Hinterer Daunkopf (3225 m): il ritorno – Skitour


Published by siso Pro , 27 April 2014, 17h30.

Region: World » Austria » Zentrale Ostalpen » Stubaier Alpen
Date of the hike:23 April 2014
Mountaineering grading: PD
Ski grading: AD
Waypoints:
Geo-Tags: A 
Time: 2:45
Height gain: 618 m 2027 ft.
Height loss: 925 m 3034 ft.
Route:Gamsgarten (2620 m) – Murmelebahn – Daunjochbahn (2987 m) – Hinterer Daunkopf (3225 m) – Daunjochbahn (2987 m) – Mittelstation Fernau (2300 m).
Access to start point:Dalla Svizzera: Feldkirch – Tunnel dell’Arlberg – Autostrada A12 – Innsbruck – Autostrada A13 – Europabrücke – Uscita Schönberg – Stubaital – Neustift – Mutterberg (1746 m).
Accommodation:Dresdner Hütte (2308 m).
Maps:Kompass 83 – 1:25000.

Meteo inclemente oggi: decido di ripetere l’escursione di due giorni fa, nella speranza che un provvidenziale venticello possa portare un po’ di sereno.

 

Inizio dell’escursione: ore 9:10

Fine dell’escursione: ore 12:00

Pressione atmosferica, ore 9.00: 1018 hPa

Temperatura alla partenza: -2°C

Temperatura all’arrivo: 5°C

Vento: 0 km/h

Sorgere del sole: 6:12

Tramonto del sole: 20:14

 

Da Mutterberg (1746 m) raggiungo con gli impianti di risalita Stubaier Gletscher la stazione a monte Gamsgarten (2620 m). Oggi c’è calma di vento, in compenso nevischia e la visibilità è scarsa. Già, non è proprio la giornata ideale per affrontare un’escursione ad alte quote! Il fatto non mi turba più di tanto; la prendo con filosofia e inizio con serenità la salita avvalendomi del prezioso aiuto della seggiovia Daunjoch.

 

Sono il primo avventore; ci sono circa 20 cm di neve fresca e inizia a nevicare fitto: non si vede quasi nulla. Continuo a naso, prendendo come punto di riferimento degli affioramenti di roccia che ho notato l’altro ieri. Anche questa è un’esperienza! L’omino di pietre del Daunjoch non è visibile; proseguo in direzione ovest fino a circa 3090 m di quota, quindi compio tre o quattro diagonali verso la ripida frana posta sul versante occidentale della cima. A 3014 m tolgo gli sci e riprendo la salita a piedi, dopo aver accorciato i bastoncini telescopici. La traccia dell’altro giorno è purtroppo completamente cancellata. Presto attenzione affinché, inavvertitamente, non mi avvicini troppo al cornicione di neve che sporge sulla parete rocciosa ad est della cresta.

Alle 10:43, un paio di minuti più tardi rispetto all’altro ieri, posso affermare Hinterer Daunkopf (3225 m) geschafft!
 


Rinuncio alla scritta sul quaderno di vetta (sarebbe eccessivo chiamarlo libro), ma non alla foto ricordo con la volpe di Hikr.org.

 

Durante la discesa fatico persino a vedere le impronte che ho lasciato pochi minuti prima. Calzati gli sci è anche peggio; scendo con molta circospezione, per evitare di arrivare sull’orlo di un salto di roccia. È una sorta di gioco della “mosca cieca” (blind man's buff), che termina solo ad una quota inferiore ai 2800 m.

La gita si conclude all’accogliente Dresdner Hütte (2308 m), di fronte ad un Germknödel ricco di semi di papavero.

 

Escursione con le pelli di foca in condizioni di tempo inclemente; ovvero, come evitare di passare tutta la giornata in piscina o nel centro benessere.

 

Tempo di salita: 1:07 h

Tempo totale: 2:50 h

Dislivello in salita: 377 m + 241 m = 618 m

Dislivello in discesa: 925 m

Sviluppo complessivo: 7,7 km

Difficoltà: AD

Coordinate Hinterer Daunkopf:

LWD (Lawinenwarndienst Tirol): 2 (moderato)

Copertura della rete cellulare: buona.

Libro di vetta: sì.


Hike partners: siso


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