Cima Tuss (1735 m)


Published by tapio , 22 November 2010, 12h05.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:17 November 2010
Hiking grading: T4 - High-level Alpine hike
Climbing grading: I (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 3:30
Height gain: 1103 m 3618 ft.
Height loss: 1103 m 3618 ft.
Route:Cicogna - Alpe Prà - Leciuri - Colma di Belmello - sella erbosa sud della C.Sasso - Gola Tuss - Cima Tuss - ritorno per la stessa via
Access to start point:Si arriva a Cicogna da Verbania, salendo in direzione di Santino e Rovegro e proseguendo sulla stradina molto stretta fino al centro del paese.

Le  previsioni meteo non sono un granché, ma dato che la pioggia degli ultimi giorni qui ha spazzato via la neve fino ai 1700 m circa e per i prossimi giorni sono attese nuove precipitazioni con neve in abbassamento fino ai 1000 m, colgo l’occasione per andare a visitare una cima della Valgrande spesso trascurata, perché considerata a torto la sorella minore della più nota Cima Sasso. La giornata appare grigia ma asciutta, anche se il terreno è impregnato dell’acqua caduta nei giorni precedenti. Il miglioramento atteso per il pomeriggio poi si paleserà solo molto parzialmente, ma il cielo plumbeo va bene comunque: siamo a novembre, meglio adesso che d’estate… La meta è la Cima Tuss, bel balcone sulle gole del Rio Valgrande (e anche sul Pedum, che però rimarrà nascosto dalla nebbia per tutto il giorno, nonché sulla Ovest della C.Sasso, visibile parzialmente, sempre a causa delle nuvole posizionate attorno ai 1800 m).
Parto da Cicogna seguendo le indicazioni per la Casa dell’Alpino e percorro la via classica che porta alla Cima Sasso, passando quindi dall’Alpe Prà, dal citato Alpino, oltrepassando poi Leciuri e la Colma di Belmello (1589 m). Nei pressi dei primi affioramenti rocciosi alla base dell’erta finale per la Cima Sasso abbandono il sentiero e mi sposto a sinistra cercando di inventarmi una via possibile in mezzo a roccette, pietraie e canaloni. Anticipo subito che non è questa la via corretta, e difatti, prendendo alcuni rischi che si riveleranno inutili, mi ritrovo a picco sopra un salto di roccia di qualche decina di metri che appartiene già ai primi contrafforti della parete Ovest della Cima Sasso. Per arrivare fin qui ho dovuto superare dei passaggi difficili (T5) con in più l’aggravante del terreno viscido, in particolare i pietroni e la roccia. Dico così perché invece l’erba bagnata, tutto sommato, ha agevolato il percorso: sarebbe stato peggio trovarla sotto forma di paglia, cotta e ricotta dal sole, come è tipico dei pendii rivolti a sud. Torno allora sui miei passi e mi infilo in un canalino detritico che pare consentire la perdita di quota indispensabile per trovare una via decente. E così, scendendo, mi imbatto in un primo ometto di pietra, seguito poi da un secondo e da un terzo… Ecco, la via corretta era un bel po’ più in basso. Arrivo così alla Gola Tuss, situata sotto le pareti verticali della Ovest della C.Sasso e da qui, con percorso evidente, raggiungo in breve la vetta della Tuss. Le nuvole sono appena sopra di me, ma almeno rimane libera la visuale sulla Riserva Integrale. Che emozione, si vede l’Arca! Il luogo mitico della Valgrande è ai miei piedi: non importa se il Pedum e tutte le altre vette valgrandine rimangono avvolte dalla nebbia, l’arcana ancestralità della natura (pressoché) vergine è un’emozione unica. La pausa pranzo sono costretto a farla in piedi, visto che attorno è tutto bagnaticcio e freddo. Si alza (in questo caso si abbassa) la nebbia e rimango con la visuale dei pochi metri della cima su cui staziono e nient’altro. Mi incammino lentamente sulla via del ritorno, con la visibilità in progressivo miglioramento: gli ometti che prima mi avevano aiutato sono sempre lì, ma non per molto (questo mi fa pensare che chi li ha messi ha forse commesso il mio stesso errore …o si è stancato di segnalare la via corretta...). Comunque so dove devo arrivare: alla sella erbosa sul cui lato est passa il sentiero che porta alla C.Sasso. Procedo su ripidi pascoli e pietraie scoscese finché mi ritrovo una trentina di metri sotto il sentiero ufficiale, che raggiungo tra rododendri e ciuffi d’erba. Spunta per un breve attimo a est la cima della Zeda e un’occhiata di sole; ma in un men che non si dica si volatilizzano entrambe. Ormai il tratto difficile è alle spalle,  non mi resta che seguire il sentiero e ritornare a Cicogna. Una breve pausa all’Alpe Prà dove dall’alto riconosco il famoso masso con le coppelle, e poi giù per l’ottimo sentiero lastricato fino alla piazzetta di Cicogna dove fa bella mostra di sé la gigantografia dell’uomo-albero, stemma inconfondibile del Parco Nazionale ValGrande.
Dettaglio tempistica: andata (comprensiva di errata digressione) 3h 30’ – ritorno 2h 45’

Hike partners: tapio


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Comments (14)


