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Capanna Piandios mt 1867


Published by turistalpi , 27 January 2014, 14h22.

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:25 January 2014
Snowshoe grading: WT2 - Snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Pizzo Molare   CH-TI 
Time: 11:00
Height gain: 1400 m 4592 ft.
Height loss: 1400 m 4592 ft.
Route:Marolta-Castresco-Gordasco-Ceta-Migliodico-Tetto Nuova-Gariva sud-capanna Piandios-Carnill-Arded-Premesti-Teia-Pari-Chislee-Toma-Largario-Ponto Valentino

Potrei intitolare l'odierna escursione così: Un incontro inaspettato ed un avventura finale! Mio fratello Alberto non è mai stato alla Capanna Piandios e così oggi è il momento di salirci.Lasciata l'auto a Marolta non attraversiamo il paese ma ciaspole in mano scendiamo di circa 50 metri di dislivello per prendere la stradina con l'indicazione Nara. Sulla stradina mettiamo subito le ciaspole. Sulla stradina innevata e pistata dalle motoslitte si sale bene e con poca fatica. La giornata è semplicemente fantastica con sole e no vento e cielo blù! Passiamo dai vari alpeggi e poi con qualche ripida accorciatoia sui prati innevati ritorniamo sulla stradina che girando a destra attraversa in salita un vallone piuttosto incassato per arrivare a Tetto Nuovo. Incrociamo la stradina che viene da Cancorì e più sopra vediamo tre escursionisti che tracciono una bella scorciatoia ripida.Noi proseguiamo sulla comoda stradina ed arriviamo a Gariva Sud e poi sopra alla croce dell'alpeggio. Bellissimo lo scorcio panoramico del piano di Gariva con il Pizzo Molare che sembra proprio un cono di panna montata...Da Gariva in poi solamente la traccia dei tre che ci precedono. Loro traversano il piano portandosi sulla stradina che proviene da Gariva nord  con circa 20 minuti di anticipo. Lungo il traverso noto che rallentano l'andatura, perché? Si il perché lo scopriamo poi noi. Sul traverso la neve cambia tipologia: se prima era l'ideale per le ciaspole ora invece alterna tratti dove si affonda ad altri tratti con crosta o duri e tratti scivolosi... Comunque dopo circa 30 minuti arriviamo anche noi in capanna.... Dal comignolo vedo uscire del fumo, caspita hanno già acceso il fuoco....Forse si vuole togliere il primato di capannat al mitico Alberto Montecchi.... Togliamo le ciaspole ed uno di loro esce e lo ringrazio per la traccia che ci ha non poco agevolato... Ci guardiamo ed ecco l'inaspettato incontro: riconosco Massimo(uERMENEGILD),Moreno e Renato conosciuti esattamente il 12/01/2013 proprio alla capanna Piandios e poi tutti insieme (c'era anche Billie) protagonisti di un bel giro lungo in discesa dal versante di Leontica.... Da allora pur abitando tutti e quattro abbastanza vicini  non ci eravamo più sentiti. E' stata una cosa da un milione di probabilità! Ora l'anno scorso non avevo potuto aderire al loro invito per un'ottima pastasciutta in capanna perché ero giunto fuori tempo ma ora la pasta non è ancora pronta e quindi...... Un minimo di spiegazione sulla filosofia di questi tre amici:  vanno in montagna tutti i sabati e con qualsiasi tempo e si suddividono i compiti: Renato professional chef, Moreno professional capannat e GPS man e Massimo coordinatore del gruppo! Risultato che in capanna si stava magnificamente e la pastasciutta era da urlo (d'altra parte da un cuoco siciliano doc coma Renato c'era da aspettarselo). Ben due ore di sosta in capanna e poi accurata pulizia, scrittura sul libro e contributo rifugio. A questo punto occorre scendere e tengo presente che mio fratello dovrebbe essere a Monza per le 20 e quindi piacevolmente acconsento a scendere direttamente per i prati innevati tagliando più volte le varie stradine (non è il mio forte ma comunque...) Giunti su una stradina terminati i "taglioni" comincia l'avventura finale... Alberto ed io eravamo saliti dalla