capanna Garzonera m.1973


Publiziert von Alberto , 22. September 2010 um 11:13.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:19 September 2010
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Poncione di Vespero   CH-TI 
Zeitbedarf: 1 Tage 2:30
Aufstieg: 587 m
Abstieg: 587 m
Strecke:Giof m.1386 -strada per Cassin- prendere a destra per l'alpe Prato -Prima di giungervi prendere il sentiero che sale a sinistra -capanna Garzonera m.1973 RITORNO: capanna Garzonera m.1973 -pian Taioi m.1668 -direzione,Nante -sentiero che scende a destra del torrente Calcascia -al bivio,prendere a destra per scendere a Giof m.1386
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Milano-Chiasso-Bellinzona-uscita Quinto,proseguire sulla cantonale in direzione Airolo -quando la strada piega a destra (scendendo a superare un sottopasso),andare diritti -giunti al bivio dove si vede un totem in legno raffigurante una civetta,si nota un cartello non ufficiale che segnala per Giof  
Unterkunftmöglichkeiten:capanna Garzonera
Kartennummer:CNS n° 266 valle Leventina

 

Avevo piacere di trascorrere una due giorni in una capanna dove non vi avevo pernottato,poi Ingrid mi telefona,chiedendomi se vado da qualche parte che avrebbe piacere di portare anche Benjamin,il suo bimbo di 5 anni. Io non ho problemi,anche se la meteo non sembrava delle migliori,comunque dovevo pensare al piccolo e quindi programmare la gita sulla base della sicurezza (che non è mai sufficiente) e sulla percorrenza. Decido per la Garzonera,alla quale Ingrid si è particolarmente affezionata e ci teneva molto farla vedere al piccolo. Ci mettiamo d'accordo di trovarci per le 7 a Bollate: qui comincia l'odissea del'attesa.  Alle 6,50 mi giunge il messaggio di Ingrid che aveva sbagliato strada ma che in mezz'ora sarebbe arrivata: alle 7,35 mi chiama dicendomi che si era incasinata,io gli spiego che strada deve prendere (e si che la prima volta era arrivata anche in anticipo).  Poi alle 8,15 ancora mi richiama dicendomi che continua a pagare i caselli e non riesce a venirne a capo: quando una donna ci si mette,la disperazione nell'uomo comincia a farsi sentire!  Ma io no,calmo e speranzoso,rispiego il tutto e mi dice che prima o poi arriva: arriva?  Prima o poi? Hem,questo prima o poi non mi quadra molto bene,anche se abbiamo tutta la giornata,il mio posteriore dopo un pochetto comincia a reclamare: alzati e cammina!  Va bene,attendiamo con fiducia...vana,perché dopo circa 15 minuti,Ingrid mi telefona disperata (e io che devo dire dopo 1 ora e 30 di attesa?) dicendomi che non si sarebbe più spostata da dove era,indicandomi che si trovava vicino alla stazione della metropolitana di Cologno Monzese e mi chiedeva se cerano dei mezzi per raggiungermi: figuriamoci,non dobbiamo mica fare via una settimana!  Non abbiamo tutto questo tempo di attesa davanti a noi! Poi mi chiede se posso raggiungerla: cheeeeeeeee,io venire liiiiiiiii,ma manco ci penso,no no no,la cosa da farsi oramai con dispiacere,era lasciare perdere,poi...la mia mente s'illumina come una lampadina e do l'ultima possibilità a Ingrid di raggiungermi.  Gli dico di prendere la MI/VE direzione Milano,poi la Milano Laghi e uscire a Saronno.  Nel frattempo pure io mi sposto a Saronno e mi metto proprio a parcheggiare con la visuale totale sulla rampa di uscita dall'autostrada,in modo da controllare se arriva...e arriva,EUREKA,JAUUUUU,ho avuto la grazia di essere riuscito (con tanta,ma tanta santa pazienza) nell'intento di sbloccare la grave ed estenuante situazione creatasi,dopo ben 2 ore di attesa il “miracolo” è avvenuto he he he: mi sentivo leggermente un pochetto “fantozzi” dove la sfiga lo perseguita a vita!  Bene,alle 9 si parte e alle 11 siamo in marcia (orario in cui di solito arrivo alla capanna),ovviamente percorriamo la strada in direzione di Cassin,un poco più lunga,ma sicuro percorso (però per un'altra volta salgo più su con l'auto,dove si può parcheggiare a quota 1700 circa in modo da recuperare un poco di tempo),poi vedo
