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Pizzo di Claro m.2727


Published by Poncione , 27 August 2013, 23h44.

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:26 August 2010
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Pizzo di Claro   CH-TI   CH-GR 
Time: 2 days
Height gain: 2498 m 8193 ft.
Height loss: 2422 m 7944 ft.
Route:Lumino, Savorù, Capanna Brogoldone, Passo di Mem, Pizzo di Claro, Lago Canee, Rifugio Peurett, Domass, Savorù, Lumino
Accommodation:Capanna Brogoldone, Rifugio Peurett, Rifugio Peu, Rifugio Alpe Motto, Rifugio Alpe Domass.

(Agosto 2010)

Giorno 1
Decido un'altra notte in rifugio, ma stavolta scelgo una zona che avevo già affrontato, con desiderio di rifare il Pizzo di Claro (vinto in modo un po' avventuroso quattro anni prima). Parto tardi, e mi ritrovo a Lumino in tarda mattinata sapendo che tanto per oggi mi dovrò "accontentare" di fare il Piz Molinera e pernottare in un rifugio, da dove il giorno seguente potrò salire con calma sul Pizzo di Claro.
    Mi metto, dunque, in cammino verso i monti di Savorù, e mi accorgo che in due ore le ho già raggiunte e superate facendo circa 1100 metri di dislivello. Pranzo su un masso posto poco a monte dell'alpe, all'inizio della folta pineta, poi dopo mezz'oretta riparto baldanzosamente verso la Capanna Brogoldone utilizzando il sentiero più ripido. E' passata meno di un'ora, e tre ore e un quarto dalla partenza da Lumino, soste incluse... Uhm... comincia a farsi avanti un'insana idea... e se provassi... salgo e penso, penso e salgo... Senza forzare mi ritrovo sulla cresta del Pizzo Molinera, lontano solo qualche centinaio di metri, ma l'occhio ormai è tutto per l'insana idea, il Pizzo di Claro: resta solo da decidere l'itinerario di salita una volta giunto al Passo di Mem.
Piccola parentesi: quattro anni prima avevo "mancato" clamorosamente il bivio per il Pian Baitel proseguendo per cresta, senza accorgermi subito dell'errore. Resomi conto di ciò, in quanto non vedevo più segnali, capivo che avrei perso del gran tempo a tornare sulla giusta via ed adocchiavo un bel canalone che attraversava diagonalmente la montagna... lo raggiunsi con un breve traverso su erba e sfasciumi e lo risalii interamente nei suoi due ripidissimi tronchi, ritrovandomi con somma gioia e soddisfazione a pochi metri dalla vetta sul sentiero normale. Stavolta, forse per "riparare" quell'errore, decido di seguire il sentiero marcato (si fa per dire) dando retta alle tracce e i segnali: grave errore, che mi costerà una prima notevole perdita di tempo.
 Scendo dunque dalla cresta al Pian del Baitel, che attraverso lungamente nel suo incoerente saliscendi facendo più volte fatica a ritrovare i segnali... morale un'ora abbondante per arrivare al bivio per la vetta con guadagno di quota davvero minimo, fatica che inizia a farsi sentire, 450 metri ancora di salita, discesa da inventare e... si son fatte pure le 17,00!
 La fatica alla fine stravince e ci metto ben un'ora e mezzo ad arrivare in cima, accolto dalle pecore e da uno spettacolo serale di quelli davvero mirabili: son stanco e soddisfatto, ma purtroppo non posso fermarmi molto... cerco subito i segnali per il Lago Canee e li trovo presso le due croci. Inizio la discesa su sfasciumi, è alquanto ripida ma non difficile, ma anche qui orientarsi con segnali spesso sbiaditi non è molto agevole... Mi rendo conto di non poter sbagliare, ma il fattore-segnali non aiuta granchè, quasi mi verrebbe di tuffarmi nel lago per fare prima... Il lago è il leitmotive della discesa, lo vedi ma non arriva mai, e quando finalmente credi di esserci occorre ancora aggirarlo in senso orario su cengie erbose e dossi. Morale, un'altra ora abbondante spesa per la discesa al Lago Canee causa una segnaletica poco visibile... Resta un'ultima ora di luce per raggiungere il Rifugio Peurett, ma stavolta il sentiero torna ad essere chiaro e ben marcato: in poco meno di un'ora, alla luce della luna, esco dalla buia pineta e mi ritrovo finalmente al rifugio, che mi accoglierà per la notte.
Avventurosa, sofferta, indimenticabile giornata.

Giorno 2
 Al risveglio, purtroppo, trovo un tempo che davvero ha poco a che fare con quello del giorno precedente. M'incammino con calma verso l'Alpe Domass, incontrando altri alpeggi, con un bel saliscendi tra larici, torrenti e radure. Miglioramenti non se ne vedono, visito il rifugio Domass e decido di scendere a Lumino rinunciando al Piz Molinera. Una rinuncia sofferta, ma che ha significato comunque aver conquistato il Pizzo di Claro in giornata senza averlo programmato: nel cambio ci ho indubbiamente guadagnato. Ripercorro con piacere il sentiero con le sculture, riaccordandomi col sentiero del giorno prima, scendendo infine gli interminabili tornanti verso Lumino. A quota mille circa uno scoiattolo m'attraversa la strada e sale su un larice: mi fermo a osservarlo un po' ricevendo da lui in cambio una ghianda, scagliata con precisione (quasi) perfetta. :) L'incontro più simpatico di questi due splendidi giorni.

Consiglio spassionato per chi intenda raggiungere da Brogoldone il Pizzo di Claro: molto meglio lasciarsi alle spalle il Passo di Mem e dimenticare il Pian Baitel (che peraltro si possono utilizzare al ritorno non volendo compiere un anello dal lago Canee) puntando direttamente al canalone centrale, ripido, faticoso ma di soddisfazione, che mi sembra la via più logica per la cima. In alternativa c'è la famosa "Via Lumino" (ben descritta di recente da rochi e l'impagabile gbal) in direttissima su cresta, ma è per "palati fini". Il canalone rimane il classico "buon affare" adatto a molti ma non a tutti.

Hike partners: Poncione


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Comments (4)


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froloccone says: prima o poi!!
Sent 28 August 2013, 17h27
Descrizione impeccabile,posso quasi salire a occhi chiusi!!!!! quasi!!!!! Complimenti

Poncione says: RE:prima o poi!!
Sent 28 August 2013, 19h29
Grazie Ale,
credo che il Pizzo faccia per te: sarebbe bello ripetere questa tirata, ma stavolta il Pian Baitel non mi frega più...

gbal says:
Sent 28 August 2013, 18h57
In ritardo....ma complimenti!
Io la prima volta feci peggio perchè scesi al Pian del Baitel dal quale è un calvario risalire la pietraia per attaccare il canalone che tu (ed io) hai seguito, quello che si congiunge col sentiero normale.
Tra l'altro abbiamo percorso in discesa quest'ultimo con rochi ma mi sono convinto che la prossima volta scenderò di nuovo dalla Via Lumino.
Bravo Emi

Poncione says: RE:
Sent 28 August 2013, 19h34
Grazie Giulio,
ciò che frega di questa bellissima montagna sono i suoi sentieri d'accesso... perchè sia dal Lago Canee che dal Pian Baitel c'è troppo da faticare senza guadagnare nulla. A meno dunque di salire dall'Alpe Stabveder (o come cavolo si chiama) credo che davvero la Via Lumino, benchè impegnativa, e il canalone restino le vie migliori. Certo... poi bisogna anche scendere! :)
Ciao


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