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Rifugio Benigni (2222m) e Pizzo dei Tre Signori (2554m) da Cusio (BG)


Published by ciocorik , 25 September 2012, 17h06.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike:16 September 2012
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 5:00
Height gain: 1500 m 4920 ft.
Access to start point:A4, Val Brembana (BG), Cusio, Sciocc
Accommodation:Rifugio Benigni

Parcheggiata la macchina alla curva del Sciocc (1508m) si parte sul sentiero 108 passando per la casera Valletto, dove in estate si possono acquistare formaggi e ricotta direttamente dai casari e, dopo un risalto e l'incrocio col sentiero 107 che sale da Ornica, si giunge alla fonte di San Carlo (1775m, 0.45h dalla partenza) dove ci si può rifornire con acqua di sorgente.

Da qui il sentiero giunge al pianoro alla testata della Val Salmurano e ci sono diverse possibilità:
- salire direttamente verso la baita diroccata di Mezzaluna e la bocchetta di Val Pianella per il sentiero 108A (sentiero dei vitelli)
- proseguire al passo di Salmurano con il 107 per godersi il primo panorama verso Pescegallo e la Valtellina
- tralasciare la deviazione al passo e inforcare direttamente il sentiero 101 costeggiando la bastionata rocciosa dei Piazzotti, si risale il "canalino" con percorso non difficile e ben segnalato fino al successivo ripiano dove sulla sinistra si stacca il sentiero di collegamento per la bocchetta di Val Pianella mentre a destra si procede al rifugio (2222m, 2h dalla partenza) per pranzo, cena e pernottamento (20 posti letto di cui 6 nell'invernale).

Nella vicinanze del rifugio, oltre alla visita del lago Piazzotti e alla bastionata panoramica verso le cime di Valtellina, si può salire alla cima di Val Pianella (2349m, 0.30h).

Nei dintorni stazionano gruppi di stambecchi, che la sera spesso si spingono fino al rifugio, marmotte (si incontrano lungo tutta la valle di Salmurano), da alcuni anni una coppia di aquile, mentre più raramente si avvistano camosci (in periodi di minor frequentazione escursionistica).

Dal rifugio si procede in direzione del rifugio Grassi (segnavia 101 oppure 8) in saliscendi per la baita diroccata di Mezzaluna e la bocchetta di Val Pianella, superata la quale si raggiunge il passo Bocca di Trona (2224m) con vista sui laghi Zancone e Trona, che non si attraversa per risalire invece fino al culmine della cresta di Giarolo (2314m, 1h dal rifugio).

Si seguono ancora i segnavia fino ad un bivio dove il sentiero principale inizia a scendere rapidamente sulla sinistra verso la valle d'Inferno mentre sulla destra si stacca uno stretto sentiero marcato da ometti e alcuni bolli azzurri oppure bianchi che consente di evitare di perdere quota e raggiungere direttamente la bocchetta d'Inferno.

Il sentiero non presenta difficoltà ma è stretto e piuttosto esposto, bisogna prestare attenzione in particolare se si incrociano escursionisti che procedono in verso opposto, si procede quindi in saliscendi attraversando alcune ripide vallette e un paio di pianori ingombri di grossi massi bene assestati (segnavia bianchi/rossi) fino a giungere alla bocchetta d'Inferno (2306m, 2.15h dal rifugio).

In alternativa dal bivio si può scendere in val d'Inferno seguendo il sentiero 101, ripidamente e attraverso un canale esposto e piuttosto franoso fino ad arrivare sotto la cima Fontane (2060m) dove si abbandona il sentiero per il rifugio Grassi e si prende a risalire la valle, seguendo il segnavia 106 sotto le rocce della Sfinge fino alla bocchetta.

Dalla bocchetta si risalgono i contrafforti del pizzo per sentiero e roccette seguendo la non difficile traccia marcata con ometti e bolli bianchi/gialli/rossi fino a congiungersi alla cresta nord che arriva dalla bocchetta di Piazzocco, l'ultimo tratto alla cima risale per placche di roccia poco inclinate, non difficili ma a cui bisogna prestare attenzione (2554m, 3h dal rifugio).

Partecipanti: io e mia moglie Marisa

Siamo saliti nel pomeriggio del 15 al rifugio (aperto), dove abbiamo cenato e dormito nell'invernale, senza passare dal passo di Salmurano.

Il giorno dopo, di ritorno dalla cima, abbiamo seguito la valle d'Inferno fino al bivio con il 101 con successiva risalita alla cresta di Giarolo, mentre dalla baita di Mezzaluna siamo scesi per il sentiero dei Vitelli (108A).

Hike partners: ciocorik


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