Colma di Craveggia (1673 m) e Piana di Vigezzo (1714 m)


Publiziert von peter86 , 23. Februar 2012 um 21:30.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:23 Februar 2012
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT2 - Schneeschuhwanderung
Wegpunkte:
Geo-Tags: I   Vigezzo 
Zeitbedarf: 4:45
Aufstieg: 815 m
Strecke:Craveggia (926 m) - Alpe Fontana (1160 m) - La Colma di Craveggia (1673 m) - Piana di Vigezzo (1714 m) - Il Monte Nero (1347 m) - Vocogno (900 m) - Craveggia (926 m)
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Milano autostrada per Gravellona Toce, poi superstrada del Sempione. Uscire a Masera, seguire per Santa Maria Maggiore e poi per Toceno e Craveggia. Parcheggi a bordo strada nei pressi della palina segnavia
Kartennummer:Kompass n°89 (Domodossola)

La giornata parte nel segno dell'incertezza, sia per le previsioni meteo non proprio esaltanti, sia per il fatto che la neve sta iniziando a squagliarsi e non so che condizioni troverò.
Neve o non neve decido di tornare nella meravigliosa Valle dei pittori, dove manco da troppi mesi.

Parto con le ciaspole legate allo zaino, pensando che probabilmente non mi serviranno neanche.
La stradina che inizia a salire nel bosco è quasi del tutto pulita, solo qualche chiazza di neve ghiacciata qua e là.
Per il primo tratto di salita evito la noiosa stradina tagliando sulla bella mulattiera lastricata, poi, poco prima dell'Alpe Fontana (0 h 40), mi ricongiungo con la sterrata e, non vedendo alternative, la seguo.
La neve inizia ad aumentare di quantità e, intorno a quota 1300 m, la stradina è finalmente tutta sommersa. Per un tratto riesco ancora a procedere comodamente senza ciaspole, poi, iniziando ad affondare di qualche centimetro, decido di calzarle.
La salita è ora molto piacevole, il bosco di abeti è piuttosto aperto e lascia vedere diversi scorci di panorama: Laurasca, Gridone e, dall'altra parte, Rosa, Andolla e Weissmies calamitano il mio sguardo.
Inoltre sembra aprirsi proprio sopra di me qualche piccolo squarcio di azzurro in mezzo alle nuvole grigie.
Giunto al termine della stradina (almeno credo, ormai sepolta sotto 30-40 cm di neve non la distinguo più), seguo le tracce che risalgono fino ad una grossa croce (2 h 00), dove mi fermo per un breve spuntino e per ammirare il bellissimo panorama sulle valli circostanti (Val Vigezzo, Val Loana, Val Cannobina) e sulle vette di confine tra Vigezzo e Parco Val Grande.
Dalla croce, seguendo il crinale, mi porto in un attimo alle belle baite della Colma di Craveggia (2 h 05), dove mi fermo a dare uno sguardo anche ad una mia futura meta, la Cima del Sassone e ad una già "conquistata" un paio d'anni fa (il Monte Ziccher).
Il sentiero che devo ora percorrere per la Piana appare piuttosto stretto e ghiacciato, così decido di togliere le ciaspole e indossare i ramponcini.
Con un bel traverso ai margini dell'abetaia raggiungo la Piana di Vigezzo (2 h 35) e la sua stazione sciistica. Per fortuna non c'è quasi nessuno, il tanto temuto caos di sciatori non c'è.
Guardo il menu del ristorante delle piste: appena leggo spaetzle al burro e salvia vinco ogni titubanza e decido  di concedermi un pranzo diverso dai soliti panini.

Soddisfatto dell'ottimo pasto mi rimetto in cammino. La mia intenzione era di salire anche La Cima (1804 m), ma rinuncio subito perchè per raggiungerla dovrei camminare sulle piste da sci.
Inizio quindi la discesa verso Vocogno. Mi si presenta subito un bivio, dove Vocogno è indicato da entrambe le parti. Decido di prosegure dritto, il sentiero sembra battuto meglio.
Poco dopo però la traccia principale continua verso Toceno (da cui poi dovrei fare alcuni km di strada asfaltata per tornare a Craveggia), mentre non vedo indicazioni per Vocogno.
Provo a seguire un paio di tracce, ma nessuna mi convince quindi decido di tornare indietro e seguire il sentiero ignorato al bivio precedente (2 h 55).
Il sentiero qui è largo e ben evidente, ma praticamente non battuto (si vede qualche vecchia traccia, ma dev'essere precedente all'ultima nevicata).
La neve molle e pesante mi fa sprofondare ad ogni passo, rendendo la discesa faticosa ma molto divertente.
Con una serie di tornanti in mezzo al bosco raggiungo la località Il Monte Nero, dove inizia ad affiorare il sentiero estivo.
Per una buona mezzora è un continuo alternarsi di tratti innevati e non, il che rende piuttosto fastidiosa la discesa, in quanto senza ciaspole si sprofonda, ma tenendole su bisogna inventarsi acrobazie per non rovinarle sui sassi che affiorano.
Per fortuna, nel punto in cui ci si ricongiunge con l'altro sentiero che scende dalla Piana (quello inutilmente cercato da me in precedenza), la neve diminuisce sensibilmente, consentendomi di procedere facilmente anche senza racchette.
Nell'ultimo tratto poi, quando gli abeti lasciano spazio a betulle, faggi e castagni, il sentiero è totalmente pulito.
Raggiunto il bel paesino di Vocogno (4 h 35), con un breve tratto di strada asfaltata torno alla macchina (4 h 45).

Se ero partito piuttosto titubante, posso dire di aver concluso la gita pienamente soddisfatto! Il tempo purtroppo è stato bruttino, ma almeno la visibilità era buona, e la neve molto più abbondante del previsto.

Tourengänger: peter86
Communities: Hikr in italiano


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