il sentiero e decido di salirlo per tagliare fuori Pian Taioi. Pare che Benjamin si diverta di più con il sentiero che sulla strada (bene). Giunti a quota 1800 circa,vi è una grande spianata,il sole e...i MIRTILLI,di cui faremo razzia (qui vi giungiamo alle 12,15) poi alle 14 ci rimettiamo in cammino,dopo tutto mancavano poco più di 100 metri di salita.  Ingrid era abbastanza provata,accaldata e stanca per via della settimana abbastanza pesante (lei fa la tata di professione e vi assicuro che ha un curriculum di grande importanza) e probabilmente per i due zaini pesanti di cui non è abituata portare (uno grande è più che sufficiente). Arriviamo finalmente alla capanna,dove saluto un gruppetto di comaschi che stavano a prendere il sole,poi io vado a vedere se ci sono ancora gli amici dell'alpe Garzonera e con grande piacere li rivedo tutti e ci salutiamo,in più la simpatica nonnina: ora qui anno solo le capre,le vacche le anno portate a Pian Taioi dove c'è ancora erba. Torno e avviso Ingrid che sono ancora all'alpe: mentre Ingrid e Benjamin vanno a salutarli e poi al lago,io mi defilo a raccogliere mirtilli (l'intezione era di riempire 3 borracce da 1 litro,6 etti di mirtilli) ma...solo due ne ho riempite,purtroppo il tempo è tiranno e qualcuno deve pensare a preparare legna da ardere (e chi se non il sottoscritto?) nella fantastica stufa.  Così alle 16 torno alla capanna,non c'è nessuno: taglio la legna a piccoli pezzi,faccio delle palline di carta e la dispongo a mo di tenda indiana. Una coppia si accinge per il ritorno,facciamo qualche scambio di parole e pare che il mio volto non sia nuovo a loro (molto probabile,sono spesso e volentieri lì) ci salutiamo e poi...il momento clou: l'accensione,perfetta e senza affumicare l'interno della capanna. Poco dopo spunta una ragazza dal look particolarmente unico e un pochino stravagante: si chiama Catrine,viene dalla Svizzera interna,Zurigo e mi chiede se parlo tedesco: no,gli spiego che so solo alcune parole come il saluto,purtroppo. Lei si prepara il caffè e io taglio legna e poi arriva Ingrid e Benjamin,soddisfatti della gita e alle 17,30 cominciamo a mettere su l'acqua: io avevo portato delle buste di riso con asparagi e carciofi liofilizzati,pasta con aglio e peperoncino,pizza e focaccia con cipolle e pomodorini (abilmente preparata da mio fratello Stefano) e delle fette di torta alle pere e cioccolato e ai mirtilli,che ho preparato. Però Ingrid mi fa notare la sua torta salata che con grande abilità e amore aveva preparato per tutti e tre (anche per 5) e giustamente non era giusto non mangiare ciò che aveva fatto anche per me e quindi il mio dolce peso che era nello zaino,rimase tale al ritorno,anzi,è aumentato!  Comunque,l'acqua sulla stufa può venire buona per qualcos'altro (lavare i piatti,farsi una tisana ecc),metto le pizze e le focacce a scaldare e la torta salata. Poi si chiacchera,Ingrid molto più di me con Catrine (anche se fa leggermente fatica a capire il suo tedesco,confermato da Ingrid che non è tedesco ma un “quai cos” come si dice a Milano).  