Pizzo Colombe (2545 m) – Pizzo dell’Uomo (2663 m) – Torói (2164 m)


Published by tapio , 7 October 2012, 16h57. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike: 5 October 2012
Hiking grading: T6 - Difficult High-level Alpine hike
Mountaineering grading: PD
Climbing grading: II (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo del Sole 
Time: 6:00
Height gain: 1200 m 3936 ft.
Height loss: 1200 m 3936 ft.
Route:Alpe Casaccia (1818 m) – Alpe Gana – Campo Solario (1848 m) – Lareccio (1909 m) – Rondadöira – canale SE del Torói - Monte Torói (2164 m) – Canali di Lareccio – canale S del Pizzo Colombe – Pizzo Colombe, vetta (2545 m) – aggiramento da S verso N del P. Colombe sulla linea dei 2400 m – Passo delle Colombe (2381 m) – direttissima S e traverso verso NW sulla cresta SW del Pizzo dell’Uomo – Pizzo dell’Uomo, anticima S (2655 m) – Pizzo dell’Uomo, vetta (2663 m) – discesa verso NE – Foppe di Scai, P.2415 e P.2335 – Foppe di Pertusio (1990 m) – Alpe Casaccia (1818 m)
Access to start point:Si arriva all'Alpe Casaccia prendendo la strada della Val di Blenio e percorrendola tutta, fermandosi nel posteggio situato a 2,2 km prima del Passo del Lucomagno.
Maps:CNS 266 T Valle Leventina

Relazione bilingue – Zweisprachiger Bericht

 

tapio:
Finalmente si concretizza l’accordo per una grande giornata di montagna con Zaza. Partiamo dall’Alpe Casaccia (1818 m) e via Alpe Gana, Campo Solario e Lareccio ci dirigiamo verso il versante S del Torói, prima meta di giornata. Sul lato opposto il Torói è un’erbosa collina, da qui invece si capisce subito che piega prenderà la giornata: ripidi pendii erbosi (T4) con relativi canali. Zaza, come già immaginavo, ha un altro passo rispetto al mio: in ogni caso, dopo di lui arrivo anch’io in vetta al Tóroi (2164 m), dal quale si ha un’ottima vista sui restanti due obiettivi odierni.

Dalla vetta del Tóroi ci dirigiamo su sentiero libero verso il Passo del Sole: poco prima di arrivarci, all’incirca sotto la verticale della vetta principale dei Campanitt (vetta che da qui non si riconosce, in mezzo a tutti quei torrioni calcarei) cominciamo a salire, infilandoci in uno dei canali che presumiamo essere quello corretto (il penultimo di quelli appariscenti). Zaza è sempre davanti (il suo passo ha decisamente una marcia in più…) e senza problemi individua la probabile via corretta. Dopo un po’ sparisce dalla vista, perché i vari torrioni coprono la visuale. Salgo dunque anch’io per via logica e, dopo un unico passaggio in cui bisogna issarsi (tutto il resto è su terreno esposto ma non particolarmente complesso), raggiungo il mio socio alla base dello spuntone di vetta costituito da una specie di doppia lama sopra la quale si erge una bandierina metallica a doppia punta. Nonostante il passaggio richieda un fisico asciutto (è davvero molto stretto e bisogna fare attenzione a non ferirsi la testa con le punte della bandierina), riesco a passare anch’io e con una vigorosa stretta di mano salutiamo insieme la vetta del Pizzo Colombe (2545 m). La via che il Brenna qualifica come PD si è rivelata un po’ più facile del previsto (  io la valuterei T5 / PD-  ).

Discesa dalla stessa via, dopo la quale ci dirigiamo, circumnavigando le torri, verso il lato W, cercando sempre di restare alti, attorno alla quota 2400. Un passaggio su terreno friabile con scarsissimi appigli (friabili anch’essi) non proprio semplice, e poi si piega verso NE, in direzione del Passo delle Colombe (2381 m), dove riesco finalmente a fare rifornimento d’acqua, direttamente dal Lago dei Campanitt. Qui sale la nebbia, ma va e viene, per cui decidiamo per una direttissima sul lato S del Pizzo dell’Uomo, con l’idea di piegare successivamente verso NW per raggiungere la cresta. Inizialmente, pur su terreno ripido, nessuna difficoltà; nel traverso su terreno erboso esposto e nel successivo raggiungimento della cresta, troviamo le difficoltà maggiori di giornata (T6 - II), visto che l’unico appiglio sono dei ciuffi d’erba non troppo rigogliosi, con in più l’aggravante della densa nebbia che ci fa perdere di vista per un po’. Raggiunta la cresta in prossimità del laghetto a W della cima, le difficoltà sono esaurite: percorriamo la cresta (inizialmente rimango leggermente più basso, poi ne percorro anch’io il filo), guadagniamo l’anticima SW (2655 m) e completamente immersi nel nebbione arriviamo alla cima principale del Pizzo dell’Uomo (2663 m).