stradina a destra scendendo mentre gli amici anch'essi saliti da Marolta erano saliti dalla stradina a sinistra ed in questa direzione tutti ci avviamo dopo aver chiesto più volte se ricordavano il percorso. Ad un certo punto Moreno e Renato davanti a me che ero l'ultimo scendono dalla stradina a destra lungo uno scivolo ripido ed io ho pensato che fosse per tagliare un tornante e quindi ho proseguito dietro ad Alberto e Massimo..... Vedevo che la stradina imboccata mi sembrava che fosse quella per Largario e quindi chiedevo a Massimo se era sicuro del percorso. Nel frattempo gli altri due erano spariti... Più si andava avanti e più ero certo che fosse la stradina per Largario che so essere molto lunga quindi chiedevo sempre a Massimo se era sicuro.... Poi più avanti  sono stato io sicuro che eravamo sulla stradina per Largario ed a questo punto la cosa migliore era proseguire. E qui viene il problema: Massimo era senza cellulare e non sapeva il numero degli altri due che a loro volta non conoscevano il mio e quello di Alberto. Perciò eravamo senza alcun collegamento. Loro sarebbero arrivati senz'altro prima di noi sperando che non chiamassero i soccorsi....La strada era sempre lunghissima ma un invitante cartello indicava sulla destra un sentiero  per Ponto Valentino e ciò avrebbe notevolmente accorciato i nostri tempi. Avevo dei dubbi perché la traccia era solamente di scarponi ed il camminare non era così godibile ma tant'è scendiamo. Avremo fatto forse più di duecento metri dislivello ed il sentiero era sempre peggio con alberi che davano fastidio... Ad un certo punto nei rovi un bel cartello grosso dava Ponto a 30 minuti ma di sentiero nessuna traccia ed il versante sapevo essere molto accidentato con rocce e boscaglia intricata...Non c'era altro da fare : seppur stanchi dovevamo risalire alla strada cercando di arrivarci prima del buio e poi avremmo proseguito alla luce delle frontali. A 5 minuti dalla strada accendiamo le frontali e quindi cercando pur stanchi di essere veloci proseguiamo agevolati dalla traccia delle motoslitte e sempre più disidratati non avendo da tempo scorte di bevande....Dopo circa due ore arriviamo a Ponto Valentino e qui cerchiamo un bar per poterci idratare a sufficienza....degli amici non sappiamo nulla. Arrivare a Marolta stanchi c'è ancora  un'oretta e gli amici? E mio fratello ormai abbondantemente fuori tempo massimo?..Mi sovviene un piacevole ricordo nella conoscenza di una persona dell'ATSE (associazione ticinese sentieri) il signor Taddei Carlo che abita proprio a Ponto Valentino. Non è mio costume disturbare altre persone che da tanto tempo (anno 2007) non ci siamo più incontrati, ma siamo proprio quasi in emergenza ed allora ho chiesto l'indirizzo ad una gentile signora che stava pulendo i locali di produzione del latte e/o formaggio vicina alla chiesa (e che gentilissimamente ci permise di abbeverarci) . Suonando alla porta ovviamente Carlo faticava a ricordarsi di me ma come tutte le persone di montagna generose aderì alla mia richiesta di aiuto e così presa l'auto ha portato mio fratello e Massimo a Marolta mentre io aspettavo in loco. Poi mio fratello venuto a prendermi mi ha ragguagliato sugli altri amici che dalle 18 erano ad aspettarci alla macchina (Alberto e Massimo erano giunti ivi intorno alle 20,30!) Non cesserò mai di ricordare e ringraziare Carlo e la moglie per averci così mirabilmente aiutato... Al termine di questa"avventura" si deduce quanto segue e che io ed Alberto facciamo sempre e cioè : 1) stare tutti insieme o per lo meno a vista- 2) occorre sempre avere in dotazione anche un cellulare con relativi numeri degli altri componenti..... Comunque è stata una bella seppur un poco faticosa giornata in montagna ed  in ottima compagnia....


Hike partners: turistalpi, ERMENEGILD


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