Bivacco Alpini al passo Pian Pumpèr m.2361 (VB) da S. Bernardo


Publiziert von Alberto , 7. Oktober 2015 um 13:30. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:20 September 2015
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 4:15
Aufstieg: 1000 m
Abstieg: 1000 m
Strecke:18 km AR, tempo totale ore 8
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Domodossola, Bognanco Terme, San Lorenzo, Graniga, San Bernardo.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:idem
Unterkunftmöglichkeiten:Bivacco Alpini m.2361 al passo Pian Pumpèr: 2 letti a castello + soppalco con altri 4 p.l. con brande,coperte,materassi e cuscini - cucina a gas 3 fuochi - piccola stufa a legna (usufruibile per cucinare) - pentole e posate sia di acciaio che di plastica - non vi sono i bicchieri - piatti di plastica - lavello (porteranno l'acqua all'interno appena le due cisterne saranno pronte per accogliere l'acqua piovana) - luce a gas - legna all'interno del bivacco - un tavolone grande e uno piccolo - varie sedie. Il bivacco è stato inaugurato il 26 luglio 2015
Kartennummer:Val Bognanco - Kompas: Domodòssola - CNS n°275 Valle Antigorio

Vista da Alberto: Decido di salire al Bivacco Alpini al Passo Pian Pumpèr,dalla val Bognanco in modo tale da capire se è meno faticoso quando si deciderà di portare lassù (la prossima estate eventualmente) i materiali per "foderare" le mura della cucina come detto da Gianluigi.

Quindi,presumo che meno dislivello si fa,meglio è...in teoria!

Invito Tignoelino (Roberto) che vorrei salire al bivacco,prendendo l'occasione di fargli assaggiare la torta che avevo messo come 1° premio su chi indovinava dove ero stato il 6 settembre e si aggrega volentieri: alle ore 7,30 ci troviamo all'acquedotto di Domodossola in 3, c'è anche Lucia e Rot il loro quadrupede,un cane giovane e affabile.

Alle ore 8,15 siamo in cammino con un aria frizzante data l'altitudine di partenza,l'ombra e la stagione autunnale da poco iniziata con le prime spruzzate di neve.

Percorriamo la strada sterrata in ottime condizioni in discesa,poi diventa asfaltata (un deterrente per evitare che vi transitano troppe auto) e giunti al ponte sul rio Rasiga,la strada s'inerpica: giunti al primo tornante si prende la larga mulattiera e al seguente bivio si procede diritto (cartello su un albero che segnala per Variola): ovviamente buona parte del tracciato non è nuovo a Roberto (mentre lo è quello che ho fatto da Varzo),quindi andiamo sul sicuro.

Il percorso non è proprio di quelli che salgono...ma ha la tendenza di sali-scendi per svariati centinaia di metri,al che mette a dura prova,non solo le gambe (questo per quanto riguarda il Bradipo).

Mi accorgo che l'escursione sembra più una circuire la testata della valle e il presentimento che oggi i km. sono un po di più del solito per fare "solo" un modesto dislivello,mi conferma che non sarà una passeggiata "soft".

Il tracciato in parte si mimetizza: tra palta e la po pò delle vacche,le quali hanno disseminato il percorso di ciambelle proteiche e in alcuni casi...diarrea: il capire dove si poggia lo scarpone è un terno al lotto,oltre a questo ecco che una mandria percorre in discesa il tracciato e costringe noi bipedi a uscire dal percorso per affrontare un T5.

Ovviamente il Bradipo delle Alpi tiene poca dimestichezza con percorsi da stambecchi,quindi decide di affrontare le creature quadrupedi di peso superiore di qualche quintale rispetto il mio,obbligando loro a uscire dal sentiero: nessuna ha osato uno scontro corpo a corpo con il suddetto!

Proseguendo giungiamo all'alpe Dorca dalla quale mi viene mostrata la zona dove ci dobbiamo dirigere: però,è assai lontana!

