Pizzo Cassimoi e Cima d'Aquila (3128-3129 m)


Publiziert von saimon , 2. Juli 2017 um 17:56. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum: 1 Juli 2017
Wandern Schwierigkeit: T4+ - Alpinwandern
Hochtouren Schwierigkeit: L
Klettern Schwierigkeit: I (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-GR   CH-TI   Gruppo Pizzo di Cassimoi 
Aufstieg: 1668 m
Abstieg: 1543 m
Strecke:14.6 km
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada A2 uscita Biasca, prendere strada cantonale direzione Olivone - Campo Blenio - Ghironie - Diga del Lago di Luzzone - Larecc
Unterkunftmöglichkeiten:Rifugio Scaradra
Kartennummer:C.N.S. No. 1233 - Greina - 1:25000; C.N.S. No. 1253 - Olivone - 1:25000

Sveglia alle ore 5 e levataccia alle ore 4.15 per i soci Igor e Andrew.

Inizio dell’escursione alle 07:10
Tempo dell’escursione in cima al pizzo ore 11:30 (pause incluse)
Temperatura alla partenza: +6.0°C
Temperatura sulla cima: +0°C
Rientro alle ore 17:30 (con pause e sosta al rifugio per un acquazzone di passaggio)
Temperatura al rientro: +13.0°C
Totale km: 14.6
Sforzo km: 36.3
Tempo escursione senza pause: 6h 15min.

Io, Andrew, Igor, Fredy, David e Monica ci troviamo alle ore 6 in zona Malvaglia. La giornata si prospera dura, perchè la meteo non sarà delle migliori: in alto durante la notte ha nevicato e con quella di ieri ci saranno una ventina di centimetri di neve fresca.

La bella notizia è che la strada di Ghirone aprirà presto proprio oggi e ci sarà un semaforo che, in caso di movimento della famosa frana, fermerebbe le auto.

Per il nostro socio Fredy invece è una prima alpinistica, mai fatta una cima da 3000 m e neppure alpinismo; fisicamente è molto preparato, fare dislivelli e km non sarà un problema, lui pensa di avere problemi dopo, quando passeremo la parte esposta o arrampicheremo, ma con un bel gruppo di 6 ci si aiuterà, ne sono sicuro.

Alle ore 06.40 siamo a Ghirone, ma c’è un problema: la sbarra è ancora chiusa, purtroppo gira e rigira non sapevamo proprio come fare, però un attimo prima avevamo visto una jeep bianca salire, forse aveva la chiave, boh, ci avevano pure confermato l'apertura al 100%. Raggiriamo per la deviazione ma, purtroppo, siccome il ponte è stato portato via dalla frana cade pure questa possibilità. Torniamo alla barriera, sono le ore 06.55 e la troviamo finalmente aperta, la jeep bianca era dei responsabili della Ofible che sono saliti ad aprire sopra e poi scendendo quelle sotto.

Bene: saliamo in auto fino alla diga del Luzzone, l'attraversiamo e proseguiamo fino al parcheggio in zona Larecc. Che fortuna, due posteggi su tre sono liberi, bene, posteggiamo e iniziamo i preparativi, alle ore 7.10 con 10 minuti di ritardo sulla tabella di marcia si parte.

Iniziamo a salire il bellissimo e ripido sentiero, tra stupendi larici e un bellissimo verde: ci porterà all'Alpe Scaradra di Sotto da dove proseguiremo, nevaio su nevaio, all'attuale cima da conquistare oggi. Il Cassimoi e poi la Cima d'Aquila.

Con buon ritmo, in poco meno di 1h arriviamo all'Alpe Scaradra, superando il sentiero ripido davanti alla stupenda cascata del riale Scaradra. David e Monica avevano riservato il rifugio perché domani sarebbero andati a fare qualche altra cima, allora decidiamo di proseguire noi nel mentre che loro andavano a scaricare i sacchi. Wow che bello, s'intravede già la nostra meta d'oggi ed è pure imbiancata.

Proseguiamo principalmente per il sentiero, ma poi vediamo il grande nevaio; ci fermiamo e valutiamo la situazione, nei dieci minuti di sosta una caduta di rocce di medie e grosse dimensioni si stacca dal piccolo Cervino ticinese (Punta di Scaradra), rotolando fino nei nevai a un centinaio di metri in linea d'aria da dove eravamo noi e subito dopo anche dal Cassinello si scaricano delle rocce a valle. Poi, arrivato a casa la sera, ho capito pure il motivo: c'era stata proprio a quell'ora che noi eravamo in pausa una scossa di terremoto in Canton Vaud percepita in tutta la Svizzera e forse quelle rocce già pericolanti sono probabilmente cadute per questa ragione.

