Verso Cima Saler


Publiziert von gbal , 19. Januar 2012 um 23:04.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:18 Januar 2012
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 7:00
Aufstieg: 1546 m
Abstieg: 1546 m
Strecke:12,2 km
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Varese-Gallarate-A262-Ornavasso-Premosello-Colloro
Kartennummer:Kompass n.97 Omegna-Varallo-Lago d'Orta

 

Da Colloro verso Cima Saler

 

In questa continua confusione sul da farsi, improvvisa mi torna in mente la Val Grande. Già in passato ho più volte apprezzato la sua selvaggia bellezza, la solitudine che mi ha accompagnato in tanti percorsi, l’asprezza pur affascinante delle sue creste, dirupi e cime svettanti. Ho letto e meditato molto sugli abitanti di questi luoghi ora quasi disabitati, sulla fatica fatta per vivere e lavorare in questi posti belli ma per nulla comodi.

Così ho deciso di andare a visitare una nuova cima: la Cima Saler con l’intenzione recondita di toccare anche il Pizzo della Rossola. Queste cime fanno parte della corona più esterna che cinge la Val Grande da SO e le fa da baluardo verso la piana dell’Ossola.

Decisa la meta, per la quale avevo trovato la relazione di cappef (vedi), ho fatto i miei soliti piani organizzativi e sono partito per Colloro. Il paesino dal simpatico nome che suggerisce ricchezza è in realtà un bel paese ordinato e pulito che si raggiunge da Premosello con una strada a tornanti. Visto il tipo di strada rinuncio a proseguire per la piccola diga dove si può parcheggiare l’auto e parto invece dal centro paese. Il sentiero, ben tenuto e segnalato, raggiunge la frazione Ai Curt (963m) con belle casupole anch’esse ben tenute e frequentate, almeno in estate. Qui il sentiero cambia aspetto e si fa parecchio ripido passando dalla pendenza media del 25% al 30% con il tratto finale del 42% per 450m. giungendo all’Alpe Colla. Dopo questa località inizia un traverso a saliscendi molto esposto e sconsigliabile a chi soffre di vertigini non essendoci alcuna protezione. Finito il traverso si riprende a salire al 45% per 350m poi più dolcemente si giunge all’Alpe Curtèt.

Là si trova l’indicazione per Bocchetta Saler ed io, che cercavo una bocchetta a 1880m e volevo ascendere la Cima Saler mi dirigevo a vista, ignorando le indicazioni del mio GPS sul quale avevo programmato il percorso. Sembrava tutto così logico (Bocchetta Saler è Cima Saler) anche se l’istinto mi suggeriva che forse il canale più giusto sarebbe stato più a dx! D’altra parte il sentiero non esiste e si sale direttamente verso la sella confortati da 3 o 4 segni bianco-rossi, non di più, dipinti sulle rocce. Io ero molto occupato a raschiare il fondo del barile delle mie energie che sentivo ormai esaurite e forse questo obnubilava il mio senso critico. Dieci passi e sosta e così via finché sono arrivato finalmente alla sella con tanto di palina. Lì lascio lo zaino e mi dirigo subito a dx salendo verso la Cima Saler ma arrivato al culmine (1907m) vedo che la cresta precipita improvvisamente e pericolosamente. Solo allora, recuperato “il ben dell’intelletto” mi rammento di questa sorta di “anticima” che pur avevo notato salendo; era esattamente verso questa seconda sella che l’istinto (e il GPS che ho ignorato) mi diceva di dirigermi. Di ridiscendere e circumnavigare questa anticima non se ne parlava neppure dopo la mia ultima prestazione; desideroso di “vetta” ridiscendo allora alla Bocchetta Saler e risalgo dalla parte opposta tentando il Pizzo delle Pecore che sapevo essere in quella direzione. Giunto in vetta alla quota 1926m mi accorgo che anche qui non è semplice: la cresta scende anche se non con un salto impossibile e il Pizzo delle Pecore mi “sorride” quasi 1.5 km più in là. Inoltre l’orologio impietoso mi segnalava che ero in ritardo di almeno ¾ d’ora; quindi, ancora una volta, raccolgo armi e bagagli ed inizio il mio ritorno a Colloro rimuginando sugli errori, su come farò la prossima volta, sulla nevetta che ha rallentato la marcia, sull’essere partito più in basso, insomma….i soliti ragionamenti che si fanno in caso di disfatta.

