud delle Dolomiti di Brenta. E' una cima non raggiunta da sentieri e che la maggior parte degli escursionisti non prende in considerazione, nonostante sia un punto panoramico straordinario. 
E così mi sono ritrovato a seguire le linee delle creste, applicando un certo "modo valgrandino" di andare in montagna, ad un tiro di schioppo dalle celebrate Vie delle Bocchette... 

L'andata
Sono partito dal rifugio Alpenrose, situato in località La Rì (1069m) a San Lorenzo in Banale. Ho seguito la mulattiera (segnavia 345) fino alla località Prada (1541m, 50'), dove ho svoltato a sx imboccando il sentiero per forcella Bregain (segnavia 345B). Il sentiero traversa alla base di un altopiano erboso verso SO. Superato un valloncello erboso, dove il sentiero sale su alcune rocce affioranti, prima di perdere leggermente quota (1670m circa, 19' dal bivio), ho abbandonato il percorso segnato per salire direttamente il pendio erboso, in modo da portarmi sull'altopiano sovrastante. Non c'è un percorso obbligato, si può risalire indifferentemente prima o dopo di questo punto.
Giunto in breve su terreno meno pendente, senza traccia, sono salito dirigendomi grosso modo verso N, rimanendo sempre in prossimità del cambio di pendenza (il "bordo" dell'altipiano stesso). In questo modo ho raggiunto un bivacco cubico (1810m circa), alloggio di un pastore, e, poco più avanti, su tracce di mucche e pecore, una fontana-abbeveratoio ricavata da un tronco. Continuando sempre nella stessa direzione sono giunto all'angolo NE dell'altipiano, dove questo precipita sulla Val Dorè (1950m circa, circa 40' da quando ho lasciato il sentiero). A questo punto mi sono fermato per attendere che un gregge di pecore di grandi dimensioni liberasse il ripido pendio che mi stavo accingendo a salire. 

Quando ho ripreso il cammino, ho puntato direttamente all'arrotondata sommità sovrastante (Doss d'Arnal 2350m), la cui cima però non ho raggiunto (all'andata). La salita si svolge senza traccia su ripidissimi prati. Pochi metri sotto la vetta, ho traversato verso dx, seguendo un'esile traccia di animali (ripido), fino a guadagnare una sella erbosa (non nominata e non quotata sulle carte consultate), situata immediatamente a N della cima del Doss d'Arnal. E' un luogo fuori dal mondo, caratterizzato da un bel prato leggermente pendente verso la Val Dorè. Da qui ci si porta in cresta, puntando verso la Cima Ghez, che ormai appare vicina sulla destra, come una grande cupola di rocce e erba. In realtà ci sono ancora circa 400 metri di dislivello e, in alcuni punti, la cresta è tutt'altro che tondeggiante. Dopo un primo tratto di cresta erbosa, il percorso si fa più accidentato, con alcuni passaggi esposti che - in alcuni casi - ho aggirato sul versante della Val d'Ambiez (Ovest). Solo in questa parte dell'escursione ho trovato qualche ometto (pochissimi) ad indicare una possibile via di salita. Sono arrivato in cima dopo 50' dall'inizio della cresta, circa 3:30 dall'Alpenrose al netto delle pause.
Oltre al panorama veramente aereo verso sud e alcuni scorci danteschi verso nord, segnalo la splendida fioritura, in particolare per la profusione di stelle alpine (è la prima volta che ne vedo così tante tutte insieme).

Il ritorno
In discesa, anziché ripetere esattamente la via di salita, giunto sulla sella prativa (50' dalla cima) ho trovato una traccia che mi ha portato a scavalcare la cima del Doss d'Arnal, per calare, senza particolari difficoltà, fino all'ampia sella erbosa (24', 2200m circa, anche questa non nominata e non quotata sulla carte), posta tra il Doss d'Arnal e il Doss delle Saette (2250m). Da questa sella si vede a sx in basso il bivacco del pastore. I prati su entrambi i versanti della sella (E e O) non sembrano eccessivamente ripidi: penso che il valico possa essere utilizzato per attraversare la cresta e portarsi così dalla zona di Prada a quella della Malga Ben, in Valle d'Ambiez.

Ad ogni modo, anziché abbandonare qui la cresta, ho puntato verso il Doss delle Saette, traversando poco sotto la cima sul versante E. Stavo accarezzando l'idea di raggiungere la forcella Bregain percorrendo tutta la cresta verso S. Raggiunta però la successiva sommità e constatato che la cresta è piuttosto accidentata, sono sceso direttamente nel ripido canale erboso che cala verso E dalla sella posta immediatamente a S della sommità del Doss delle Saette, fino a portarmi sull'altopiano non lontano dal bivacco del pastore. Ho quindi traversato verso S fino ad incontrare - dopo essere passato alla base di un ghiaione - i paletti con i segni vernice del sentiero 345B, poco prima del bivio con il sentiero 351, che sale verso forcella Bregain (1:20 circa dalla cresta).
Da qui sono salito a forcella Bregain (1833m, 13') e sui primi dossi della dorsale verso N, per vedere dal basso la parte di cresta che avevo osservato prima di calarmi dal Doss delle Saette.
Da forcella Bregain sono quindi sceso a San Lorenzo seguendo il sentiero 351 fino al bivio che si trova intorno a quota 1100m. Dovendo raggiungere la fraz. Dolaso e non il rifugio Alpenrose da cui ero partito, ho proseguito a dx verso Le Mase (segnavia 349b). Dopo avere costeggiato una radura posta a sx della mulattiera (rudere), ho svoltato a sx prendendo un sentiero nel bosco (bivio non segnalato) che mi ha portato sulla strada che sale al rifugio Alpenrose in corrispondenza ad una strada forestale in costruzione. Sono sceso lungo la strada asfaltata fino al tornante in località Duch, dove sono sceso alla fraz. Senaso, prendendo la mulattiera sulla dx. Giunto a Senaso, ho imboccato il sentiero che, passando letteralmente sotto una casa (arco), in breve giunge a Dolaso (730m circa, 55' da Forcella Bregain).


Tourengänger: atal

Galerie


Slideshow In einem neuen Fenster öffnen · Im gleichen Fenster öffnen


Kommentar hinzufügen»