Betta, Renè e David, prima esperienza su ghiaccio.


Publiziert von Amadeus , 30. März 2017 um 21:22.

Region: Welt » Italien » Trentino-Südtirol
Tour Datum:25 März 2017
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Hochtouren Schwierigkeit: WS-
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT4 - Schneeschuhtour
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 2 Tage
Strecke:Lago di Fedaia, Rifugio Pian de Fiacconi, anticima Punta Rocca

Partiamo per questa due giorni su ghiaccio, i nostri tre ragazzi faranno il primo "assaggio" con moschettoni, nodi e cordata; con me Matteo, ottimo arrampicatore e "iceman" di preferenza.
Siamo al lago Fedaia, e dopo esserci caricati delle varie "ferraglie" partiamo, ci toccano 600 metri circa fino al rifugio Pian dei Fiacconi, ramponi ai piedi, procediamo spediti evitando gli scialpinisti che planano velocemente, per pranzo siamo accolti da Guido il rifugista e dai salti di gioia della mascotte Righel un bel pastore maremmano(?) con un particolare colore focato.
Pranzo veloce, sistemazione dei posti letto e poi alle 15 siamo già in pista, procediamo in salita per qualche centinaio di metri, poi quì iniziamo la lezione : primo nodi, ramponamento, descrizione delle caratteristiche del ghiacciaio, poi predisposizione delle cordate e successivamente salita con progressione in linea ed a tornante.
Sono quasi le 18, il freddo si fà sentire e decidiamo di rientrare.
Il dopo cena ci porta racconti di salite e di esperienze, poi tutti a nanna.
Mattino successivo, l'ora legale ci ha scombussolato ma partiamo carburati, saliamo con due cordate : io, Betta e David; Matteo e Renè la seconda.
Procediamo sulla salita molto impegnativa, zigzaghiamo cercando la pendenza migliore ed una traccia che ci sostenga nonostante le ciaspole ai piedi, ai 2900 metri Renè si arrende, probabilmente il poco riposo e la fatica del giorno precedente lo ha provato, torna lentamente verso il rifugio, Matteo si unisce a noi come ultimo e riprendiamo la salita, ora percorriamo un lungo traverso che ci porta verso la sinistra della bella salita a punta Rocca.
Abbiamo deciso questa cima perché la Punta Penia è molto impegnativa per i nostri tre giovani, un altro limite è quello di "dove arriviamo, arriviamo", pertanto cerchiamo di limitare lo sforzo per la salita su ciaspole con una pendenza impegnativa.
Dopo alcune soste per sistemare le ciaspole di David, e per mangiare qualche barretta, alla fine siamo oltre la stazione di arrivo della Serauta-Punta Rocca, abbiamo superato abbondantemente i 3200 metri, ci fermiamo per osservare lo spettacolo attorno a noi, il tempo che alla mattina era bello si stà guastando, il meteo dava neve dopo le 13, ora sono le 11,30, guardiamo il pezzo che ci manca per la Punta Rocca : circa un buon 40 minuti.
Decidiamo di tornare verso il rifugio, scendiamo velocemente su una bella neve molle, molti scialpinisti ci superano, verso le 13 siamo a tavola, panino e birra per reintegrare i sali, esco per salutare Righel e vedo che la neve inizia a cadere in piccoli fiocchi.
Ci carichiamo degli zaini, iniziamo la discesa, la neve ci accompagna ora copiosa, alle 15 siamo alla macchina, ora tutto è finito, quasi splende il sole.

Primo giorno : 590 metri dislivello + 150 per manovre di cordata
Secondo giorno : 610 metri dislivello

Tourengänger: Amadeus


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Kommentare (2)


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Menek hat gesagt:
Gesendet am 30. März 2017 um 21:57
Bella due giorni in un ambiente straordinario! Ciaooo

Amadeus hat gesagt: RE:
Gesendet am 30. März 2017 um 22:02
Si, veramente affascinante....


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