Non fa caldo, anzi, tutt’altro, per cui scendiamo ben presto in direzione NE verso le Foppe di Scai e dopo aver raggiunto i vari punti quotati 2415 e 2335, ci abbassiamo sul pendio in direzione delle Sorgenti del Brenno (che non vedremo) e poi, alle Foppe di Pertusio (1990 m) prendiamo il sentiero naturalistico del Lucomagno che ci riporta all’Alpe Casaccia.

Ringrazio Zaza per l’ottima compagnia, per il grande “senso della montagna” e mi auguro di poter organizzare presto un’altra giornata insieme, sulle vette che tanto ci affascinano.

 

 

Zaza:
Für die Besteigung des Pizzo Colombe von der Alpe Casaccia (via Toroi und Toronitt) kann auf den Bericht von 360 verwiesen werden. Wir sind ziemlich direkt durch ein Couloir gegen den Gipfel gestiegen, zwei kurze Kraxelstellen verlangen besonders im Abstieg etwas Vorsicht. Danach querten wir auf einem Pfad (nicht auf der LK) der Westflanke des Gipfels entlang bis zum Passo delle Colombe. Der Aufstieg von hier zum Pizzo dell'Uomo war durch Nebel etwas erschwert. Wir erreichten den SW-Grat etwas zu weit links und der Schlussaufstieg zum Grat war recht anspruchsvoll. Erst von oben sahen wir dann, dass es eine offensichtlich leichtere Route gibt (steiles Gras, ohne Felsen, max. T5), mit der man den Grat ziemlich nahe beim Gipfel erreicht.

 

 

 


Hike partners: Zaza, tapio


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Comments (19)


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veget says:
Sent 7 October 2012, 17h05
Chi Ti tiene più?
Non hai terra ferma ......
Bravissimo!!!
Ciao Flavio
Eugenio

tapio says: RE:
Sent 7 October 2012, 17h42
Questa bella opportunità di camminare con un socio d'eccezione andava presa al volo...
Grazie per i complimenti,
ciao, Fabio

veget says: RE:
Sent 7 October 2012, 18h07
Innanzi tutto perdonami l'errore del Tuo nome.
I complimenti li meriti giustamente.Non conosco il socio.Evidentemente lui conosce le Tue qualità
continua cosi ,fin che Puoi
Ciao.

tapio says: RE:
Sent 7 October 2012, 18h30
Nessun problema, Eugenio, i due nomi sono simili e non è la prima volta che mi capita... anzi, sei assolutamente in buona e numerosa compagnia :-)

Il tuo commento mi onora, ma, ti assicuro, nel caso odierno ero molto più io a poter contare sulle qualità del mio socio che non il contrario... anche se poi tutto è andato nel migliore dei modi, senza dover ricorrere ad interventi "diretti".

Grazie ancora,

ciao, Fabio

Sent 7 October 2012, 21h37
anche oggi non ho sbagliato: visto il titolo della
bellissima escursione, avrei messo la mano sul
fuoco che era Tua. Profonda invidia!!
finalmente hai conosciuto il Grande.
complimenti sentiti a Voi.
roby

tapio says: RE:
Sent 7 October 2012, 23h25
... allora sono davvero prevedibile...

Scherzi a parte, grazie per i complimenti e, come detto ad Eugenio, era davvero un'occasione da non perdere:
ho potuto constatare con i miei occhi la leggerezza del passo e al tempo stesso la serietà nell'affrontare le cose serie, davvero degne di un Grande.

Ciao, Fabio

Laura. says:
Sent 8 October 2012, 07h56
complimenti e come Roby...profonda (ma buona) invidia! ciaociao

tapio says: RE:
Sent 8 October 2012, 14h06
Grazie Laura,
un buon punto di partenza per questa montagna che sembra un labirinto è una pacata osservazione dal basso, senza fretta. Poi tutto viene da sè.

Ciao, Fabio

gbal says:
Sent 8 October 2012, 09h27
Salto di qualità Fabio! Con Zaza come compagno anche le roccette vengono "sminuzzate!".
Il Pizzo delle Colombe è veramente come procedere tra un labirinto di seracchi; la via di Oliviero, che avevo tentata è notevolmente più complessa di quella che avete seguito voi. Vuol dire che quando lo riproverò seguirò la vs. via e vi ringrazierò dalla bandierina!
Bravi
Ciao

tapio says: RE:
Sent 8 October 2012, 14h24
Grazie Giulio!
Come certamente saprai, il Brenna illustra due vie, una dal Passo del Sole (quella che abbiamo seguito noi, diff. PD) e l'altra dal Passo delle Colombe (diff. PD, III).
Certo che si possono cercare altre vie, ma penso che il Brenna non sia l'ultimo arrivato e se si vuole arrivare in vetta, sarebbe meglio non complicarsi la vita, o sbaglio?