Si mangia intorno alle 18,00 poi si lava il tutto...ed ecco che arriva una coppia: si presentano,Stephen (Stefano) e Tanja e arrivano dalla Germania,simpatici e molto socevoli,con zaini notevolmenti abnormi.  Ingrid mi spiega che staranno in giro 5 giorni,partendo da Airolo. Tanja con l'italiano se la cavava molto meglio,ma Stephen...se la cavava meglio colloquiando con Ingrid. Si sono messi anche loro a cucinare un enorme quantitativo di pasta,mai visto mangiare tanta pasta in una serata: allibito!  Poi offro loro la torta,ma...erano pieni,giustamente.  Bene,arrivano le 20 e Benjamin deve andare a letto,ma anche la mamma è stanca e quindi salutano.  Io leggo un poco,prendo appunti e poi,assicuratomi che il fuoco sta lentamente lasciando posto alla brace,chiudo la finestra ambata,poi saluto e vado a nanna programmando la sveglia alle 6,30. Passa la notte in tutta tranquillità,senza rumori molesti (russamenti e...quant'altro) e la sveglia suona,sempre dopo che oramai quando io sono sveglio: mi alzo e cercando di fare meno rumore possibile,metto su una pentola per scaldare acqua per tutti (chi vuole il tè o la tisana),poi si alza Ingrid e Benjamin.  Dopo un po anche gli altri amici i quali chiedono a Ingrid se l'acqua che avevo scaldato la potevano usare e io dissi di tradurre che l'avevo scaldata per tutti,qual'ora ne avessero bisogno e con stupore ringraziavano!  Be,a me non costa nulla pensare a chi viene dopo,scaldare tanta o poca acqua non cambia nulla,ma rende piacevole e un buon ricordo a chi ha avuto modo di apprezzare cio che si è fatto.  Poi gli dico che restano due fettine di torta di pere e cioccolato e mirtilli: la quale è molto gradita ed è stata apprezzata ancor meglio a pancia vuota.  Ci prepariamo tutti,noi siamo i primi,ma prima di uscire,una foto ricordo in compagnia di tutti loro.  A scendere decido di fare un altro giro,prendendo il sentiero che scende sulla strada,poi mentre superiamo da poco il bivio per Ravina,sale una jeep: è la moglie di Pietro,che alla mattina presto aveva portato a Pian Taioi il latte delle capre e ci salutiamo,poi giunti a Pian Taioi,sentiamo fischiare,ci voltiamo e vediamo Pietro che ci saluta e noi contraccambiamo e aggiungo che ci vedremo un'altro anno.  Al ponte,invece di andare verso Cassin,prendo il sentiero,poi al bivio,prendo a destra per scendere a Giof: Benjamin cominciava a lamentarsi,sembrava stanco e le lamentele erano abbastanza prolungate.  Con qualche inganno da parte mia (a volte bisogna usare l'astuzia con i bimbi) si riesce a raggiungere la strada,dove a breve siamo all'auto: Benjamin era molto stanco e da questa esperienza devo dire che fargli fare percorsi su sentieri forse è ancora presto,mentre su strade è meglio. Dopo tutto,bisogna provare e stranamente non ha sofferto il sentiero fatto in salita,ma solo quello in discesa.  Bene,per me è stata una nuova esperienza,con a seguito un bambino di 5 anni,sempre con un poco di apprensione nella speranza che non accada nulla e devo dire,che sono stato molto felice della ben riuscita escursione dove tutto è andato bene: per me è la cosa essenzialeè che nessuno si faccia male!


Tourengänger: Alberto


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Kommentare (1)


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Francesco hat gesagt: hi..hi..hi!!!
Gesendet am 22. September 2010 um 15:18
Caro Alberto, dice il saggio:donne e motori son dolori.
Non son riuscito a legger tutta la relazione, troppo lunga, Abbi pieta'!!!


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