Di sicuro questo 2012 non sono ancora riuscito ad “ingranare”; devo solo sperare che la causa di ciò non sia il compleanno recentemente caricato nel mio zaino e che la prossima uscita sia di maggiore soddisfazione delle ultime due.

La certezza che ho riportato a casa è che comunque la Val Grande merita davvero di essere visitata essendo davvero bella e offrendo tantissimi percorsi, da quelli brevi a quelli di diversi giorni.

 

Nota: I tempi indicati sui cartelli direzionali che si incontrano lungo la via mi sono sembrati più della tipologia degli “Ironmen” che degli escursionisti della domenica. Es.: Alpe Curtèt-Bocchetta Saler viene data per 20’ contro i miei 45’ (non sono un giovane skyrunner ma….mi difendo e mi reputo nella media).

 

 

 

 

I tempi (per i precisi):

 

Località

Tempo parziale

Progressivo

Colloro

0

0

Ai Curt

1:04

1:04

Alpe Colla

0:54

1:58

Alpe Curtèt

1:24

3:22

Bocchetta Saler

0:43

4:05

q.1907

0:12

4:17

q.1926

0:10

4:27

Alpe Curtèt

0:40

5:07

Alpe Colla

1:06

6:13

Ai Curt

0:44

6:57

Colloro

0:46

7:43

 

 

 

 

Pillole….di sudore e di fatica:

 

Dislivello percorso 1546m

Lunghezza totale 12,2 km

Tempo totale lordo 7h43’

Tempo totale senza soste 7h01’

Soste totali 42'

Pendenza max  45% (350m dopo A Colla)

Pendenza media 25% 


Tourengänger: gbal


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Geodaten
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Kommentare (22)


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peter86 hat gesagt: Complimenti...
Gesendet am 19. Januar 2012 um 23:27
... i tuoi giri non sono mai banali!!
Peccato per la vetta mancata, ma la Val Grande e le sue cime sono così... tanto belle quanto selvagge e spesso di difficile accesso!

gbal hat gesagt: RE:Complimenti...
Gesendet am 20. Januar 2012 um 09:34
Grazie mille.
Sei gentile; sono contento che la Val Grande desti interesse, perchè merita davvero.
Ciao

tapio hat gesagt:
Gesendet am 19. Januar 2012 um 23:39
Ciao Giulio.

La Cima Saler l'ho fatta due volte, una nel 2002 e l'altra nel 2004: è una delle vette più affascinanti del comprensorio della Valgrande (una delle poche che infatti ho ripetuto)!
La Rossola invece una volta sola, nel 2004: un altro gioiello.
L'unica vetta del PN Valgrande che non ho mai fatto (oltre a tutta la catena dei Corni di Nibbio compresi tra la Corte Lorenzo ed il Proman, entrambi fatti) è proprio il Pizzo delle Pecore. Non c'è un motivo, ma è sempre rimasto lì; se vuoi possiamo metterlo in calendario prossimamente, visto che le foto eloquentemente lo danno con pochissima neve.

Ciao, Fabio

Zaza hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Januar 2012 um 08:09
Ciao Fabio,

l'amico hurluberlu ha previsto il Pizzo delle Pecore per domenica (22.1.): Pernottamento a Vogogna, poi Pizzo Lacina - Pecore - Cima Saler - Premosello. Chissà, forse volete andare insieme...

ciao, zaza

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Januar 2012 um 10:42
Ciao zaza,
purtroppo per domenica ormai ho già preso altri impegni, ma in ogni caso pare che sarà molto ventoso.
Se tu e [hurluberlu] ci andrete lo stesso, leggerò volentieri il vostro rapporto.
Grazie comunque per la proposta,

ciao, Fabio

Zaza hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Januar 2012 um 11:30
Ciao Fabio,

purtroppo, anche io ho altri impegni, siamo dei poverini ;-)

Dunque, a ben presto - se l'inverno continua così, possiamo visitare il Lesìno gìà in Febbraio!

ciao, Manuel

tapio hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Januar 2012 um 12:04
La prossima volta che scendo verso Intra do un'occhiata (si vede bene la parete SE, quella dal lato della Valgrande, per intenderci): penso anch'io che il Lesìno sia già fattibile in febbraio!