Poi, io sono il primo a dividere in due o più "puntate" una salita quando trovo delle difficoltà;
però qui, se si segue la via corretta, non c'è bisogno di dividere.
Coraggio, vedrai che la bandierina è tranquillamente alla tua portata!
Ciao, Fabio

tapio says: RE:
Sent 8 October 2012, 23h50
Già non riesco a seguire tutto quello che vorrei su HIKR, per questo motivo non guardo MAI altri siti di montagna. Comunque, per amor di precisione, stavolta ho fatto un'eccezione e sono andato a vedere le foto di Oliviero.

Ciò che tu etichetti come "notevolmente più complessa di quella che abbiamo seguito noi" (chissà da dove hai ricavato questa deduzione...) è in realtà la stessa che abbiamo seguito noi, e cioè la via 284 del Brenna (in particolare le foto 12-17-22-23 si riferiscono a passaggi che anche noi abbiamo fatto e quindi ancora ben freschi nella memoria).
L'unica differenza è che noi abbiamo pubblicato meno foto (e fortunatamente abbiamo potuto far affidamento entrambi sulle due gambe).
Nient'altro.
Ciao, Fabio

gbal says: RE:
Sent 9 October 2012, 09h20
Caro Fabio, evidentemente le foto, l'uso della corda, ecc. possono fuorviare nella valutazione della via. Ora si è stabilito che la via è la stessa e che il trucco è imbroccare la strada giusta. Mai avrei voluto sminuire il valore della vostra salita. Confortato da questa considerazione, come ho già detto.....ripasserò da quelle parti con spirito diverso dalla prima volta!
Quanto a leggere le relazioni altrui su Hikr e altri siti....mi rendo benissimo conto che il tempo è quello che è e che bisogna filtrare molto.

tapio says: RE:
Sent 9 October 2012, 10h47
In effetti quelle torri sembrano tutte uguali...

Quanto agli altri siti, mi rendo conto che non c'è solo HIKR, ma già prima di iscrivermi le mie preferenze erano abbastanza univoche; ora che ho imparato a conoscere (un pochino) anche chi ci scrive, le mie preferenze sono ancora più incanalate su HIKR, anche se ormai, dato il grande numero di utenti, bisogna per forza fare delle scelte.
Ciao, Fabio

tapio says: RE:
Sent 11 October 2012, 21h49
Un'ultima cosa, Giulio, poi non torno più su questo tema. Oggi mi è capitata in mano una rivista ticinese "Vivere la montagna" in cui c'era una bellissima foto (anche se un po' piccola) del Pizzo Colombe in cui si vedevano distintamente le varie alternative di salita e dalla quale si capiva univocamente la via migliore per raggiungere la vetta principale. La foto era stata scattata dalla vetta del Pizzo del Sole.
Quindi, volendo, una combinazione delle due vette può senz'altro essere favorevole per stabilire senza alcun dubbio da dove passare (anche senza traccia GPS).

Questa aggiunta è solo a titolo informativo, la foto mi ha colpito e magari può essere un'idea...

Ciao, Fabio

gbal says: RE:
Sent 11 October 2012, 22h05
Grazie Fabio. Naturalmente sono andato subito a vedere la rivista citata, edizione on-line ma purtroppo (giustamente) non danno accesso se non ai riepiloghi. Avendo la foto certamente può essere un aiuto. Io qui http://www.hikr.org/tour/post37270.html provai a salire in extremis, prima di abbandonare l'idea , dal Passo del Sole ma....non era proprio la via più comoda. Ricordo però nel giro fatto che avevo notato anche io il canale più largo posto poco prima di arrivare al Passo del Sole e lassù in alto la bandierina scintillante. Basterà concentrarsi un attimo e forse....allora non era la mia giornata giusta.

pm1996 says:
Sent 8 October 2012, 15h55
Gran bella accoppiata...
Bravi !!

tapio says: RE:
Sent 8 October 2012, 16h42
Grazie Paolo e complimenti a voi per il Polaschin, fare le due creste opposte di una montagna è sempre emozionante!

ciolly says:
Sent 9 October 2012, 22h39
Un percorso bello "tosto"... cenge, canali, torri, proprio non si vacilla!
Bravi Complimenti!

tapio says: RE:
Sent 9 October 2012, 22h54
Grazie Ciolly,
sì il percorso è molto interessante anche se abbastanza breve, però le difficoltà maggiori le abbiamo trovate sul versante S del Pizzo dell'Uomo: il traverso sul ripido pendio erboso (molto ripido e con nebbia) ha superato per difficoltà la salita alle Colombe. Naturalmente c'era anche una via più facile, che però abbiamo opportunamente riservato alla discesa.
Grazie ancora,
ciao, Fabio


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