Decidiamo di attraversare il nevaio stando sulla sinistra per non prenderci qualche ponte di neve instabile; più in là vediamo pure un bellissimo canale, proprio quello di un riale leggermente più piccolo che affluisce nel riale Scaradra. Perché no, vedendolo ci porta dritti su fino al Laghetto di Cassimoi, che è il laghetto alpino più alto del Cantone Ticino.

Ci mettiamo sul ripido canale, veramente una bella salita, la neve è ghiacciata e tiene bene; prima del canale, per maggior sicurezza, decidiamo di ramponare e in fila indiana, con qualche zig-zag, lo saliamo tutto, una volta su ci giriamo e vediamo che sono arrivati pure David e Monica sul nevaio sottostante e che sicuramente vedranno le nostre tracce e ci raggiungeranno.

Pian piano riusciamo ad uscire dalla pendenza di 600 m del canale, ma ci aspetta ancora un bel pezzo verso il laghetto Cassimoi. Facciamo una bella pausetta e iniziamo a notare neve fresca ai nostri piedi, wow! una bella neve e più saliremo più ne troveremo, devo dire che salire sulla neve ci ha fatto risparmiare energie, che nel caso ci fossero state rocce sarebbe stato più faticoso.

Dopo la pausa indossiamo un abbigliamento più caldo, anche perché inizia ad arrivare la nebbia e fare fresco.

Ripartiamo verso la cresta seguendo un altro canale che ci porterà alla sella tra Ticino e Grigioni; arriviamo in sella, ormai è fatta, ci fermiamo e aspettiamo gli altri. La neve caduta gli scorsi giorni è favolosa, 20-30cm di neve fresca.

Una volta raggruppati decidiamo di andare a fare prima il Pizzo Cassimoi, per poi ritornare sulla sella e andare a fare la Cima d'Aquila, incluso il passaggio esposto con arrampicata di grado 1.

Che bello, in un attimo tra banchi di nebbia e no siamo all'ometto di vetta del Cassimoi, cerchiamo subito il libro da firmare, ci sediamo e siccome proprio in quel momento uno stupendo e caldo sole ci apre magnifici panorami oltre al precipizio sulla Val Carassina, una meritata pausa pranzo ci voleva. Foto di rito e scendiamo verso la sella, per poi risalire la Cima d'Aquila.

Una volta in sella decidiamo di parcheggiare i sacchi e salire solo con ramponi, picca e bastoni telescopici, anche perché ci sarà qualche punto esposto e qualche roccia d'arrampicare.

Saliamo tra i roccioni e anche qui, fino all'omino di vetta e il nostro socio Fredy, non si è di certo tirato indietro, chiaro non faceva la scimmietta come Andrew, ma è riuscito con un poco di aiuto e qualche consiglio a conquistare il suo secondo 3000 di giornata. Grande Fredy, due 3000 in un giorno, penso la tua soddisfazione sia immensa.

Cerchiamo come disperati tra neve ghiacciata e ghiaccio il libro di vetta portato dal Maestro Igor, ma purtroppo con la delusione di non averlo trovato, peccato. Scattiamo qualche foto e ritorniamo verso la sella. Arrivati in sella c’è ancora nebbia e inizia pure a nevicare; carichiamo i sacchi e ad uno ad uno scendiamo il primo e ripido canale verso il laghetto Cassimoi.

Da qui in poi decidiamo a tratti di farci i vari pendii e il super canale di 600 m con lo slittino sotto il sedere, ci farà risparmiare energie e soprattutto guadagnare tempo. Ecco il *VIDEO*. Peccato che non tutti lo avevano, ma ce li siamo scambiati a turni. Torniamo dei bambini e scendiamo divertendoci tantissimo.

Una volta arrivati sull'ultimo nevaio piuttosto fradici, David e Monica ci propongono una sosta per bere qualcosa al Rifugio Scaradra: accettiamo la proposta e pensiamo che almeno ci asciugheremo un poco.

Siamo al rifugio, accendiamo un bel fuoco nella piccola stufa a legna e a turni ci asciughiamo, mangiamo la buonissima crostata portata da Fredy, cucinata da sua moglie. Grazie mille, ci voleva.