A ben presto, dunque!

ciao, Fabio

gbal hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Januar 2012 um 09:48
Ben volentieri Fabio; il Pizzo delle Pecore consideralo prenotato...magari lascerei una pausa di un paio di settimane. Invece, sull'altro versante ho letto di un bel giro (direi proprio estivo x l'impegno e il tempo) che tocca Cima Saler, Pizzo della Rossola, Punta dell'Usciolo e poi torna all'A.Colla per A.Stavelli. Anche quello deve essere di grande soddisfazione. Il prezzo da pagare (per te) è di tenere i miei lenti tempi e non quelli "super" indicati dai cartelli.
Ciao
Giulio

cappef hat gesagt:
Gesendet am 20. Januar 2012 um 09:53
ciao Giulio, mi dispiace che non hai raggiunto la Saler (avevo messo la traccia GPS nella relazione) e come dici tu le tracce sono scarse e si sale per istinto...hai comunque fatto una gran bella ed impegnativa gita complimenti!!!
ciao, Flavio

gbal hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Januar 2012 um 10:02
Grazie Flavio. Avevo infatti messa anche la tua traccia nel mio GPS ma se poi uno (IO) non lo guarda più il GPS perchè vede il cartello che promette Bocchetta Saler (=quasi Cima Saler) cosa vuoi farci? Sarebbe il caso di dire "chi non ha testa ha gambe" ma nel mio caso....le gambe, cuore e polmoni erano "esaurite" :):):)
Grazie per la traccia; la prossima volta stai certo che seguirò solo lei.
Ciao
Giulio

giorgio59m hat gesagt:
Gesendet am 20. Januar 2012 um 10:28
Come diresti tu ....
Comunque una bella gita, ti sei "sciroppato" un gran dislivello (è un tuo classico), per la testartaggine ... sbagliando si impara, e c'e' sempre da imparare.
Sono certo che, nonostante tutto, ti sei diverito. Poi resta la scusa per tornarci ............ ;-)

gbal hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Januar 2012 um 10:31
Grazie Giorgio. Speriamo che la prossima sia quella buona. Dovrò convincere la schiena ed il resto a ritentare ma quello è un mio problema :):):)
Ciao
Giulio

Francesco hat gesagt:
Gesendet am 20. Januar 2012 um 10:49
Ciao Giulio, ho appena inserito la cima saler nei miei progetti futuri, spero non Ti dispiace se copio la traccia di flavio e non la Tua.
a parte gli scherzi....sei sempre u grande !
buona montgna.

gbal hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Januar 2012 um 10:58
Grazie Francesco. Certo che devi copiare la traccia di Flavio e non la mia! Solo così potrai raggiungere la Cima Saler e......leggerò con piacere della tua vittoria.
Ciao
Giulio

Nevermind hat gesagt: Pizzo delle Pecore:
Gesendet am 20. Januar 2012 um 14:16
http://www.gulliver.it/itinerario/9315/

questa è la "normale" del Pizzo delle Pecore. E' meno avventurosa che da Colloro ma è più semplice. anche la Saler dovrebbe essere + facile da questa parte. Saluti.

