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Grivola m.3969 dal versante sud


Published by accoilli , 19 August 2019, 11h46.

Region: World » Italy » Val d'Aosta
Date of the hike:16 August 2019
Mountaineering grading: PD+
Climbing grading: III (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 2 days
Height gain: 2600 m 8528 ft.
Height loss: 2600 m 8528 ft.
Access to start point:Aosta,Aymavilles,Cretaz
Accommodation:Bivacco Gratton

Una montagna stupenda,isolata,selvaggia e soprattutto poco frequentata...mi ritrovo con Mauro P. a Saint Pierre e insieme ci dirigiamo a Cretaz vicino Cogne,dove parcheggiamo. Partiamo con gli zaini pesanti,alla volta del bivacco Gratton,posto al passo Pousset a m.3200,il che vuol dire farsi circa 1700 metri di dislivello….non abbiamo fretta,abbiamo tutto il giorno davanti,così con passo tranquillo,passando per il Casotto Pousset,attraversando torrenti e zone di alta montagna stupende,in 3 ore e 40 raggiungiamo il colle e il bivacco….siamo soli e la nostra montagna,di fronte a noi nell'ombra delle nuvole,subito mi affascina e allo stesso tempo mi incute un gran rispetto….il versante da salire l'indomani,sembra essere molto ripido e la parete non una passeggiata ! Trascorriamo alcune ore prima di andare a dormire,a goderci il panorama che questo colle offre. Direi un punto da dove possiamo osservare le montagne più belle di fronte a noi,dal Bianco al Cervino...io sono stanco,son partito da Firenze alle 4.00 e dopo oltre 5 ore di viaggio e la salita al bivacco,mi ritiro sulla mia branda,per cercare di dormire qualche ora,visto che la partenza per la vetta è prevista il mattino seguente alle 3.30....suona la sveglia,le emozioni si fanno subito sentire,ma so con certezza che dovrò guadagnare la vetta con fatica. Partiamo dal bivacco ben attrezzati e subito dopo,ci troviamo a dover scendere sul ghiacciaio del Trajo,calandosi per circa un centinaio di metri,con delle catene verticali...giunti sul ghiacciaio,mettiamo i ramponi e sotto la luce delle frontali e di una splendida luna piena,cominciamo la traversata verso il ripido conoide di neve che conduce all'attacco. Sotto i nostri piedi,continui scoppiettii provenienti dal ghiacciaio,ci accompagnano...risalito il ripido pendio di neve,depositiamo racchette e ramponi e ci accingiamo a cominciare la scalata. Subito passaggi ripidi di 3° ci tengono ben concentrati,poi cenge,salti,canalini si alternano con difficoltà mai superiori al 3°….il terreno è molto insidioso e delicato,in quanto la roccia marcia e sgretolata,pervade la parete. Continuiamo la salita zig-zagando,cercandi i punti migliori dove passare,ogni tanto qualche sbiadito bollo giallo,ci conferma che siamo più o meno sulla giusta strada. Arriva l'alba e questo momento è sempre di grande emozione...il sole sorge e con la sua luce ci mostra le montagne circostanti,il Gran Paradiso è la prima vetta che notiamo,poi lontano il Monviso salito l'anno scorso.Sui due terzi della parete,attraversiamo verso dx,la costola che divide i due canaloni principali che scendono dalla vetta….continuiamo a salire su terreno infido,fino ad uscire sulla bella cresta nordest e in vista della piccola croce della vetta. Ora verso ovest,aggiriamo delle torri lungo la cresta e con ultimo sforzo,superiamo le rocce sommitali,toccando la vetta….che paradiso,la vista che si perde a 360° ci offre uno dei panorami più belli delle Alpi,il silenzio ci pervade e ci invita a rispettarlo...che dire,dal Delfinato al Bianco,dal Gran Combin al nostro elegante Cervino e moltissime altre,questo ciò che i nostri occhi possono ammirare….la sosta in vetta,purtroppo dura soltanto una ventina di minuti,la paura del caldo e delle scariche,ci impone una partenza affrettata,ma la sicurezza in montagna viene prima di ogni altra cosa. Scendiamo bene fino a traversare sul canalone principale,poi ripercorrendo più o meno la via della salita,ci troviamo su un terreno molto delicato.ovunque sporco di detriti e roccia friabile,la concentrazione e la tensione qui,èmolto alta...ripidi salti e canalini si susseguono per centinaia di metri,procediamo in conserva corta,e non pensiamo a cosa accadrebbe se uno di noi scivolasse...giungiamo infine al ripido conoide di neve,calandosi con una breve doppia...messi i ramponi attraversiamo il ghiacciaio che sembra ormai un fiume che scorre sotto ai nostri piedi...risliamo con un ultimo sforzo le ripide catene e siamo al bivacco per le 12.15....solo il pensiero di scendere a valle mi mette stanchezza,ma dobbiamo...altre 3 ore interminabili e siamo alla macchina,ormai è tutto finito,davanti a me ci sono più di 5 ore di viaggio per tornare a casa,ma già so...che trascorreranno immerse nelle emozioni di giornata !

Hike partners: accoilli


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Comments (9)


Post a comment

ADI says:
Sent 19 August 2019, 14h47
Assalutamente TOP!
*****
Una Vetta bellissima.....

Tanti Saluti!

ADI

accoilli says: RE:
Sent 19 August 2019, 16h06
Grazie Adi...una stupenda vetta davvero...saluti Marco

Alpingio says:
Sent 20 August 2019, 12h14
Che bella cima... complimenti!
Giovanni

accoilli says: RE:
Sent 20 August 2019, 12h54
Ciao Giovanni,ci devi andare,il panorama è unico...saluti Marco

Alpingio says: RE:
Sent 20 August 2019, 14h00
Mi lascia un po' perplesso il terreno di roccia marcia... :(

andrea62 says:
Sent 20 August 2019, 21h03
Salita grandiosa, complimenti.
Andrea

accoilli says: RE:
Sent 20 August 2019, 21h21
Grazie Andrea...saluti Marco

danicomo says:
Sent 23 August 2019, 12h29
Fantastico....
Complimenti (anche per il tratto in auto... ;-))

accoilli says: RE:
Sent 23 August 2019, 12h31
Grazie...purtroppo la distanza è una fatica in più...saluti Marco


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