Monte Chiusarella nella neve


Publiziert von Poncione , 24. Februar 2013 um 22:50.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:23 Februar 2013
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 4:45
Aufstieg: 453 m
Abstieg: 453 m

Quest'inverno la neve anche nelle valli del varesotto non era stata particolarmente consistente, ma negli ultimi giorni ha dato un bel colpo di coda... restituendo alla Valganna il solito fascinoso panorama fiabesco e vagamente nordico. Dunque perchè non approfittarne per salire su un osservatorio da cui la valle tutto si direbbe fuorchè attraversata da una strada statale, come il Monte Chiusarella?
 Parto tardi, perchè alcuni impegni mattutini me lo impongono... è prevista ancora neve per il giorno dopo (previsioni ampiamente confermate), dunque o adesso o si rinvia.
  A mezzogiorno parto dall'Abbazia di Ganna e mi inoltro per il sentiero ciclopedonale in direzione miniera, con l'intenzione di salire innanzitutto sul Monte Martica per i sentieri 15 e 16 del Parco Campo dei Fiori, ma vista l'ora preferisco puntare prima al Chiusarella rimanendo a valle, per poi inforcare il solco della affascinante e selvaggia Valvassera (o Val Castellera). Tuttavia non mi limito a restare basso ma, oltrepassata la fonte di San Gemolo, costeggio un tratto del torrente Margorabbia e prendo un sentiero secondario che, tra alcuni isolati larici, sale leggermente a destra. Questo inizia a salire conquistando con alcune svolte il lato orientale del Monte Martica, costeggiando in direzione sud parallelamente al comodo sentiero sottostante e seguendo tutte le curvature della montagna. Perchè seguo questo sentiero anzichè l'altro? Per il semplice motivo che il rumore del traffico automobilistico proveniente dalla statale risulta molto attutito, e quasi non lo si nota...
Sta di fatto che è un bel sentiero, ormai semi-abbandonato, a tratti stretto e dove occorre un minimo di attenzione in alcuni punti un po' franosi: prima di me era passato solo un cerbiatto, le cui fresche impronte ho seguito per tutto il suo sviluppo. Per un attimo la mia "guida" è anche apparsa, ma si è dileguata subito nel ripido bosco sovrastante.
 Si va infine a sbucare sul sentiero per la miniera, all'altezza di un tornante: subito dopo, all'altezza di un rudere in porfido, ecco spalancarsi il selvaggio abisso della Valvassera, con la neve ancora più affascinante del solito. Ora è sufficiente risalire la valle a mezzacosta in direzione nord, attraversando il torrente poco sotto l'imbocco della miniera e guadagnandone il versante opposto, in cui - superato i ruderi legati all'ormai remota attività mineraria - si segue un sentierino segnalato con alcuni bolli gialli (relativamente recenti) tenendosi il più vicino possibile al torrente sulla destra. Si sale incontrando i primi porfidi e la pendenza aumenta, ma presto si arriva a un isolato pianoro, in cui il sentiero svolta bruscamente a sud. Gradualmente il bosco si dirada e s'incontrano isolati porfidi appesi sulla mezzacosta, che si segue fedelmente sbucando infine sulla strada militare (sentiero n.14). Il Chiusarella è proprio sopra, ed è possibile raggiungerlo svoltando sia a sinistra che a destra, dove due diversi itinerari ne raggiungono la cima. Svolto a destra e opto per la prediletta ripida salita sul versante nord-est, più breve ma anche più affascinante, in quanto presto il bosco letteralmente sparisce e ci si trova sugli ampi prati sommitali, dove il panorama si fa vieppiù ampio e maestoso, nonostante la relativa vicinanza di cime più alte. Oggi il cielo è un po' velato, ma il senso di spazio che si gode da qui è sempre unico ed emozionante... la Valganna appare aspra e solitaria come non mai e la neve rende tutto più bello. In lontananza la vista non si spinge oltre al Massone, lo Zeda, il Limidario, il Camoghè, il Generoso... ma col binocolo riesco persino a notare tra le nebbie ticinesi il Pizzo di Claro e i due "Torroni" (Alto e Basso) di Biasca, che fanno capolino tra il Martica e il Piambello.
 Mi soffermo a mangiare gustandomi il panorama mozzafiato e la pace per oltre mezz'ora, anche se fa abbastanza freddo e c'è un'arietta bella gelida... Rinuncio a salire anche al Monte Martica, perchè mi rendo conto che con la neve impiegherei più del dovuto, dunque a malincuore torno sui miei passi, scendendo verso la fattoria e infine a Ganna.

Tourengänger: Poncione


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Kommentare (2)


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gbal hat gesagt:
Gesendet am 25. Februar 2013 um 19:11
Una dettagliata relazione che non mancherò di seguire per imparare alcuni tratti mai fatti (es.: io dalla miniera sono salito direttamente alla Martica e non conosco quanto descrivi per raggiungere di lì il Chiusarella).
Bravo Poncione
Giulio

Poncione hat gesagt: RE:
Gesendet am 25. Februar 2013 um 21:09
Se posso darti un consiglio allora, cerca di andare in Valvassera dopo/durante lo scioglimento delle nevi, perchè con tanta acqua rende onore davvero al proprio nome. Ma è il luogo in sè che, pur a quota modesta, ha qualcosa di veramente suggestivo. Poi i porfidi, l'erica abbarbicata ovunque, l'erba ingiallita, prima dell'esplosione del verde primaverile, rendono questi luoghi davvero unici.
Grazie, un saluto.


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