Proseguiamo e giungiamo all'alpe Variola di Sopra e seguendo attentamente la segnaletica a vernice,raggiungiamo il passo di Variola: fin qui le 3 orette son quasi andate: ora,dalle informazioni che ho avuto,in 15 minuti dovremmo giungere al bivacco...sicuramente non il Bradipo,poi,se c'è qualcuno che è in grado buon per lui...anche se ho molti dubbi in merito!

Prendiamo la traccia che prende a destra,segnalata e abbastanza visibile poi ad un ultimo segnale (quota approssimativa di 2330 m....il nulla,nessun segnale (ATTENZIONE: da questo punto se si guarda bene a destra,vi sono tratti si sentiero che in falsopiano costeggiano il versante sud per poi fare un piccolo strappo per salire al Passo di Acqua Fredda,sentiero che faremo al ritorno e che si spera lo segnalino con un cartello e con qualche mano di vernice).

Quindi si decide di salire in cresta e qui comincia il dramma per il Bradipo che consiste nel salto del canguro su massi traballanti: ansia e la poca dimestichezza su questi terreni ostici,mi rallentano il passo e disturbano il mio modo di andare continuo,comunque,Roberto è paziente e mi aspetta,ora sa bene cosa comporta avere appresso il Bradipo.

Purtroppo le debolezze o "allergie" le abbiamo tutti e non ci si può far nulla: la si affronta con un pochino di apprensione e con un "chi me l'ha fatto fare!!!".

Mentre Lucia (che sembra il Freccia Rossa) ad un certo punto trova il tracciato e il palo che segnala il Passo di Acqua Fredda: sono felice di essere riuscito a raggiungerlo senza aver perso qualche rotula o perone o qualche arto durante l'attraversamento in cresta su massi infidi,mentre Roberto si trovava a suo agio su tali percorsi.

Ora vediamo il bivacco ancora lontano ma oltre a ciò ci aspetta una discesa che dovremo risalire al ritorno: un 100 naio di metri che affrontiamo fino al bivio con il sentiero che sale dall'alpe Albiona e poi risaliamo al bivacco che raggiungiamo alle ore 12,35 dove lascio una bottiglietta di liquore alla liquirizia per Italo e gli altri alpini (spero che possano riuscire ad assaggiarlo) come promesso e,come ho detto a Roberto,ho portato la torta che è stata apprezzata.

Certo,1 kg. di torta (senza contare il peso della padella e del coperchio) in 3...un bel peso da portare ma quello che a me importa è mantenere la promessa con i fatti: Roberto ha avuto il suo premio per la risposta al quiz e che non pensava che avessi veramente portato la torta.

Bene,alle ore 14,00 ci incamminiamo per fare rientro,scendendo e poi risalendo e per buona parte del tragitto,le risalite sono d'obbligo,quindi l'inerzia non è sufficiente,ma bisogna spingere altrimenti non si fa ritorno.

Alle ore 17,30 siamo all'auto dove ci si arriva con l'ultimo strappo in salita.

Mi ha fatto piacere conoscere Roberto e Lucia,che ringrazio per essere stati compagni pazienti in questa giornata che mi vede costretto a ripensare quale strategia usare per portare lassù senza sfacchinare troppo la "mercanzia" che metterà a disposizione Gianluigi,sicuramente conviene ancora da Varzo (magari con un passaggio fino a Nugno e poi a piedi arrivando a 1000 m. di dislivello e poco più di 4 km. di percorso).
tigno: Ben felice di raccogliere il premio: pere e cioccolato, divina anche se
pensavo ad una fetta, non ad  una torta.
Bella gita: la Tua pacatezza, è oro: sono ritornato in sintonia con
la montagna, grazie Alberto

 

Ciao a tutti e alla prossima.

Lucia: Un'altra bellissima giornata,sopratutto per aver fatto la conoscenza
di Alberto,persona molto gentile, tranquilla e simpatica
Quando poi arrivato al bivacco ci ha fatto vedere la torta,per una 
golosa come me, due fette ne ho mangiato ,buonissima!!!!!!
Grazie Alberto....devo dire DOLCISSIMA giornata!!!!!


Tourengänger: Alberto, tignoelino, Lucia


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