Arriva nel frattempo il previsto acquazzone di passaggio delle ore 15.00 ma per fortuna siamo già al riparo; decidiamo di restare nel rifugio finché non passi. Beviamo in compagnia qualcosa e mangiucchiamo i resti della giornata.

1h dopo si riparte; l’acquazzone è passato; arriva anche un caldo sole che ci accompagnerà fino alla macchina per il tortuoso e ripido sentiero, al quale ormai non facciamo più caso perché il nostro vero obiettivo di oggi era il super cordon bleu della Baita a Dongio. Andrew e Igor non facevano altro che parlare di quello, mentre io sentivo l'odore di pupu di vacca, loro sentivano quello del cordon bleu, ma mi sa che la montagna non gli abbia fatto tanto bene oggi ;).

Arrivati finalmente alla macchina; complimenti a tutti per la magnifica e stupenda giornata.

Cordon bleu arriviamo, mentre noi ci sentiremo presto per un'altra stupenda uscita.

Grazie mille Andrew, Igor, Fredy, David e Monica per la stupenda compagnia.


Andrew
Grazie al fatto che la strada tra Ghirone e il Luzzone sarebbe stata riaperta il 1. Luglio e quindi l'accesso alle cime nei suoi dintorni sarebbero state accessibili con tempi ragionevoli, la nostra scelta è ricaduta sul Pizzo Cassimoi e le sue due cime.

La sveglia suona presto e il gruppo si ritrova a Malvaglia alle 6:00 con l'intento di salire al Luzzone, poi a Larecc ed iniziare la salita alle 7:00.

A qualche decina di metri da dove parte il sentiero per la Val Scaradra sono presenti 3 parcheggi, la strada è parecchio stretta e quindi in termini "logistici" è necessario organizzarsi al meglio per trovare un comodo parcheggio.

Si prende il sentiero bollato con indicazioni per il Rif. Scaradra, che da subito si inerpica nel bosco di larici per poi seguire il costone a sinitra del Ri di Scaradra passando per l'alpe Scaradra di Sotto. La traccia del sentiero è stata in più punti inghiottita dalla vegetazione, anche a dimostrare di come in questo periodo le escursioni al Luzzone siano drasticamente calate, anche per colpa dell'accessibilità dovuta alla frana sopra Ghirone. Sempre percorrendo il sentiero bollato si prosegue verso l'Alpe Scaradra di Sopra. Le cime della Val Scaradra cominciano a venir illuminate dal sole che pian piano si sta alzando. In fondo, Maestoso svetta il Cassimoi Cima NW, sulla destra il Cervino ticinese e adiacente l'imponente Torrone di Nav.
Circa a quota 2000 m, il sentiero impenna e zig zagando sale rapidamente fino al Rifugio. Un po' di prudenza in questo tratto non guasta mai, tra punti leggermente esposti e roccette bagnate (soprattutto al ritorno).

Raggiunta la piana a quota 2200 m decidiamo di puntare direttamente il Lago di Cassimoi in direzione Sud. Percorrendo il nevaio, quando la pendenza comincia a essere sostenuta, e la neve diventa più compatta, decidiamo di ramponarci. Scegliendo i canali e nevai prendiamo rapidamente quota. Dopo non pochi sforzi raggiungiamo il laghetto dopo indicativamente 600 m di dislivello su nevaio.

A queste altitudini il clima e le temperature "primaverili" lasciano spazio a quelle invernali. Tra neve fresca caduta nei giorni precedenti, nebbia, nevischio. A tratti la Cima D'Aquila compare e scompare tra la nebbia. Senza esitare, e per paura che il brutto tempo ci rovini la scalata, ci dirigiamo alla sella (3082 m) tra Cima d'Aquila e Pizzo Cassimoi. In questo tratto molto ripido le placche sono ricoperte da neve-ghiaccio, ma con ramponi e bastoni si superano senza grandi difficoltà.
Raggiunta la sella decidiamo il da farsi. Come primo 3000 decidiamo di raggiungere la cima SE. Tramite le facile cresta si raggiunge il pianoro tra canton Ticino e Grigioni. A sprazzi la nebbia consente di vedere i versante ben più esposto, quello ticinese, che sovrasta la val Carassino. Impressionante!

