Monte Barone 2044 m


Published by peter86 , 20 March 2019, 14h38.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike: 2 March 2019
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 5:15
Height gain: 1150 m 3772 ft.
Height loss: 1150 m 3772 ft.
Route:12,8 km come da traccia gps
Access to start point:A26 uscita Romagnano Sesia, risalire la Val Sesia fino a trovare le indicazioni a destra per Pray, quindi seguire per Coggiola. Dal paese di Coggiola seguire per Le Piane. Diversi posti auto a bordo strada nei pressi dell'inizio del sentiero.

Altra bella cima che mi ha regalato questo finale di inverno.
Partenza dalla località Le Piane, dove si imbocca l'ampio e ben segnalato sentiero che si stacca a sinistra della strada.
Dopo una breve salita nel bosco si traversa nel suggestivo vallone del Rio Cavallero per andare ad attraversare il torrente, quindi di riprende a salire sull'altro versante, fino a rientrare brevemente nel bosco e raggiungere il Rifugio La Ciota (0h35).
Il sentiero, sempre ben segnalato, prosegue a destra del Rifugio e con un paio diagonali porta a raggiungere il crinale, da cui si vede ora più o meno tutto il percorso che manca per arrivare alla vetta.
Si abbandona ben presto la dorsale e si inizia un lungo traverso tagliando il versante ovest della Punta Pissavacca.
Supero il tratto attrezzato denominato "Le Scarpie", estremamente facile con terreno asciutto ed in assenza di neve come oggi, quindi incontro l'unico brevissimo punto ghiacciato: 4-5 metri in leggera discesa, che percorro con cautela, ma senza difficoltà (senza l'ausilio dei ramponi, che rimarranno tutto il giorno nello zaino).
Con una breve salita raggiungo quindi il Rifugio Monte Barone (1h30), dove mi fermo per una piccola pausa.
Dal Rifugio, sempre su sentiero ottimamente marcato, si risale il pendio erboso, dapprima dolce, quindi più ripido, per raggiungere la Bocchetta di Ponasca (1h55).
Qui si svolta a sinistra e si segue l'ampia dorsale erbosa che porta verso la cima.
Appena sotto la cima trovo alcune chiazze di neve, in particolare un breve traverso su ripido pendio innevato, che preferisco evitare salendo liberamente tra massi e ripidi prati, puntando dritto verso la cresta.
Percorro quindi la brevissima cresta finale, caratterizzata da facili e divertenti blocchi rocciosi, e raggiungo in un attimo l'ometto posto sull'antecima e quindi la vetta del Monte Barone (2h35).

La giornata è velata ma ugualmente limpida, dunque posso godere a pieno dello splendido panorama che questa cima offre!
Dopo una mezzora inizio la discesa, che fino al Rifugio Monte Barone (3h30) si svolge sullo steso sentiero di salita.
Al Rifugio decido di seguire la "Variante di discesa", ottimamente indicata.
Si percorre un bel tratto panoramico a mezzacosta, quindi si svolta decisamente a sinistra per scendere verso La Spelonca, una suggestiva "casetta" costruita alla base di un enorme masso.
Qualche metro prima della Spelonca si svolta a destra e si continua a scendere per un breve tratto, per poi svoltare a sinistra e scendere nel vallone del Rio Ranzola.
Raggiungo quindi un bivio, dove il sentiero principale sembra proseguire dritto ed in piano, attraversando il corso d'acqua, mentre a destra un piccolo cartello su un alberello (poco visibile scendendo) indica destinazioni che non conosco.
Sul mio gps però il sentiero dritto non è segnato, ed in loco non ci sono indicazioni, mentre vedo che scendendo a destra potrei poi risalire verso la Cappella Foscale.
Dunque prendo il sentiero a destra, che mi porta a perdere alcune decine di metri di quota per andare ad attraversare il torrente più in basso.
Ad un successivo bivio mi tengo a sinistra, passo accanto ad una isolata baita ed inizio quindi la breve risalita verso la Cappella Foscale. Quasi al termine del tratto in salita incontro un sentiero ben indicato che si stacca a sinistra: ecco probabilmente sarei sbucato da qui se prima avessi seguito il sentiero dritto.
Poco importa, avrei risparmiato un cinquantina di metri di dislivello.
In breve raggiungo la Cappella Foscale (4h30), dove il sentiero svolta netto a sinistra e, con un piacevole tratto pianeggiante, mi porta rapidamente al Rifugio La Ciota.
Dal Rifugio, seguendo lo stesso percorso dell'andata, torno quindi in una mezzora alla macchina (5h10).

NB: la difficoltà T3 è data unicamente dagli ultimi metri prima della cima, altrimenti è tutto un comodo T2

Hike partners: peter86


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Comments (4)


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Camoscio says:
Sent 20 March 2019, 21h27
Bravo! Bell'ambiente! Quanto amo le dorsali erbose! Ci camminerei per ore! ;)

peter86 says: RE:
Sent 20 March 2019, 22h22
Grazie! Ambiente davvero fantastico, come sempre nelle Alpi e Prealpi Biellesi, che sto ormai imparando a conoscere. Condivido il tuo pensiero, anche io adoro le dorsali erbose!

GAQA says:
Sent 20 March 2019, 22h03
Ciao Pietro, bello il Barone e altrettanto il tuo giro ad anello! Sarebbe stata la stessa gita che avevo pianificato se non fosse stato per il temporale che mi ha sorpreso. Dalla vetta visibilità assente e discesa ancora da Scarpie.
Alessandro.

peter86 says: RE:
Sent 20 March 2019, 22h32
Ciao Ale, grazie mille! Giro stupendo in effetti! Eh sì nebbie, nuvole basse ed improvvisi temporali credo siano abbastanza una costante qui nei mesi più caldi, è sempre un terno al lotto :-(


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