Piz de Mucia, cima Est (2957 m) - Skitour


Published by tapio , 27 March 2012, 08h58.

Region: World » Switzerland » Grisons » Misox
Date of the hike:26 March 2012
Ski grading: AD
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR   Gruppo Zapporthorn 
Time: 5:15
Height gain: 1300 m 4264 ft.
Height loss: 1300 m 4264 ft.
Route:San Bernardino, Capanna Genziana (1670 m) – a sinistra appena prima del Ponte Nef (1747 m) – P.2125 – Alp Vigon – P.2587 – cresta NE del Piz de Mucia – deposito sci (2860 m) - Piz de Mucia, vetta orientale (2957 m) – ritorno per la stessa via
Access to start point:N 13, uscita San Bernardino. Prendere la strada del Passo e parcheggiare nei pressi della Capanna Genziana.
Maps:map.geo.admin.ch

La neve più bella dell’inverno 2011-2012 l’ho trovata durante la primavera 2012. È un paradosso? Non so, comunque è la realtà. Sono partito con poche ambizioni (“arrivo dove arrivo”), visto che la guida del CAS dava AD come difficoltà scialpinistica, parlando di “pendenze fino a 32° con tratti fino a 40°”, e invece ho guadagnato senza troppa fatica la vetta trigonometrica del Piz de Mucia, che, tra l’altro, visto dal basso incute anche un certo timore. D’accordo, dal deposito sci alla vetta occorre procedere con attenzione, ci sono dei passaggi un po’ aerei, ma tutto sommato niente di difficile. Mi sto ancora domandando se quella fantastica neve fosse opera della geografia (esposizione a E – NE), della meteorologia (le recenti nevicate, che non sono poi così tanto recenti, datate almeno 7-8 giorni fa) o del fuso orario (il cambio di ora da solare a legale: in cima alle 11, ma per il sole – e per la neve -  erano le 10…).

Resta il fatto che a primavera inoltrata ho trovato quelle condizioni che ho sempre ricercato in inverno e che raramente si sono presentate. Un regalo piovuto dal cielo!

Parto alle 7 dal parcheggio situato nei dintorni della Capanna Genziana. Dopo pochi minuti sono in vista del Ponte Nef, nei pressi del quale comincio la lunga traversata verso W, salendo in una rada boschina di ontanelli e pini mughi. Aiutato da evidenti tracce, alcune di salita, ma principalmente di discesa, supero la zona della vegetazione e mi ritrovo nel grandioso anfiteatro dell’Alp Vigon, un enorme triangolo al cui vertice sta la cima del Piz de Mucia e ai lati le fasce rocciose del Piz de Confin (a sinistra) e della Cima del Vigon (a destra). Mi tengo leggermente a destra, puntando al punto in cui i torrioni della Cima del Vigon vanno a spegnersi (2587 m). Già in questo tratto riconosco la magia della neve, quella magia che mi farà fare una discesa da sogno. Procedo comunque sulla cresta NE del Piz de Mucia (sul lato N della cresta NE) e senza quasi accorgermi mi ritrovo ben presto al deposito sci, dove un bell’ometto di pietra sgombra il campo dagli equivoci. Spello, mi copro (tira vento), indosso le gamasce e comincio la salita a piedi (provo senza ramponi, al limite faccio sempre in tempo a calzarli successivamente). Il pendio è ripido e ogni tanto bisogna fare attenzione, comunque le più grandi difficoltà, invero molto limitate, consistono nel superamento di due pietroni per i quali è richiesto l’uso delle mani (I°). In breve (15’ minuti dal deposito sci) raggiungo la vetta. Come dice la guida del CAS “in generale viene raggiunta la cima est in quanto la salita alla cima ovest richiede una breve arrampicata su cresta esposta”: aggiungerei “cresta aerea e innevata, con una bella torre a metà tra le due cime”. Il panorama dalla vetta è fantastico, rimango un po’ lì a rimirarlo e poi scendo nuovamente al deposito sci, dove mi rifocillo brevemente. Poi inizia la danza sul cotone, anzi potrei quasi dire il galleggiamento sulla libertà, sembra di avere sotto gli sci un cuscinetto d’aria… E il bello è che quando finisce la neve polverosa inizia quella magistralmente trasformata, fino alla strada del Passo (anche nella boschina la neve rimane gradevole). Negli ultimi due minuti che mi separano dall’auto arrivo anche a provare il piacere dello sci d’acqua, in quanto il ghiaccio del mattino sta fondendo e sotto lo sci corre un perfetto e  millimetrico strato d’acqua. Raggiungo l’auto con gli sci lavati e con il ricordo di una giornata memorabile. Quando meno te lo aspetti la natura ti stupisce oltre l’immaginabile!


Tempo totale: 5 ore e 15’  -  andata 4 ore; ritorno 1 ora e 15’


Hike partners: tapio

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Comments (8)


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Amedeo says: ...come la Wood Gang!
Sent 27 March 2012, 09h15
...nessun commento .....ripeterei quanto scritto per Marco in "Che dire...!!" (http://www.hikr.org/tour/post48015.html)......buone sciate!!
A presto, spero (ovviamente senza sci)
Ciao
Amedeo

tapio says: RE:...come la Wood Gang!
Sent 27 March 2012, 09h48
Grazie Amedeo, troppo buono, ma come la Wood Gang non c'è nessuno!!!

Ora i ferri finalmente ti hanno abbandonato, la primavera arriva, le montagne attendono: che dire?... mi pare che la situazione si stia prospettando in modo molto favorevole!

Ciao, Fabio

Amedeo says: RE:...come la Wood Gang!
Sent 27 March 2012, 09h53
...magari...non tutti, mi è rimastal a piastra con chiodi sul perone.......che toglierò più avanti......!!Ma non demordo.....nel frattempo riprenderò l'attività ........"camminatoria".
Ciao
Amedeo

Laura&... says: Sempre più sù!
Sent 28 March 2012, 08h02
sono felicissima per te...e quando vuoi lezioni sullo sci d'acqua....seguimi!!!
Mi raccomando però , i pantaloni devono essere molto impermeabili!!!

tapio says: RE:Sempre più sù!
Sent 28 March 2012, 10h00
Grazie Laura,
se non fosse un pochino rischioso avrei già provato con le braghette corte, anche per lo scialpinismo :-)

Laura&... says: RE:Sempre più sù!
Sent 28 March 2012, 10h57
in salita si può fare.

tapio says: RE:Sempre più sù!
Sent 28 March 2012, 11h14
...mi sa che mi hai dato un'idea...

Laura&... says: RE:Sempre più sù!
Sent 28 March 2012, 11h21
però mettiti la crema!


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