Via delle Bocchette Centrali


Publiziert von paoloski Pro , 16. Oktober 2010 um 22:44.

Region: Welt » Italien » Trentino-Südtirol
Tour Datum:10 August 2010
Wandern Schwierigkeit: T4+ - Alpinwandern
Klettern Schwierigkeit: I (UIAA-Skala)
Klettersteig Schwierigkeit: WS-
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 8:30
Aufstieg: 1300 m
Abstieg: 1300 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Madonna di Campiglio si segue la strada forestale che porta al rifugio Vallesinella, all'inizio si paga per il parcheggio, quando questo è pieno la strada viene chiusa al traffico e si deve usufruire del bus navetta.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Giro circolare
Unterkunftmöglichkeiten:Rifugio Vallesinella 1513 m Rifugio Casinei 1825 m Rifugio Brentei 2182 m Rifugi Tosa e Pedrotti 2491 m Rifugio Alimonta 2580 m
Kartennummer:Meridiani Montagne Brenta

L'anno scorso siamo venuti in questa zona del Trentino per fare il Sentiero Orsi che ci era piaciuto moltissimo, quest'anno decidiamo di percorrere la famosa Via delle Bocchette, forse la prima e senz'altro la più nota delle vie attrezzate delle Dolomiti. Sveglia antelucana perchè partiamo da Caderzone e vogliamo essere alle 7 con gli scarponi ai piedi. Raggiungiamo Madonna di Campiglio e da qui per la stradina forestale , il grande parcheggio del Rifugio Vallesinella da cui saliamo al rifugio Casinei per un bel sentiero a gradoni nel bosco, poi seguiamo il sentiero n 318 per il rifugio Brentei, noto per essere stato gestito per anni dal grande alpinista Bruno De Tassis, è veramente un bel sentiero:  ben segnato e spettacolare: offre dei magnifici punti di vista panoramici sulla val Brenta e sulle sue cime, in particolare la Cima Tosa, il Crozzon di Brenta, la Cima Margherita, al Brentei ci fermiamo per una breve sosta, un te ed una barretta, quindi ci rimettiamo in moto verso la Bocca di Brenta, superiamo il risalto roccioso attrezzato che l'anno passato avevamo percorso in discesa, ed in breve, calpestando un po' di neve, arriviamo all'attacco della via che si trova a circa 2500 m, una cinquantina di metri sotto la Bocca di Brenta. Ci imbraghiamo, mettiamo il casco e affrontiamo la prima scaletta, sulla cengia sovrastante scambiamo qualche parola con un gruppo di Francesi che sono partiti dall'Alimonta, ci agganciamo al cavo e proseguiamo, dopo pochi metri il cavo di sicurezza finisce ma la cengia qui è larga e non presenta problemi (Anna mugugna un po' a dire il vero), siamo sulla parete della Brenta Alta, la cengia continua, a tratti si restringe e si passa su assi di legno, si superano poi delle rocce a gradoni con passi di arrampicata elementari, l'esposizione in alcuni punti però è notevole. Si raggiunge quindi un piccolo spiazzo orizzontale con un piccolo crocefisso, di fronte c'è il Campanile Basso dove vediamo impegnata una cordata. Ora c'è un tratto delicato: dobbiamo attraversare un canale ingombro di neve e piuttosto verticale, il cavo è sepolto da una coltre abbondante ma, fortunatamente, non ghiacciata, la traccia è buona, poi si prosegue in discesa, si risale e si raggiunge la Bocchetta del Campanil Basso. Adesso si passa sul versante est per uno stretto intaglio, siamo sotto la Sentinella, poi, sempre in salita, si raggiunge la Bocchetta del Campanile Alto, qui troviamo una coppia di Francesi in discesa e sostiamo per una breve conversazione, intanto si mette a piovere, Anna mugugna ulteriormente ma a questo punto conviene andare avanti, saliamo ancora verso le Bocchette degli Sfulmini, la prima è a 2550 m la seconda a circa 2750, il cavo c'è solo a tratti, i passi d'arrampicata probabilmente non raggiungono il II grado ma, vista l'esposizione, la roccia bagnata e la sabbia dei terrazzini e delle cengie trasformata in fanghiglia, procediamo con calma e cautela. 
Siamo ad una stretta cengia che sparisce nella nebbia, qui il cavo c'è e procediamo più spediti, passiamo sul versante nord della Torre di Brenta e percorriamo un ultimo tratto di cengia che raggiunge un castelletto roccioso su cui ci sono diversi tratti di scale che ci portano alla Bocca delle Armi a 2750 m. Da qui parte il tratto detto delle Bocchette Alte ma con questo tempo l'idea di percorrerle non ci sfiora minimamente!
Ora ci attende la discesa lungo la Vedretta degli Sfulmini, c'è qualche tratto ghiacciato ma le piccozze che abbiamo, saggiamente, portato ci danno sicurezza. Arriviamo al rifugio Alimonta e...esce il sole! Un po' in ritardo ma, quantomeno, possiamo mangiare all'esterno senza giaccavento. Qualche panino, un po' di cioccolato, un altro the e siamo pronti a ripartire. Scendiamo verso il rifugio Brentei, lo vediamo ma sembra non avvicinarsi mai! Il paesaggio comunque è veramente grandioso: passiamo sotto i Gemelli : due enormi monoliti di roccia uniti alla base. Finalmente siamo al Brentei dove prendiamo subito il sentiero per il Casinei, ripassiamo per il tunnel percorso alla mattina e, facendoci spesso distrarre dal panorama, raggiungiamo il Casinei e, da qui, il Vallesinella e la nostra auto. Sono le 18, undici ore in giro di cui almeno 8 e mezza in cammino, l'ideale sarebbe dormire in un rifugio (il Brentei o l'Alimonta) e fare la gita in due giorni, ma tant'è... Comunque la Via delle Bocchette vale la fatica!  

Tourengänger: paoloski, annna


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