Facciamo una breve pausa, mangiamo qualcosina e poi senza esitare torniamo alla sella. Qui lasciamo gli zaini e ci dirigiamo verso la seconda cima, quella  NW, anche chiamata Cima D'Aquila. A contrario di quella SE, risulta essere leggermente più tenica. Sulla cresta sono presenti sassoni da superare con brevi arrampicate di I-II grado. Alcuni si possono aggirare, ed in altri casi, per divertimento è possibile complicarsi la vita arrivando a scalare per 3-4 metri. Seppur non difficili da superare con ramponi, la neve ricopre i massi ed è quindi sempre meglio testarli ed assicurare la tenuta. raggiungiamo cosi in circa 20 minuti dalla sella la seconda cima del Cassimoi. L'ometto di vetta è immerso per una buona parte nella neve e ghiaccio, ciò ci rende impossibile trovare il libro di vetta. Amen!

Con l'arrivo della nebbia sempre più fitta e del maltempo ripercorriamo le nostre tracce fin giù al laghetto e poi per i 600 m di nevaio. Per risparmiare fatica e tempo ritorniamo bambini! Dai nostri zaini compaiono i "piattelli" di plastica usati in infanzia per scivolare sulla neve. Scherzosamente si discute sull'etica alpinistica e sul fatto di essere pessimi alpinisti, ma il divertimento non ci importa. Il richiamo del divertimento è più forte. Facendo attenzione ai sassi che sbucano qua e là scivoliamo lungo il nevaio raggiungendo senza alcun sforzo, ma con il sedere bagnato, la base del nevaio presso l'Alpe Scaradra di Sopra.

Come già detto da Saimon ci fermiamo al rifugio in compagnia e aspettiamo il passaggio dell'acquazzone. Verso le 16:30 qualche raggio di sole sembra raggiungerci e quindi decidiamo di incamminarci e tornare all'auto a Larecc pregustando già il tanto desiderato Cordo Bleu.

Anche quest'oggi soddisfatti e contenti, ma un po' infreddoliti, ritorniamo a casa con un altro 3000 nostrano.


Fredy
Da parte mia posso solamente dire grazie ancora a tutti per la splendida giornata passata assieme nella selvaggia Val Scaradra fin lassù al Pizzo Cassimoi e alla Cima d'Aquila.
E grazie a Saimon e Andrew per il rapporto, un plauso a Saimon per le bellissime foto pubblicate e per il divertente video fatto con Igor in qualità di regista  .
 
Ho trovato davvero un bellissimo gruppo e sono stato molto contento di aver raggiunto i miei primi 3000 in vostra compagnia.
L'ambiente respirato sia durante la scala, la divertente discesa con lo slittino e al rifugio Scaradra era veramente ottimo.

Spero sia solo l'inizio di altre splendide uscite assieme.

Tourengänger: saimon, AndrewG, Igor88, m323, Moni257, Davidyeti


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Kommentare (8)


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Moni257 hat gesagt:
Gesendet am 2. Juli 2017 um 23:53
Grazie ragazzi x la bella giornata e per la simpatica compagnia. A presto x la conquista di altre nuove vette, magari con almeno un raggio di sole.

saimon hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Juli 2017 um 07:01
Di niente è stata una magnifica escursione e soprattutto una bellissima compagnia. Complimenti e grazie. saluti buona settimana Saimon

igor hat gesagt: Saimon 3000
Gesendet am 3. Juli 2017 um 07:32
Bravissimi Saimon e soci ! Per la cronaca la cima nw e uno dei miei 3000 preferiti ! Ciaoooo

saimon hat gesagt: RE:Saimon 3000
Gesendet am 3. Juli 2017 um 07:57
Grazie Maestro, si lo sapevo, ma il tuo libro di vetta con la leonessa non è saltato fuori, boh, ormai è andata. Ci sentiamo. a presto una buona settimana saimon

Davidyeti hat gesagt:
Gesendet am 3. Juli 2017 um 19:01
Grazie mille a tutti per la bella uscita e per la buona compagnia

saimon hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Juli 2017 um 20:25
di niente david, grazie a voi pure per la compagnia. È stato bello. Ci si vede sabato. a presto saimon

micaela hat gesagt:
Gesendet am 4. Juli 2017 um 00:47
Allora, era questa la meta, per festeggiare la riapertura della strada!
Splendida avventura, complimenti a tutti!
Divertenti, le sequenze fotografiche, e belle tout court le foto.
Ciao, Micaela.

saimon hat gesagt: RE:
Gesendet am 4. Juli 2017 um 07:00
Eh sì, proprio una bella avventura per festeggiare la riapertura. Grazie mille. A presto una buona settimana Saimon


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