Rifugio Casati al Cevedale (m 3269) dalla Val Martello


Publiziert von Alberto C. Pro , 28. April 2013 um 14:32.

Region: Welt » Italien » Trentino-Südtirol
Tour Datum:19 April 2013
Ski Schwierigkeit: L
Wegpunkte:
Geo-Tags: I   Gruppo Monte Cevedale 
Zeitbedarf: 2 Tage 7:00
Aufstieg: 1260 m
Strecke:Paradiso del Cevedale, Rifugio Corsi (Zufallhutte), risalita la Vedretta Lunga, Rifugio Casati. Il ritorno per lo stesso percorso.
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Uscire al casello di Bolzano Sud dell'autostrada del Brennero (A22) e prendere la superstrada per Merano. Dopo Merano proseguire seguendo le indicazioni per passo Resia. Giunti a Laces, svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per la Val Martello. Percorrere l'intera valle fino al termine della strada: si è arrivati al Paradiso del Cevedale.
Unterkunftmöglichkeiten:Enzianhutte (poco prima di Paradiso del Cevedale, Rifugio Corsi.

 

Il programma originale prevedeva di fare base al Rifugio Corsi (Zufallhutte) e di effettuare tre escursioni: Il Monte Cevedale, Cima Madriccio e Cima Marmotta. Purtroppo il cattivo tempo, per altro previsto, ci ha concesso una sola opportunità.

Compagno d'avventura: Andrea.
 

1° giorno, 18 aprile 2013. Da Paradiso del Cevedale (m 2086) al Rifugio N. Corsi - Zufallhutte (m 2264).
METEO: Poco nuvoloso, temperatura elevata (14° alla partenza).
NEVE: buona, considerata la temperatura.

Il Rifugio Corsi lo si raggiunge in 40/45' facili. I circa 200 metri di dislivello sono concentrati in due punti: subito alla partenza, nel tratto nel bosco, e poco prima del rifugio.
Superato il ponte sul torrente, che si trova subito dopo la piazzola di manovra del bus (divieto di sosta), si prende il sentiero in salita sulla destra. Si  risale il bosco tenendosi sul lato destro orografico del torrente, fino ad incrociare la traccia che proviene dalla Enzianhutte (sentiero 150), che si segue fino alla meta.

Il Rifugio è confortevole, adatto anche per portarci gente alla prima esperienza di soggiorno in rifugio.


 2° giorno, 19 aprile 2013. Da  Rifugio N. Corsi (m2264) al Rifugio Casati (m 3269).
METEO:   Quasi completamente sereno; temperatura sopra lo zero; fastidioso vento da sud sopra 3000.
 NEVE: buona in salita; nella discesa è andata peggiorando fino ad arrivare a farci sprofondare diverse volte.
 La meta sperata era il Cevedale. Ma in giornata è difficile: per i 1500 metri di dislivello (troppi per lo scarso allenamento di quest'anno),  e per la considerevole distanza, resa ancora più lunga dall'estenuante falsopiano.
Percorso privo di pericoli oggettivi. Si svolge in parte su ghiacciaio.
Superata la bastionata di fronte al Rifugio, alla destra della cascata ghiacciata,  inizia un lungo percorso in falsopiano. Ignorare le indicazioni per il Rifugio Martello e proseguire tenendosi a destra fino a raggiungere la Vedretta lunga. A questo punto la traccia inizia a risalire in modo deciso il ghiacciaio fino a raggiungere il plateau che precede l'arrivo al Rifugio Casati. 
Tempo salita: circa 4 ore.
Ritorno per lo stesso percorso di salita.
La discesa è stata veloce fino all'inizio del tratto in falsopiano; poi, i numerosi sprofondamenti nella neve diventata inconsistente, hanno rallentato parecchio la marcia. Tempo impiegato: circa 2 ore per tornare al Rifugio Corsi; con altri 20' si può raggiungere il parcheggio al Paradiso del Cevedale.

Gli altri due giorni, causa tempo pessimo e l'impossibilità di un rientro anticipato, li abbiamo trascorsi oziando al Rifugio, fortunatamente molto confortevole, e facendo qualche breve esplorazione intorno ad esso, in luoghi non esposti al pericolo valanghe. La strada della Val Martello è stata chiusa per pericolo valanghe domenica mattina (o addirittura sabato sera) ed è stata riaperta nella mattinata di lunedì.
 
 


Tourengänger: Alberto C.

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