Giuliano

gbal hat gesagt: RE:Pizzo delle Pecore:
Gesendet am 20. Januar 2012 um 15:27
Grazie Giuliano. Oltre alla tua relazione l'avevo vista descritta anche su un mio libro sulla Val Grande. L'unica cosa strana è che si parla di 1500m ca. di salita da Cardezza/Marzone ma di ben 4.30 ore (non di 3.15) quindi....nulla di riposante anche qui :):):)
E....curiosità: sei il Giuliano iscritto a Vie Ferrate?
Ciao
Giulio

Nevermind hat gesagt: RE:Pizzo delle Pecore:
Gesendet am 20. Januar 2012 um 17:18
Ciao,

sono io, cuccato! Per il tempo: io mi ritengo nulla più che un escursionista mediamente allenato, penso che se ce l'ho fatta io in quel tempo, tu non dovresti avere problemi. Da Cardezza il percorso è molto più ovvio che da Colloro, però non sono un amante delle ravanate, e capisco che magari qualcuno apprezzi di più un percorso più "valgrandino". Con le giornate più lunghe (aprile, maggio per intenderci), avrei intenzione di tentare da questa parte di raggiungere la Rossola passando dalla Saler. Per intanto ti faccio un augurio di buona salita e naturalmente di buona montagna!

Giuliano

gbal hat gesagt: RE:Pizzo delle Pecore:
Gesendet am 20. Januar 2012 um 19:09
Molto bene Giuliano alias Nevermind ! E' bello ritrovarsi nel piccolo e pur grande mondo di amanti dei monti. Per quanto riguarda i tempi ho riportato quelli del mio libro; può darsi che lo scrittore (Paolo Crosa Lenz) si sia tenuto parecchio largo o che abbia iniziato a camminare davvero da Cardezza senza proseguire in auto fin dove possibile. Può anche darsi che tu non sia "mediamente" allenato ma sia "parecchio" allenato. Me lo saprai dire quando proverai a mettere in pratica questa intenzione. Facciamo così: chi prima lo farà resoconterà all'altro e se ci ritroviamo in primavera a doverla fare ancora entrambi....potremmo fare una "combinata" che dici?
Auguri anche a te per tutto.
Giulio

Nevermind hat gesagt: RE:Pizzo delle Pecore:
Gesendet am 20. Januar 2012 um 23:28
Ciao Giulio,

Rossola e Saler sono in programma quest'anno, per cui nel caso ci si può anche sentire. Sulla tempistica, probabilmente Crosa Lenz si è tenuto largo (possiedo anche io il libro in questione), anche io ero partito da poco sopra Cardezza in quanto il divieto inizia praticamente subito fuori il paese (mi pare ci sia anche la sbarra, ma forse ricordo male). Un'avvertenza magari superflua, nel caso tu o qualche altro hiker volesse ripetere il percorso da me indicato: il traverso sotto la cresta è veramente lungo ed è un continuo saliscendi, alla fine ero arrivato a pensare di aver toppato sentiero...

Buona Valgrande a te e a tutti gli hikers!

Giuliano

gbal hat gesagt: RE:Pizzo delle Pecore:
Gesendet am 21. Januar 2012 um 09:33
Grazie delle ulteriori utili informazioni.
Ci sentiremo più avanti allora.
Ricambio il Buona Valgrande
Giulio

adrimiglio hat gesagt: Boia chi molla!
Gesendet am 30. Januar 2012 um 13:31
Ciao Giulio
innanzitutto complimenti per l'escursione, poi non lamentarti, perchè 1546 m di dislivello non sono di certo pochi...specialmente in questo periodo e in quelle condizioni di salita non era mica una mulattiera, considerando poi che alcuni escursionisti non se li sognano neppure...e poi l'anno è appena iniziato avrai tutto il tempo per rifarti con le tue micidiali sgroppate.
Guardando le foto si capiscono le difficoltà che hai incontrato, forse sarebbe stato meglio essere stati in due...
Questa volta ti sei avvicinato ancora di più, era l'occasione per passarmi a trovare in negozio.

Adry.

gbal hat gesagt: RE:Boia chi molla!
Gesendet am 30. Januar 2012 um 14:14
Grazie mille Adry. In effetti poi ci abbiamo provato io e tapio a fare il Pizzo delle Pecore (http://www.hikr.org/tour/post45839.html) ma anche lì abbiamo desistito. Certo che la bella Valgrande è come una bellissima donna difficile da espugnare. Ma come dici tu....boia chi molla! Ci riproveremo e magari.....passiamo a trovarti al negozio.
Ciao
Giulio


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