Trekking giorno 5: da Namche Bazar a Tyangboche


Published by andrea62 , 17 November 2010, 09h09.

Region: World » Nepal » Khumbu
Date of the hike:23 October 2010
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: NEP 
Time: 4:00
Height gain: 700 m 2296 ft.
Height loss: 300 m 984 ft.
Route:Namche Bazar - Kyangiuma - Tashinga - Tyangboche
Access to start point:Sono arrivato a Namche Bazar in trekking da Lukla e Phakding
Accommodation:Alcuni lodges

Con cielo sereno come oggi per metà dell’itinerario si cammina con davanti il gruppo dell’Everest. Si esce da Namche (3440 m) dalla parte alta del paese verso nord-est ed è quasi subito visibile la collina su cui sorge la nostra meta. Le prime due ore scarse, fino al ristoro di Kyangiuma (3550 m), sono una passeggiata con qualche blando saliscendi, su un sentiero quasi sempre abbastanza largo che ci passerebbe almeno una jeep. 
Fino a questo punto il panorama è stato dominato dalla vista di Everest (8848 m), Lhotse (8516 m), Nuptse (7879 o 7861 m secondo le fonti), cioè il massiccio che i locali chiamavano complessivamente "Chomolungma". Alla loro destra spicca l'Ama Dablam (6856 m). La cima del'Everest spunta dietro la parete del Nuptse mentre per vederne tutta la parete sud-ovest bisogna raggiungere la zona del campo base. La muraglia Lhotse-Nuptse è comunque una parete che credo abbia poche rivali al mondo per dimensioni e difficoltà.
Da Kyangiuma si scende su largo sentiero. Quasi subito c’è un quadrivio dove si dipartono i percorsi per Namche, Tyangboche, Khumjung e Phortse/Gokyo. Il nostro sentiero scende al villaggio di Tashinga e successivamente entra nel bosco dove, con maggiore pendenza ma comunque a tornanti, scende al ponte sospeso di Phungi Thanga (3250 m). Man mano che si procede Everest e Lhotse scompaiono dietro un crinale e sullo sfondo rimane l’inconfondibile sagoma dell’Ama Dablam.
Pranzato in ristorante e passato il ponte sul Dudh Koshi cominciamo la salita che con 600 metri di dislivello su normale sentiero a tornanti, spesso nel bosco di conifere, percorre un fianco della collina su cui sorge Tyangboche. Ora si cammina con davanti il Kangtega (6779) e il Thamserku (6608). Dopo aver ammirato il versante ovest di questa montagna ne vediamo ora quello nord.
A Tyangboche (o Tengboche, 3870 m) si rivede il gruppo dell’Everest. La località è famosa per il monastero e per essere un punto di passaggio sulla via del campo base dell’Everest. Per il resto si tratta di pochi lodges e negozietti ai margini di un ampio prato. Il monastero è stato fondato come dipendenza del più grande monastero tibetano di Rongbuk, fatto che testimonia gli stretti legami culturali che gli Sherpa hanno con il Tibet. Devastato da un incendio nel 1989, è stato ricostruito con il sostegno della Fondazione dell’alpinista Edmund Hillary (1919-2008).
Tempo impiegato da Namche circa 4.30 ore compresa la pausa pranzo.
A Tyangboche termina la fase di andata del mio “soft” trekking. Il lodge di stanotte è più modesto dei precedenti. La camera è piccola e contiene letto, materasso, coperta, cuscino e un lumino. E’ stato però giusto provare almeno una volta un lodge più spartano, così so cosa posso aspettarmi nel caso di un successivo trekking in una zona meno turistica. Tutto l’aspetto della struttura è modesto ma la cucina è buona.    
Senza volerlo sono capitato qui durante la settimana del festival religioso del “Mani Rimdu”. Oggi pomeriggio (sabato) ho assistito ad una cerimonia in cui i monaci si sono radunati seduti su tappeti a lato del monastero, hanno pregato e contato le offerte e successivamente distribuito pane e latte alla popolazione ed anche a qualche turista. Al suono di strumenti a fiato le persone sono sfilate davanti ai monaci preposti alla distribuzione del vitto. Domani ci saranno altre cerimonie.
Giorno dopo da Tyangboche a Namche: http://www.hikr.org/tour/post30322.html
Giorno prima da Namche a Thame e ritorno: http://www.hikr.org/tour/post30152.html

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Comments (2)


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Floriano says: Grazie!
Sent 17 November 2010, 10h05
Grazie per le belle foto sugli 8000 che continui a darci e in particolar modo per queste odierne sul “Mani Rimdu”: mi danno vibrazioni che dall'ultimo viaggio in Nepal, ormai 13 anni fa, non provavo.

Ciao, Floriano

andrea62 says: RE:Grazie!
Sent 19 November 2010, 22h21
Son contento se le fotografie vengono apprezzate. Quando ho prenotato a Tyangboche neanche sapevo che c'era il Mani Rimdu, poi sono stato contento di essere stato presente.


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