Sella 2580 sulla cresta NO del Pizzo Massari


Publiziert von paoloski Pro , 23. Oktober 2011 um 20:42.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Locarnese
Tour Datum:28 März 2010
Ski Schwierigkeit: WS+
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Poncione di Vespero 
Zeitbedarf: 7:30
Aufstieg: 1300 m
Abstieg: 1300 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A2, uscita di Bellinzona Sud, Locarno, Valle Maggia, Cevio, Val Lavizzara, Fusio. Da Fusio salire fin dove possibile in auto verso il Lago del Sambuco.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Gita andata - ritorno.
Unterkunftmöglichkeiten:Alberghetti e pensioni in Val Lavizzara. Info: www.lavizzara.ch
Kartennummer:CNS 266S Val Leventina, CNS 1272 Pizzo Campo Tencia e 1252 Ambri - Piotta

Oggi impegni familiari e lavorativi...in attesa della neve decido di pubblicare una relazione su una zona a quanto pare decisamente poco battuta dagli Hikriani.

 Oggi gran levataccia: partenza alle 5, destinazione Pizzo Massari. L'avevo salito anni fa, a piedi, dalla Val Leventina oggi invece si va con gli sci partendo da Fusio in cima alla Val Lavizzara, il tempo sembra ottimo: solo qualche passaggio nuvoloso ma molto alto.
La strada è decisamente lunga ma alle 6,45 siamo a Fusio, con le auto riusciamo a salire un tratto della carrabile che porta alla diga del Lago Sambuco.
Alle 7 abbiamo tutti gli sci ai piedi e cominciamo la salita percorrendo la strada innevata, la galleria sul tornante è piena di stalattiti di ghiaccio, poi tagliamo per il prato, riprendiamo la strada ed arriviamo alla diga, il tratto seguente, ingombro di neve slavinata, presenta qualche passaggio adrenalinico per l'esposizione a picco sul bacino sottostante ma in breve siamo all'inizio del sentiero che sale all'Alpe Massari, il tracciato segue quello estivo ma con la neve già solo montare sul primo risalto non è semplice, Gianni estrae la piccozza e prepara uno scivolo per salire con un po' meno sforzo.
Fino alla quota 1939 la salita è decisamente penosa: boschina e rami ovunque, poi finalmente i pendii si aprono e per quanto ripidi ci permettono di salire con più agio. All'Alpe Piatto il panorama è di prim'ordine e facciamo una sosta prolungata per rifocillarci e ricompattare il gruppo, in teoria siamo a metà gita ma i pendii stracarichi del Pizzo Massari ci fanno presagire che ci fermeremo alla cresta.
Riprendiamo la salita e, come previsto arrivati alla base della cresta ci arrestiamo: a dire il vero Roberto che è arrivato un po' prima di me è salito fino al colletto per fare qualche foto ma dice che non è molto consigliabile.... visto che la Val Leventina dalla cima me la ricordo decido di non rischiare e di risparmiarmi la fatica.
Il pendio finale  è decisamente a rischio carico com'è di neve fresca, i pendii sottostanti però sono molto meno ripidi e la discesa si preannuncia da urlo.
Togliamo le pelli, mangiamo qualcosa nonostante la temperatura decisamente freddina e poi iniziamo la discesa, vabbè fa un gran freddo ma, probabilmente proprio per questo, la neve è spettacolare: gran discesa in neve polverosa!
Purtroppo tutte le cose belle finiscono e arriviamo alla boschina, decisamente fitta ed intricata!
In qualche modo ne veniamo fuori e arriviamo alla diga e alle auto dove ci aspettano le solite abbondanti libagioni!

Gran gita, il pendio che adduce alla cresta è però molto ripido e richiede una neve decisamente ben assestata, anche la cresta è meglio percorrerla con un innevamento molto più scarso. I pendii della parte superiore sono favolosi. La boschina della parte bassa è il prezzo da pagare per il divertimento della parte alta.      

Tourengänger: paoloski


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