Tour delle Pyramides Calcaires


Publiziert von lebowski , 1. September 2010 um 11:37.

Region: Welt » Italien » Aostatal
Tour Datum:20 August 2010
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 7:00
Aufstieg: 950 m
Abstieg: 950 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:A5 Torino Aosta, uscita Courmayeur, Val Veny, La Visaille
Unterkunftmöglichkeiten:Rifugio Elisabetta Soldini
Kartennummer:kompass n°85

Qualche anno fa uno starnuto della montagna, catapultando sul ventre della Val Veny milioni di metri cubi di massa detritica ocra, le ha restituito dignità naturale impedendo l'accesso alle auto.
La ferita benigna della frana  si nota  dopo un breve tratto partendo da La Visaille,  marciando purtroppo su strada asfaltata fino al ponte sulla Dora che rivela il Lac de Combal.
Alla nostra destra, una ripida quanto breve salita sull'argine di contenimento del ghiacciaio del Miage ci porta sulle rive dell'omonimo lago.
Lo trovo smagrito, emaciato, sofferente, diviso in due da una lingua di detriti che l'ultima volta non c'era, nella testa mi circolano parole come riscaldamento globale e stop CO2...
Certo il fascino è rimasto.
Conserva il colore azzurro lattiginoso, e le sponde lunari costellate di extraterrestri suolati vibram che osservano il tetro ammasso glaciale che lo alimenta con parsimonia, liberando piccoli iceberg dalla sua scorza bianca e polverosa.
Scendendo troviamo davanti a noi un ampio pianoro erboso, dove sono racchiuse tutte le tonalità del verde; sembra di avere lenti di smeraldo montate sui nostri occhiali da sole!
In lontananza si vede già il rifugio Elisabetta Soldini (2195), mentre avanziamo in questo altopiano che raccoglie le acque derivanti dalle nevi sulle cime circostanti da una rete di  capillari azzurri.Il tratto pianeggiante è un pò noioso ma permette di osservare attentamente il panorama.
Alcuni lunghi tornanti tagliati da scorciatoie verticali ci permettono di giungere al rifugio, sovrastato dalle enormi torri calcaree delle Pyramides Calcaires gigantesche vele chiare in un mare di granito grigio scuro.
Sulla destra ora  splende bianchissimo il ghiacciaio di Lex Blanche torreggiato dall' Aiguille de Trelatéte, mentre  sul fondo della valle verso Courmayeur Aiguille Noire, Monte Bianco,  Mont Chetif , Gran Jorasses e Gran Combin...una vista che mozza il fiato nella trachea!
Oltrepassato l'Elisabetta, prendiamo la destra per iniziare la circumnavigazione di questi magnifici grattacieli rocciosi tenendo il sentiero a sinistra della dorsale morenica che divide la valle.
Un sentiero a mezza costa su inquietanti ammassi franosi sale fino ai 2600 metri del panoramico Col des Pyramides.
Qui iniziano le cicatrici che la follia collettiva della guerra ha lasciato sul confine italo francese: bunker, casermette, resti di fortificazioni improvvisate e un pò ovunque piccoli serpenti di filo spinato arrugginito... (Attenzione!) come una scossa mi attraversa il pensiero che un posto così bello possa essere stato luogo di morte per molti giovani ...per rinfrescarmi strofino la faccia con la neve...noto in alto sopra di noi un giovane stambecco, sembra accorgersi della foto che sto scattando e si mette rapidamente in posa.Chi l'ha detto che gli animali non conoscono la vanità?
Il Col de la Seigne, che segna il confine con la Francia è animato da una piccola pattuglia di escursionisti pronti allo scollinamento. 
Continuiamo il tour aggirando il fianco della montagna, seguiamo tracce di sentiero che si perdono nel fondo pietroso, si prosegue a vista restando in quota. Sull'altro lato della valle verdissimi pascoli.
La traccia è ormai frammentata come un messaggio in codice Morse, quindi optiamo per la discesa verso il centro della valle attraversando un  campo minato di "marella bovis",  dove inesorabilmente entro con tutto lo scarpone...ho una speciale forma di  rabdomanzia per centrarne una nascosta, figuriamoci se passo indenne in mezzo a dozzine...in tre ore circa abbiamo tracciato il periplo delle Pyramides e siamo tornati all'Elisabetta, ora puntiamo decisi verso il Miage dove ci aspetta una sosta per il pranzo.
La nostra escursione volge al termine.
Sono stanco, stordito e accecato dal sole caldissimo che oggi è incorniciato da un cielo blu genziana ma... soddisfatto come un vampiro che ha passato la notte in una banca del sangue...

Tourengänger: lebowski

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Kommentare (5)


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heliS hat gesagt: Fantastica nostalgia
Gesendet am 1. September 2010 um 11:54
Si, mi manca ... le mie prime gite solitarie sono state proprio li.
Bellissimo giro che ripaga della strada asfaltata che si deve percorrere per arrivare in quel paradiso.
S.

gbal hat gesagt:
Gesendet am 2. September 2010 um 19:36
Godevolissimo racconto e magnifiche foto; certo il materiale c'è ma bisogna anche saperlo vedere e tu lo fai molto bene.
Giulio

lebowski hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. September 2010 um 11:30
Grazie, sono innamorato della Val d'Aosta, e questo aiuta molto nelle descrizioni!
Luca

skiboy1969 hat gesagt:
Gesendet am 6. September 2010 um 11:13
Ciao
mi piace leggere i tuoi racconti ed i tuoi accostamenti
devo dire che scrive proprio bene.
ciao
Marco

lebowski hat gesagt: RE:
Gesendet am 7. September 2010 um 15:39
Grazie.Anch'io leggo sempre i tuoi, abbiamo stile e itinerari diversi credo che la curiosità si generi automaticamente...e poi un dylaniano è quasi sempre un tipo interessante...

ciao
Luca


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