Pecian-Pecianett-Pizzo del Sole- Le pipe


Published by Califfo , 25 August 2019, 09h51.

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:13 August 2019
Hiking grading: T5 - Challenging High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo del Sole   Gruppo Pizzo Molare 
Time: 7:15
Height gain: 1245 m 4084 ft.
Height loss: 1245 m 4084 ft.

Sembrerebbe che la meteo l'abbia presa con noi. Proprio quando siamo in vacanza sembra che non ci sia neanche un giorno di bello per fare un escursione. Segliamo dunque il meno peggio dei giorni e andiamo con l'auto a Somprei. Da lì prendiamo il sentiero ufficiale verso i laghi di Chiera passando per l'alpe di Chiera. Quando il sentiero va a salire a impennata con dei zig-zag sotto i laghi bisogna lasciarlo e prendere una traccia non marcata verso nord-ovest ovvero un'antenna che si vede in lontananza. Il tracciato è agli inizi non sembra evidente ma con il tempo migliora e ci si trova anche delle vecchie marcature bianco-rosse. Si passa quindi sotto la cresta sud fin quando il sentiero si divide. Ora bisogna andare a destra perché andando a sinistra si arriva a Cne di Deggio / Piümadei. Il tracciato porta attraverso centinaia (198) muri paraneve di sasso in vetta.
Qui ci godiamo una bella vista (siamo appena fuori dalle nuvole) sui laghi e la Leventina. Dopo una breve sosta si continua sulla cresta verso il Pecianett. L'inizio è facile poi prima della sella bisogna scendere di colpo quasi in verticale una 15na di metri. Il tracciato è in ogni caso assicurato con una corda di ferro affrancata nelle rocce (tranne l'ultimo pezzo è affrancato in un sasso mobile). La salita al Pecianett si rileva molto più facile a quando immaginavo. Su ripidissimi terrazzi di erba e sassi si procede mica male in cima. Bisogna comunque aiutarsi dalle mani per la progressione pure se un arrampicata non è richiesta.
In cima Pecianett c'è quasi nessuna vista, solo due metri di nebbia e basta. Un libro di vetta è anche assente. Grazie al gelido vento che ci ha costretto a mettere sia la felpa che la giacca da vento per delle frazioni di secondi che dureranno a volte anche fino a 4 lunghi secondi, la vista si apre e si ha un'ampia vista sulla val piora e le cime della val cadlimo. Bisogna però essere velocissimi a guardare perché immediatamente arriva la prossima nebbia.
Ci dirigiamo allora verso il pizzo del sole scendendo la cresta est. Anche lì la discesa è più facile a quanto sembra da lontano, quando si può camminare a 1 metro sotto la cresta sul versante dei laghi di chiera fa un bel caldo per togliere la giaca e stare in maglietta. Anche i sassi sono belli caldi. Però andando sulla cresta stesa c'è tuttora un vento gelido.
Con lo stesso vento e anche sotto l'ombra delle nuvole e la foschia che è apparsa nel frattempo saliamo sul pizzo del sole. Questa cima è più ampia rispetto le altre due e sarebbe possibile fare un sonnellino se la cima mantenesse le promesse del suo nome. Non lo fa e quindi facciamo la pausa a circa 1 metro sotto il pizzo dove almeno siamo al riparo del vento anche se non c'è sole. Sono ora le 12 e siamo partiti alle 7:40.
La discesa facciamo poi passando dalla cresta est attraverso le pipe e poi raggiungiamo la bassa di söu con il suo grande ometto di sasso.
Da lì c'è una rampa di detriti che ci porta attraverso dei terrazzi di detriti e erba sul vecchio alpe Stabbio dei vitelli dove incontriamo un vecchio sentiero ufficiale ora non più mantenuto. Pare che ogni due metri hanno fatto una marcatura per cui è impossibile sbagliare. Più in giù verso Somprei questo sentiero passa su un prato senza sassi e dunque il tracciato sparisce nel nulla. Non facciamo però tanta fatica a ritrovarlo più sotto e cogliamo l'occasione a mangiare una marea di mirtilli alpini visto che c'è ne sono a migliaia. Arriviamo a Somprei alle 15.

Hike partners: Califfo


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