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heliS says: Luogo fantastico
Sent 22 November 2010, 13h16
dove non sono mai stata ... mi manca e non vedo l'ora di colmare questa lacuna! La ValGrande è per me un mito, un'oasi dove ci si perde per forza visto l'ambiente severo, aspro e poco frequentato. Almeno cosi mi hanno racconato!
Grazie di questo scorcio!
S.

tapio says: RE:Luogo fantastico
Sent 22 November 2010, 14h52
Sì, l'ambiente è spesso severo e aspro, ma naturalmente ci si perde di più con la mente e con il cuore, piuttosto che fisicamente (beh, può accadere anche questo...). Comunque vale davvero la pena di essere visitata, la Valgrande chiama!
Ciao, Fabio

Luca_P says: Valgrande
Sent 22 November 2010, 13h32
Bellissima escursione, complimenti anche per le immagini comunque suggestive!!
In Valgrande ho salito, passando per Pogallo, appunto la Cima Sasso da te citata (oltre al "mitico" Pedum, però da Malesco- Fondo Li Gabbi) ed anch'io l'avevo considerata a torto di minore importanza.
A conferma di quanto scrivi ho letto che il panorama da lì (meteo permettendo) è addirittura migliore che dalla Cima Sasso e non è quindi da considerarsi di minor pregio!
Bravo ancora, un grosso ciao da Luca.

tapio says: RE:Valgrande
Sent 22 November 2010, 15h08
Grazie Luca,
certo le foto sarebbero state migliori con un'altra meteo...
Bellissima la salita alla Cima Sasso da Pogallo (anzichè dall'A.Prà) e naturalmente il Pedum da nord; per chi ama la Valgrande, l'arrivo sulla vetta del Pedum ha un sapore indimenticabile!
Ho dato un'occhiata alle tue escursioni, complimenti!!! Molte di queste sono fuori dalla mia portata, l'unica che ho fatto anch'io è stata la Punta Terrarossa, qualche anno fa. L'estate prossima vorrei però, prendendo spunto dalla tua relazione, andare a visitare il Monte Mars: sono stato tante volte a Biella, l'ho sempre visto lì sull'orizzonte e mi ha incuriosito...
Grazie ancora e un saluto,
Fabio

Luca_P says: RE:Valgrande
Sent 22 November 2010, 21h39
Ciao, ho visto che fai molte escursioni in solitaria, come me, coraggio tutto è possibile, volere è potere, senza mai avvicinare troppo o superare i propri limiti...
Ciao, Luca.

tapio says: RE:Valgrande
Sent 22 November 2010, 22h00
Eh sì, la chiave di tutto è il giusto mix tra volontà e propri limiti. Parole sante!
Ciao, Fabio

paoloski Pro says:
Sent 23 November 2010, 00h02
Ciao,
complimenti per la gita, anch'io l'avevo tentata, forse 20 anni fa, perdendomi e ripiegando poi sulla più facile Cima Sasso. L'anno prossimo mi stamperò la tua foto con gli itinerari e vedrò di ritentarla.
Ciao e buone gite, paolo

tapio says: RE:
Sent 23 November 2010, 11h11
Grazie Paolo, per dirla tutta anche io l'avevo già tentata nel 2005 e poi per lo stesso motivo avevo ripiegato anch'io sulla C.Sasso... La chiave per arrivarci è non lasciarsi ingolosire dal dislivello acquisito (se già acquisito) e rimanere più bassi, sotto le roccette.
Ciao e buone gite anche a te, Fabio

gbal says: Alpinismo di scoperta
Sent 23 November 2010, 19h53
E' molto bello anche questo "perdersi" e poi sapersela cavare e "cavar" fuori la via giusta. Forse più che in altri posti in Val Grande è possibile questo, specialmente se ci si inventano salite fuori da quelle classiche e celebrate da molti manuali della zona.
Bravo Fabio, sei in gamba.
Giulio

tapio says: RE:Alpinismo di scoperta
Sent 23 November 2010, 23h54
Grazie Giulio, ma si tratta solo di questo: la ValGrande (come anche la Montagna in genere) richiede rispetto e se la rispetti si lascia avvicinare e ti offre anche quello che a prima vista non si vede. A presto,
Fabio

Schneeluchs says: Bellissimo...
Sent 4 February 2013, 23h37
rapporto :)
vado guadarci stesso... :))
ciao

Schneeluchs says: mi attrae... questa bellezza pura di montagna.
Sent 5 February 2013, 00h09
Ci sarò domani. E continuo alla Cima Sasso... :)
Forse scriverò un rapporto se lo desiderate.
Ciao, Lince

tapio says: RE:mi attrae... questa bellezza pura di montagna.
Sent 5 February 2013, 09h49
Grazie per i complimenti, Patrick.
In bocca al lupo ( o dovrei dire in bocca alla lince :-)) ) per la gita alla Cima Sasso + Tuss di oggi.
Naturalmente il rapporto è gradito! Sono già in attesa di leggerlo:-))
Ciao, Fabio

Schneeluchs says: RE:mi attrae... questa bellezza pura di montagna.
Sent 6 February 2013, 00h10
Grazie Fabio,
era meravigliosa :)
ecco: http://www.hikr.org/tour/post61061.html
Ciao, Patrick


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