Lago Ritom 1851 m


Publiziert von pelle9360 , 4. Januar 2012 um 20:40.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum: 3 Januar 2012
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT3 - Anspruchsvolle Schneeschuhwanderung
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Pizzo del Sole   CH-TI 
Zeitbedarf: 4:45
Aufstieg: 550 m
Abstieg: 550 m
Strecke:Altanca - Valle - Lago Ritom - Valle - Altanca
Kartennummer:CNS 1:25'000 - 1252 Ambrì-Piotta

Finalmente la neve e l'inverno sono arrivati. Ne approfittiamo quindi per effettuare una racchettata in alta Leventina e, più precisamente, nella zona del Lago Ritom. Partiamo dal Mendrisiotto verso le 8.00 e dopo un'oretta siamo a Piotta. Attraversiamo il fiume Ticino e ci dirigiamo verso Altanca sperando di non trovare residui di neve o ghiaccio sulla strada. Purtroppo in alcuni punti uno straterello di neve ricopre la strada e perciò decidiamo di lasciare l'auto al posteggio della stazione a valle della funicolare e di aspettare la posta. Dopo un tranquillo viaggio in posta alle 10.15 siamo ad Altanca pronti per partire. Imbocchiamo la strada per il Ritom e mettiamo subito le racchette ai piedi. La giornata è stupenda e il cielo è azzurro. Saliamo quindi seguendo il sentiero estivo già tracciato in direzione di Valle. Superato il primo tornate ci si addentra nel bosco e qui la neve aumenta man mano si sale rendendo il paesaggio sempre più fiabesco. Dopo 1h 15' siamo a Valle, un bel nucleo di casette ricoperto da una sessantina di centimetri di neve. Qui si interrompe la traccia che ci aveva reso comoda la salita... ora tocca a noi scomodarci per aprire la via. Ci dirigiamo quindi alle due cascine situate poco sopra Valle a quota 1697 metri. Davanti a noi vi è un pendio piuttosto ripido, sul quale sono già visibili dei depositi di valanghe, che dobbiamo attraversare. La traversata non è pericolosa ma occorre un po' di prudenza nel caso in cui vi sia un elevato pericolo di valanghe. Dopodiché si rientra nel bosco (in prossimità di una cappella) e si continua la salita su un sentiero non molto largo. Qui abbiamo avuto la fortuna di osservare da vicino un camoscio che, pochi secondi dopo averci visto, è scappato dall'altra parte della valle. In breve raggiungiamo i tornanti della strada che portano alla corona della diga. Il panorama che si gode dalla diga è veramente mozzafiato, soprattutto in questo periodo grazie alla neve. Sono visibili anche diversi depositi di valanghe staccatesi dai ripidi pendii del Camoghè. Il Lago Ritom non è completamente ghiacciato (come avevamo osservato l'anno scorso dal Föisc). Percorriamo la diga rimanendo al centro in quanto meno pericoloso (ai lati la neve raggiunge il parapetto!). Dopo una breve pausa decidiamo di salire in direzione del Passo Forca, come fece tapio con gli sci l'anno scorso. Qui la coltre nevosa è ancora più spessa (circa 1 metro) e battere la traccia è faticoso. Camminare in questo luogo immersi in un bosco il cui silenzio è rotto solo dai nostri passi, è veramente bello. Dopo circa 30' di camminata decidiamo però di interrompere la salita perché c'è il rischio di perdere la posta. Ritorniamo quindi alla diga dove pranziamo e scattiamo diverse foto. È giunta l'ora di ritornare e, a malincuore, calziamo le racchette e iniziamo la discesa verso Valle e Altanca seguendo lo stesso percorso di salita. La discesa nella neve polverosa è veloce e, dopo circa 1 ora, siamo già all'agriturismo Mottini dove ci concediamo una pausa ristoratrice in attesa del postale.

Tourengänger: pelle9360


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